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Cibo e arte: “Bakery”, siamo quello che mangiamo

Bakery: siamo quello che mangiamo e quello che impastiamo. Un interessante connubio tra cibo e arte: un’artista si serve del pane per indagare chi siamo, si tratta di uno dei più famosi artisti contemporanei islandesi, Egill Sæbjörnsson, che rappresenterà il suo Paese alla futura Biennale 2017 a Venezia, in un percorso itinerante, “Bakery”, iniziato nel 2013 a Berlino, indaga la relazione tra ciò che siamo e ciò che mangiamo: persone di età e origine diverse sono invitate a modellare e poi cuocere l’impasto. Il progetto è in continua evoluzione, con un tema differente proposto ai partecipanti a ogni appuntamento. In Bakery, fare il pane è un modo per conoscere se stessi ed esplorare le proprie capacità creative. Cibo e arte sempre più a braccetto!

Cibo e arte: Sæbjörnsson con la mostra Bakery

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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