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12 tecniche e metodi di cottura fondamentali: guida completa per imparare a cucinare

Dalla frittura alla brasatura, dal sauté alla cottura a vapore: scopri le 12 tecniche di cottura fondamentali per capire come trasformare gli ingredienti e migliorare ogni ricetta

Dal saltare in padella alla frittura fino alla brasatura: una guida per comprendere i metodi di cottura che fanno la differenza in qualsiasi ricetta. Ecco 12 tecniche e metodi di cottura fondamentali

Se Samin Nosrat, nel libro Salt, Fat, Acid, Heat scriveva, “Una ricetta è una lezione, non una legge“, Harold McGee, autore di On Food and Cooking ricorda che “capire il perché delle tecniche è più importante che memorizzare le ricette”.

Qual è la differenza tra tecniche e metodi di cottura?

I termini tecnica di cottura e metodo di cottura vengono spesso usati come sinonimi, ma indicano concetti leggermente diversi. Il metodo di cottura descrive il principio generale con cui il calore viene trasferito agli alimenti, ad esempio attraverso l’acqua (bollitura), il vapore, l’aria calda del forno o un grasso come l’olio nella frittura. La tecnica di cottura, invece, riguarda il modo pratico in cui quel metodo viene applicato per ottenere un determinato risultato: rosolare, brasare, saltare in padella, cuocere in camicia o far sudare le verdure sono tutte tecniche che richiedono tempi, temperature e gesti specifici.

Conoscere questa differenza aiuta a comprendere meglio le ricette e a modificarle con maggiore sicurezza. Una volta imparati i principi delle principali tecniche di cottura, sarà più semplice adattare tempi, ingredienti e temperature senza compromettere il risultato finale, migliorando così la qualità di qualsiasi preparazione.

Come scegliere la tecnica di cottura giusta?

Tecnica Temperatura Ideale per
Saltare alta verdure, carne
Brasare bassa tagli ricchi di tessuto connettivo
Vapore media pesce, verdure
Friggere 160-190 °C alimenti impanati
Arrostire 160-220 °C carne, ortaggi

Guida alle tecniche di cucina: 12 tecniche e metodi di cottura fondamentali per imparare a cucinare

Ecco, dunque, le 12 tecniche di cottura di base essenziali per imparare a muoversi in cucina con facilità.

1. Saltare in padella

Saltare in padella è una tecnica di cottura rapida che consiste nel cuocere gli alimenti in una padella con una piccola quantità di grasso, mantenendoli in movimento attraverso il salto della padella, la mescolatura o il rimescolamento frequente.

Rispetto al sauté, il termine “saltare in padella” viene utilizzato in modo più generale nella cucina italiana e può comprendere diverse modalità di cottura veloce, spesso finalizzate a completare una preparazione, amalgamare ingredienti già cotti o insaporire alimenti con aromi e condimenti.

È una tecnica indicata per verdure, pasta, cereali, piccoli pezzi di carne o pesce e richiede generalmente un fuoco vivace e tempi brevi per preservare consistenza e sapore degli ingredienti.

2. Sauté

Il sauté (dal francese sauter, “saltare”) è una tecnica di cottura a calore secco molto simile al saltare in padella e spesso i due termini vengono utilizzati come sinonimi. In ambito tecnico, il sauté indica in particolare una cottura rapida di alimenti tagliati in pezzi piccoli o sottili, effettuata in una quantità ridotta di grasso a temperatura medio-alta.

Il movimento della padella permette agli alimenti di distribuirsi uniformemente nel grasso e favorisce la formazione di una doratura superficiale, limitando la perdita dei succhi interni e mantenendo l’alimento tenero e saporito.

È una tecnica adatta soprattutto a verdure, piccoli tagli di carne, pollame, pesce e frutti di mare. Per un risultato ottimale è importante utilizzare una padella ben calda, non sovraccaricarla e rispettare tempi di cottura brevi.

3. Bollitura

Il dashi, ovvero il brodo, è l’ABC della cucina nipponica. E’ l’anima di diversi piatti giapponesi

La bollitura consiste nella cottura di un alimento immerso in un liquido mantenuto in ebollizione, generalmente acqua, brodo o altri liquidi di cottura. L’ebollizione dell’acqua avviene a circa 100 °C al livello del mare, ma può variare in funzione della pressione atmosferica e dell’altitudine.

Una volta raggiunta l’ebollizione, aumentare ulteriormente l’intensità della fiamma non aumenta la temperatura del liquido, ma rende semplicemente più vigoroso il movimento dell’acqua. È quindi preferibile mantenere un’ebollizione regolare, sufficiente a garantire una cottura uniforme e a evitare inutili consumi energetici.

