Indecisi su quale panettone scegliere per San Biagio?

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  • Il panettone di Giuliano Baldessari – Ristorante Aqua Crua- Barbarano Vicentino

Nel suo ristorante Aqua Crua il giudice di “Top Chef” e chef Giuliano Baldessari propone un ottimo panettone artigianale. ll morbido impasto è ottenuto grazie ad una lenta lievitazione e all’utilizzo di ingredienti selezionatissimi. Come il lievito madre, che la notte di San Giovanni (23 giugno) è stato rinfrescato anche con l’acqua della rugiada delle montagne trentine del Lagorai. I canditi di cedro, limone e arancia sono fatti con cura artigianale da Giuliano. Per aromatizzare in modo naturale è stata scelta la sapa, uno sciroppo d’uva che si ottiene dal mosto appena pronto. Il panettone da 500 g si può ordinare anche on line sul sito www.aquacrua.it.

  • La Focaccia dedicata a Giuseppe Verdi di Claudio Gatti

    Una proposta di Claudio Gatti; la focaccia dedicata a Giuseppe Verdi. Non proprio un panettone, ma ugualmente buono!

La grande novità da provare è sicuramente la Focaccia dedicata a Giuseppe Verdi presentata dal pasticciere Claudio Gatti alla manifestazione Re Panettone. Una delizia che anticipa la produzione di altre cinque focacce dedicate alle migliori cinque opere di Verdi: Aida, Nabucco, Rigoletto, Traviata, Trovatore. Giuseppe Verdi andava pazzo per la spongata di Busseto, una torta dalla farcitura morbida molto speziata. Claudio Gatti si è ispirato proprio a tale dolce per creare la sua Focaccia. “Dopo la cottura- ci racconta Claudio- viene iniettato nel dolce uno sciroppo di Lambrusco aromatizzato con diverse spezie e sapori come lo zenzero, i chiodi di garofano, il pepe nero, la cannella e la noce moscata”. Perché Focaccia e non panettone? “Il dolce contiene solo il 10 percento di grassi, a differenza di quanto prescritto dal disciplinare che prevede che il panettone, per essere definito tale, debba contenerne almeno il 30%”. La Focaccia ha sapori semplici e rustici, che parlano della terra che li ha visti nascere e si abbinano perfettamente con il Natale: arancio candito, cioccolato, lambrusco e spezie, tanto amate da Verdi.

  • Il panettone “Antica Tradizione” di Claudio Ferrandi- Pasticceria Gelateria Ferrandi- Gorle, (Bg)

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Claudio Ferrandi, giovane pasticciere con la passione per l’arte della lavorazione dello zucchero, presenta ogni anno un panettone studiato per migliorare l’offerta del suo locale. Quest’anno è la volta di “Antica Tradizione”, un panettone classico che riscopre i vecchi sapori di una volta. “Utilizzo- ci racconta Claudio- lievito madre di pasta acida, una farina di solo grano italiano, burro francese, tuorli freschi, miele biologico mandarini di Ciaculli, arance di Sicilia, vaniglia del Madagascar, scorza d ‘arancia al naturale e uvetta australiana. Ho studiato per più di un anno all’elaborazione di questa ricetta per ottenere un risultato che mi soddisfacesse. Oltre a questa proposta, produco panettone al cioccolato, pere e cioccolato, cioccolato bianco e marron glacé, frutti di bosco e cioccolato bianco, panettone sacher impastato con una massa di cacao e albicocche semicandite. Naturalmente ripropongo anche la grande novità 2015: il nostro “winter queen panettone alla Birra regina d’inverno Elav e gocce di cioccolato ricoperto al cioccolato” venduto in abbinamento ad una birra scura al profumo di more. Grande successo registra poi il nostro “luppolone di Natale” realizzato in esclusiva per il birrificio Elav oltre alla classica veneziana con scorza d’arancio e pandoro”.

  • Il panettone del Panificio Vicentini- Breganze (Vc)

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Il Panificio Vicentini ha una storia di 50 anni di esperienza. Oggi conta cinque punti vendita in provincia di Vicenza e l’impegno dell’intera famiglia. A Natale accanto a pandoro e panettone classici arrivano altri prodotti per le feste. Come il Panettone Gran Paradiso, con marroni e noci; per chi cerca gusti più delicati c’è il panettone o il panfrutto pere e mascarpone; per chi vuole qualcosa di originale il panettone con farina integrale, mele e cioccolato; con le albicocche oppure al gianduia. Tutti i lievitati hanno in comune che sono realizzati seguendo metodi artigianali e utilizzano solo farine scelte e lievito madre. Nel 2016 il Panificio Vicentini si è aggiudicato il riconoscimento “Panettone d’Autore” attribuito dal Richemont Club Italia (www.vicentini.it)

  • “Adotta una Guglia. Scolpisci il tuo nome nella storia” : il panettone Cova per il Duomo

