Romersi: i colli piacentini l’avanguardia del turismo foodcultural

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Vi abbiamo già raccontato il nostro press tour Visit piacentino, organizzato dal circuito Mangiare piacentino, svelandovi i segreti di questo territorio sorprendente e i suoi luoghi e prodotti d’eccellenza.

In alcune tappe ci ha accompagnato il direttore di Destinazione Turistica Emilia, dott. Pierangelo Romersi, al quale abbiamo posto alcune domande.

Intervista a Pierangelo Romersi

  • Il recente press tour ha evidenziato la ricchezza culturale, naturalistica ed enogastronomica dei colli piacentini. Quali sono, secondo lei, gli effetti positivi di un’attività promozionale di questo tipo?

Verificare l’attendibilità delle proposte turistiche “sul campo” da parte di un gruppo di giornalisti qualificati è uno dei modi migliori per far comprendere le potenzialità dell’esperienza che un territorio propone. I colli piacentini rappresentano una piacevole scoperta per chi è alla ricerca di un week end di relax, cultura e castelli, passeggiate ed in particolar modo l’esperienza del gusto, siamo nel cuore della Food Valley italiana (e quindi mondiale) e gustare i prodotti DOP e i piatti della tradizione rappresenta già un’esperienza di qualità della vita. Inoltre conoscere il legame tra territorio, produzione e degustazione offre la possibilità di conoscere quello che si mangia, cosa che sempre di più viene richiesta dal turista, ma non solo.

  • Quali strategie adottate per promuovere il territorio e le sue eccellenze?

Destinazione Turistica Emilia nasce per promuovere un territorio omogeneo racchiuso nelle province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia, ma che per la prima volta si presentano insieme al mercato turistico nazionale e internazionale. Le nostre strategie prevedono la costruzione di reti di prodotto turistiche (Food&Wine Experience, Cultura&Castelli, Terme&Outdoor) per promuovere occasioni di accoglienza nella direzione del turismo esperienziale viste le caratteristiche del nostro territorio in particolare collinare e montano, non adeguato per i grandi numeri ma per la ricerca di esperienze di qualità, dal cibo alla storia e all’arte, dalla natura alle terme, dalla bike ai cammini religiosi. In questa direzione la promozione attuata avviene su quegli strumenti adeguati a raggiungere questi tipi di mercati con campagne di digital marketing, diffusione sui social, campagne radio e su alcune riviste specializzate. A partire dal nostro sito www.visitemilia.com.

  • La creazione di reti territoriali é una valida opportunità per dare vita ad un’efficace comunicazione?

Certo, siamo partiti con la rete Food&Wine che può contare già oltre 200 imprese, tra strutture ricettive, produttori aperti alle visite turistiche, guide e tour operator che garantiscono su tutto il territorio opportunità per conoscere e vivere Emilia, non solo per transitare. Offrendo tali possibilità desideriamo porre le basi anche per fare tornare i turisti una seconda volta e più per vivere più esperienze possibili. Inoltre avendo più reti tematiche si apre l’opportunità di comunicare la stessa Destinazioni in modi diversi e in settori comunque complementari e attuali rispetto alle motivazioni che muovono il turismo sia straniero sia nazionale.

  • Quanta importanza ha la sinergia tra stampa locale e iniziative di promozione territoriale che hanno origine da enti come il vostro?

Il primo obiettivo che ci siamo dati è quello di far realizzare al nostro territorio che siamo una nuova dimensione turistica comune, che ha le origini nell’antichità (la Via Emilia, il Grande Fiume e l’Appennino ci legano da sempre) ma che può richiamare oggi un’esperienza nuova quando il mondo cerca la qualità e soprattutto l’autenticità… così ci presentiamo veri nella semplicità e precisione delle nostre produzioni e nella suggestione dei nostri luoghi storici e naturalistici. La stampa locale sta riscoprendo insieme a noi queste potenzialità ed è sorprendente come proprio da loro arrivano nuove proposte di magazine e portali che valorizzano il nostro territorio. Sta diventando un bel lavoro di squadra.

  • Quali strategie adottate per promuovere il territorio e le sue eccellenze?

Proseguirà la nostra collaborazione con Michelin per la presentazione a Piacenza della loro guida nazionale, inoltre a Settembre si terrà il Settembre Gastronomico Emiliano, che vedrà tante occasioni di incontro nei tre capoluoghi ma non solo… E poi la grande avventura di Parma 2020! La Città italiana della cultura per noi diventerà Emilia 2020 con tante iniziative e un occasione irripetibile per visitare Emilia. Proprio per questo in autunno partirà anche la Rete Cultura&Castelli, siamo un territorio unico con 50 castelli altrettanti teatri e ancora più musei. Insomma, vi aspettiamo a Piacenza ed in Emilia per vivere l’esperienza che più fa al caso vostro.

Monica Viani e Roberto Rossi

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