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Ricette green vegane: hamburger…con gusto!

Due ricette di hamburger vegani con le zucchine e i ceci

Ecco due ricette green vegane. ma come sta il veganesimo? In USA non bene. Il consumo di carne è in aumento.

L’ultima tendenza in cucina? Gli hamburger green vegani. Ma è proprio così? Un tempo visti come una soluzione anche sostenibile per affrontare i cambiamenti climatici, gli hamburger vegani ora languono all’1% del mercato statunitense a causa dell’aumento della cultura della carne sostenuta anche dall’amministrazione Trump.Negli ultimi tempi è aumentata l’attenzione nei confronti della carne.

Il vegetarianismo prenderà mai piede negli Stati Uniti? Quest’anno è stato negativo per il settore della carne a base vegetale, come Beyond Meat e Impossible Foods, con vendite di prodotti refrigerati in calo del 17%. Tutto ciò a seguito di un 2024 difficile, durante il quale le vendite sono diminuite del 7%

2 ricette green vegane: hamburger

Ricette green vegane
La scelta di nominare le ricette vegane con nomi che richiamano la carne si sta ritorcendo contro

Hamburger di zucchine

Ingredienti

Per 4 persone

  • 200 g amaranto
  • 2 zucchine
  • 1 cipolla
  • pangrattato
  • olio d’oliva extra vergine
  • sale
  • acqua
  • pepe nero

Procedimento

  • Cuocere l’amaranto in acqua salata per circa 30 minuti. Spegnere il fuoco e lasciarlo riposare per 10 minuti. Lavare le zucchine, tagliarle a tocchetti, sbucciare la cipolla e tagliarla a fettine.
  • In una ciotola mettere le verdure, il formaggio, l’amaranto, sale, pepe, acqua e il pangrattato in modo da ottenere un composto compatto. Comporre dei mini hamburger e cuocerli in una padella con olio caldo.

Hamburger con ceci

Hamburger con ceci
Hamburger con ceci

Ingredienti

Per 4 persone

  • 200 gr di ceci secchi
  • 125 gr di semi di girasole e di sesamo
  • 1 patata
  • 1 carota
  • ½ cipolla
  • aglio
  • rosmarino
  • alloro
  • prezzemolo
  • olio extravergine d’oliva
  • sale
  • pepe

Procedimento

  • Lasciare in acqua i ceci per mezza giornata, scolarli. Bollirli in acqua con una foglia di alloro per almeno un’ora (finché non saranno morbidi).
  • A parte, lessare una patata e una carota. A cottura ultimata, metterli nel frullatore e frullarli aggiungendo del sale. Lasciare raffreddare per qualche minuto. Intanto tritare finemente uno spicchio d’aglio, la cipolla, il rosmarino e il prezzemolo. Regolare di sale e di pepe. Unire il trito al composto.
  • Sul tagliere, con un coltello, sminuzzare grossolonamente i semi di sesamo e di girasole. Poi unirli alla polpa.
  • Con un coppapasta, o con le mani, dare la forma di hamburger all’impasto. Metteterli su una teglia foderata con carta da forno, spennellarli con dell’olio e infornare a 180 °C per 20-30 minuti.
  • A cottura ultimata, toglierli dal forno e impiattarli con del pane integrale vegano e un contorno di verdure fresche.

Qualche nota economica

Secondo un’indagine Ipsos 9 italiani su 10 hanno ben chiaro il concetto di sostenibilità. Per questo il 45% dei consumatori -cifra che attiva al 60% per gli under 24-si dice disponibile a cambiare le proprie abitudini alimentari, riducendo il consumo di prodotti che hanno un impatto ambientale nocivo. Tra questi c’è anche la carne. Molte persone cercano valide alternative che soddisfino il gusto.

Il mercato studia con attenzione ciò che sta avvenendo nelle intenzioni di acquisto degli acquirenti. I sostitutivi della carne hanno raggiunto cifre inimmaginabili fino a qualche anno fa: 4,6 miliardi di dollari a livello globale che supereranno i 6 entro quattro anni, con la quota di mercato maggiore (39%) in Europa.

Che cosa sta succedendo in Usa: ricette green vegane contro industria della carne

In USA l’attacco dell’industria della carne ai concorrenti veg dipinti come malsani ha avuto successo, anche se piuttosto fuorviante: i prodotti a base vegetale hanno generalmente meno grassi saturi, più fibre e circa le stesse proteine della carne lavorata. Se la maggior parte degli americani conosce i benefici di mangiare più prodotti vegetali, solo un quarto è disposto a farlo e la stragrande maggioranza non vede l’ambiente come una priorità nella scelta dei pasti. la motivazione è spesso culturale, legato al mito del far west. Nelle motivazioni di acquisto il gusto e il prezzo sono le cose più importanti.

L’inflazione ha avuto un grande impatto in tutto il settore alimentare e questa è una grande sfida per i prodotti vegetali perché costano da due a tre volte di più della carne tradizionale. Secondo Gallup, solo il 4% delle persone negli Stati Uniti si p definito vegetariano nel 2023, una percentuale n calo rispetto al 6% che ha affermato di esserlo nel 2001. Oggi solo l’1% è vegano. Probabilmente tutto ciò è conseguenza di una cultura individìualista, poco propensa al “noi”.

 

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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