    Cova lancia una nuova linea di panettoni: Linea Duomo

G.Cova & C., il brand che da 86 anni tramanda la ricetta tradizionale del “Panetun de Milan”, ha creato la Linea Duomo, una collezione esclusiva di panettoni e pandoro che ha celebrato un importante sodalizio con la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano per sostenere la campagna di raccolta fondi nata per la salvaguardia e la tutela del monumento simbolo della città nel mondo. G.Cova & C. ha aderito così all’iniziativa “Adotta una Guglia. Scolpisci il tuo nome nella storia”. Una sinergia importante, quella attivata con la secolare istituzione che da oltre 600 anni si prende cura della Cattedrale, nata dalla volontà di diffondere gli straordinari tesori di storia, arte e fede del Duomo di Milano attraverso il restauro delle sue 135 guglie. Oltre al panettone Classico e al pandoro Classico, nella Linea Duomo troviamo il panettone pere e cioccolato, ai marrons glacés, all’ananas, al cioccolato con pezzi di cioccolata fondente e granella di cioccolato, farcito con crema di pistacchio, ai frutti di bosco e farcito con crema al limoncello. Da segnalare inoltre le confezioni, allegre e colorate, da quelle con incarto ruvido uso mano, a quelle di latta e alle scatole regalo, ispirate ad una originale grafica rivisitata Anni Trenta. Recentemente il Panettone Classico G. Cova & C. ha ricevuto il premio Superior Taste Award iTQi con tre stelle d’oro, marchio di qualità sul gusto rilasciato da esperti, opinion leader, sommelier e chef stellati Michelin provenienti da 17 Paesi del mondo.

  • Il panettone “Omaggio a Milano” di Daniel Canzian- Ristorante Daniel- Milano

Daniel Canzian, del Ristorante Daniel di Milano, ha creato per il Natale 2016 il panettone con riso e zafferano per celebrare Milano, la sua città d’adozione. Lo fa utilizzando due ingredienti rappresentativi della cultura meneghina: lo zafferano e il riso. Il panettone “Omaggio a Milano” è una vera dichiarazione di amore per una città che ultimamente può dirsi finalmente europea. Il panettone di Daniel Canzian, arricchendo la ricetta originale con zafferano e riso, conferisce carattere e raffinatezza al dolce milanese, emblema della tradizione natalizia. Lo zafferano, la spezia internazionale più pregiata al mondo, regala profumo all’impasto, che è ulteriormente arricchito dall’uso del riso. Il risultato è un panettone al 100% milanese, soffice e profumato, pronto a raccontarsi e a rappresentare il vero Made in Italy nel mondo. La cura estrema per la materia prima che contraddistingue la cucina dello chef si ritrova in questo prodotto artigianale prelibato, che conquista per gusto e leggerezza.

  •  I panettoni in vaso cottura di D&G Patisserie- Selvazzano (Pd)

     

Denis Dianin, maestro dell’Accademia Maestri Pasticceri Italiani ci aveva stupito nel 2015, in occasione di Expo, presentando ai golosi il panettone in vasocottura. La tecnica della vasocottura si realizza con un vaso in vetro al posto del pirottino di cartone: la lenta lievitazione naturale con lievito madre mantiene le caratteristiche chimico/fisiche ed organolettiche del dolce, aggiungendo il vantaggio di una maggiore durata. Grazie al sottovuoto, viene infatti conservata la freschezza e la giusta umidità del panettone, mettendolo al riparo anche da cariche batteriche e da sbalzi termici che possono comprometterne la qualità. Oltre al classico milanese, possiamo ora scegliere un panettone arancia e cioccolato; fragoline di bosco e cioccolato bianco; amarene pistacchio e limone; cioccolato bianco, fava tonka e albicocca e una Limited Edition alla mela, noce pecan, datteri, albicocca e fichi bianchi cilentani. É possibile acquistarli on line: www.degpatisserie.it

  • Pasticceria Panzera: il sapore del vero panettone di Milano- Milano

    Per Lorenzo Panzera della Pasticceria- Caffé Panzera, dal 1931 “il vero panettone è quello di Milano, fatto con farina, uova, zucchero, burro, lievito madre, uvetta e canditi e fatto lievitare per 30 ore".

Per Lorenzo Panzera della Pasticceria Panzera “il vero panettone è quello di Milano, fatto con farina, uova, zucchero, burro, lievito madre, uvetta e canditi e fatto lievitare per 30 ore. La ricetta che noi proponiamo è ancora quella di nonno Ampelio, sempre la stessa dal 1910. Io sono uno strenuo difensore della ricetta classica. Può essere proposto in modo differente, ma sarebbe più giusto chiamarlo in altro modo. Il panettone di pasticceria deve essere sempre fresco, non deve essere venduto oltre i 20 giorni dalla produzione”. E per chi non ama i canditi? “Noi lo proponiamo con dei marrons glacés al posto dell’uvetta”. Ora la Pasticceria- Caffé Panzera, dal 1931 lo propone in versione “freschissima”, ovvero il cliente lo potrà richiedere appena prodotto. Il panettone classico è ottimo anche da gustare a colazione o come dessert accompagnato da una crema al mascarpone.

E se vuoi conoscere la storia, i motivi per cui a Milano è tradizione mangiare una fetta di panettone il 3 febbraio, giorno in cui si celebra San Biagio, non perderti il post di Alessandra.

Indecisi su quale panettone scegliere per San Biagio? ultima modifica: 2017-01-31T00:07:23+00:00 da Monica Viani

2 commenti per “Indecisi su quale panettone scegliere per San Biagio?

  • letizia d'amelio

    Consiglio agli amici milanesi la degustazione che si può avere tutto l’anno dell’originale panettone preparato dallo chef pasticcere del Bar Lazio, (www.barlazio.it) un bel locale che si trova a Serrone, un paesino in provincia di Frosinone. Tale panettone è aromatizzato al vino Cesanese , un ottimo rosso della zona del Piglio.
    Un bel modo di celebrare San Biagio.

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    • Ciao Letizia grazie per il consiglio. Il panettone da dolce tradizionalmente milanese sta diventando sempre più italiano e internazionale. Merito anche di artigiani che, nonostante le difficoltà di realizzazione, lo fanno a regola d’arte.

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