Del Chiaretto, dei colori, dei tramonti sul Garda

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chiaretto, un vino che riprende i colori del tramonto di BarolinoC’è un vino del Garda, il Chiaretto, che assomiglia ai tramonti sul lago – forse non a tutti i tramonti, perché a volte il cielo è arrabbiato – quelli in rosa.

Quei tramonti a velature di colori vinosi e luminosi che possono inopinatamente apparire anche in autunno e in inverno, quando è luogo comune credere che il lago sia il posto più triste e invivibile. E invece.

Così il Chiaretto, che a dicembre 2019 è stato presentato a Bardolino in una campionatura della sua nuova annata e assaggiato in anteprima, ha un suo rosa che richiama quel tramonto che puoi ammirare, se sei fortunato, solo qui.

Il Fascino del Chiaretto, vino con tanto charme, con un colore che richiama il tramonto e… con un futuro roseo

Il Chiaretto del Garda, né bianco né rosso, ha una sua identità ben definita. Prodotto da uve Corvina, Rondinella, Molinara, e Groppello nel caso del Valtènesi, presenta sentori di frutta rossa, come la fragola di bosco e il lampone; toni agrumati, profumi floreali, come la rosa, e freschi tocchi salini. Ti colpisce per il suo colore, un rosa peculiare. Il Chiaretto Pink. Che è un rosa chiaro, brillante, con una lievissima percentuale dorata, simile a quello della buccia di cipolla.

chiaretto, il rosé del Garda

D’altronde, i nomi di colori sono una parte importante, sensoriale, memorizzabile, di un prodotto iconico. Non esiste forse il “rosa Barbie?” Che è un Pantone della gamma del fuchsia riservato al brand della bambola Mattel. E se diciamo “rosso Tiziano” o “Tiffany blue” non è altrettanto immediato visualizzare esattamente quella tinta?

Un colore che contribuisce a creare il successo del Chiaretto. Negli ultimi anni si è conquistato, come ricorda Franco Cristoforetti, presidente del Consorzio di Tutela Chiaretto e Bardolino: “una solida leadership nel mondo dei vini rosa italiani raggiungendo una produzione di circa 10 milioni di bottiglie e che vede un interesse crescente da parte dei consumatori italiani ed esteri, aprendo prospettive interessanti negli Stati Uniti, in Canada e in Scandinavia”. Un vino apprezzato per la sua capacità di raccontare il territorio e la storia.

4 cose da sapere sul chiaretto: come si fa a capire se è un buon vino,  come abbinarlo e perchè è conosciuto come il vino di una notte + una previsione

Premessa

Noi le abbiamo scoperte – e ve le sveliamo – a Il chiaretto che verrà, la pre-anteprima dell’annata 2019 del Bardolino Chiaretto che si è svolta a Bardolino l’8 dicembre. Una manifestazione, quasi didattica, che aiuta a capire il Chiaretto e quale percorso intraprenderà. La degustazione del Chiaretto “da vasca” dell’ultima vendemmia, messo a confronto con il Chiaretto dell’annata precedente, ti  consente di cogliere l’evoluzione del vino nelle fasi successive alla fermentazione. Il vino è torbido, con note primarie di pompelmo e albicocca ben presenti.

Il chiaretto che verrà per scorire i segreti di un vino rosato eccellente

Come si fa a capire se è un vino di qualità

La Cenerentola dei vini del lago di Garda si appresta a trasformarsi in regina. Angelo Peretti ci ha sempre creduto, tanto da ideare il progetto Rosé Revolution e una manifestazione dedicata.

É lui ad insegnarci l’importanza del colore. Per ottenere il colore rosato da buccia di cipolla occorre vinificare in modo differente rispetto al Bardolino. Le uve devono essere vendemmiate circa venti giorni prima di quelle per il Bardolino e in cantina vanno sottoposte a pressatura soffice con temperatura controllata. Una vera rivoluzione che sta dando i suoi frutti!

Con chi si sposa il Chiaretto

É un vino talmente seducente che di pretendenti ne ha veramente tanti! Si accompagna a piatti freschi e light. Dai salumi poco stagionati alle formaggelle, dalle insalate ai classici spaghetti al pomodoro o conditi con sughi di pesce, dal risotto al sushi, dalla mozzarella in carrozza alla pizza, dai secondi di pesce alle omelette, dai piatti di carne bianca ai wurstel.

Perchè è conosciuto come il vino di una notte?

Una curiosità a cui famelicamente abbiamo cercato di dare una risposta. L’origine di tale definizione va ricercata nell’antico processo di produzione del chiaretto. Una volta si pigiava con delicatezza le uve e le si lasciava sulle bucce per una sola una notte in modo da ottenere il colore rosa tenue. Si chiama “vinificazione con svinatura per alzata di cappello”. Ecco il segreto di un vino elegante, raffinato, accattivante e con tanto charme. Con espressioni diverse come in una scala musicale.

chiaretto, un colore rosato che richiama i tramonti sul lago di Garda

 Il futuro del Chiaretto

L’invecchiamento. Lavorando con scrupolosità in vigna si possono ottenere ottimi risultati.

Daniela Ferrando e Monica Viani

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