La bollitura è adatta a numerosi alimenti, tra cui pasta, riso, verdure, legumi e alcuni tipi di carne. Il liquido di cottura può contribuire ad arricchire il sapore dell’alimento oppure, nel caso di preparazioni come brodi e fondi, può diventare esso stesso parte integrante della ricetta.

Sbollentatura

La sbollentatura è una tecnica di cottura breve che consiste nell’immergere un alimento in acqua bollente per un tempo limitato, senza completarne necessariamente la cottura.

Dopo la breve immersione, l’alimento viene spesso trasferito in acqua fredda o ghiaccio per bloccare il processo di cottura, preservare colore, consistenza e caratteristiche organolettiche. Questa tecnica viene utilizzata, ad esempio, per verdure, per facilitare la pelatura di alcuni alimenti o come preparazione preliminare prima di altre cotture.

4. Affogatura (poaching)

L’affogatura è una tecnica di cottura delicata che consiste nel cuocere gli alimenti immersi in un liquido caldo mantenuto al di sotto del punto di ebollizione, generalmente tra 70 °C e 90 °C.

A differenza della bollitura, il liquido non deve presentare un’ebollizione evidente, poiché temperature troppo elevate potrebbero danneggiare alimenti delicati. È una tecnica particolarmente indicata per uova, pesce, carni tenere e alcuni tipi di frutta, perché consente una cottura uniforme e preserva morbidezza e succosità.

5. Frittura

capitone per la vigilia di natale di Napoli
Capitone tagliato a tranci, infarinato e fritto in olio caldo, guarnito con prezzemolo e limone secondo la ricetta tradizionale partenopea

Friggere equivale a cuocere un alimento immergendolo, totalmente o parzialmente, in un grasso (olio, burro chiarificato o altri grassi) portato a una temperatura elevata, generalmente compresa tra 160 °C e 190 °C. In questo modo si ottiene una rapida formazione di una crosta superficiale, mentre l’interno dell’alimento continua a cuocere.

È importante distinguere tra frittura profonda (deep frying) e frittura bassa (shallow frying). Nella frittura profonda l’alimento viene completamente immerso nell’olio, mentre nella frittura bassa è previsto che sia immerso solo parzialmente e venga girato durante la cottura. Per questo motivo, non è corretto affermare che coprire solo tre quarti dell’alimento con l’olio costituisca sempre un errore: ciò dipende dalla tecnica di frittura adottata.

In ogni caso, è fondamentale controllare la temperatura dell’olio, che deve essere sufficientemente elevata per garantire una cottura uniforme, ma non eccessiva. Se l’olio è troppo caldo, infatti, l’esterno dell’alimento può bruciarsi prima che l’interno sia completamente cotto, soprattutto nel caso di pezzature più spesse.

6. Arrostire (roast)

malaga espetos des sardinas
Perché il cibo arrostito isultat succoso, devi controllare la temperatura e il tempo di cottura

Il roast è una tecnica di cottura a calore secco che utilizza aria calda, generalmente in forno, a temperature medio-alte (circa 160–220 °C), per cuocere l’alimento e favorire la formazione di una crosta dorata attraverso le reazioni di Maillard. Per ottenere un risultato succoso e evitare che il cibo si secchi, è essenziale controllare la temperatura e il tempo di cottura. Può essere eseguito in forno o sulla griglia.

7. Rosolatura superficiale

La rosolatura superficiale è una tecnica che consiste nel sottoporre rapidamente la superficie di un alimento a calore molto intenso per favorire la formazione di una crosta dorata e aromatica mediante le reazioni di Maillard. La tecnica viene utilizzata soprattutto sulle carni prima di proseguire con un’altra cottura

8. Brasatura

La brasatura è una tecnica di cottura che prevede una prima fase di rosolatura dell’alimento in una piccola quantità di grasso, seguita dall’aggiunta di una modesta quantità di liquido, come vino, brodo o fondo di cottura. La cottura prosegue lentamente a fuoco basso, in un recipiente coperto, affinché il calore e il vapore ammorbidiscano gradualmente l’alimento.

La tecnica è particolarmente indicata per tagli di carne ricchi di tessuto connettivo, che durante la lunga cottura diventano teneri e succosi, mentre il liquido di cottura si arricchisce di aromi e sapori.

9. Cottura in forno o con friggitrice ad aria

A Natale 2023 la friggitrice ad aria

La cottura in forno o in una friggitrice ad aria consiste nel cuocere il cibo a calore secco. Vengono utilizzati  per preparare pane, carni, verdure e dolci. Permettono di ottenere consistenze croccanti o soffici, a seconda di cosa si cucina.

10. Sudare (Sweating)

La tecnica di far sudare gli alimenti consiste nel cuocerli a fuoco basso e con una quantità limitata di grassi, permettendo loro di ammorbidirsi lentamente senza arrivare alla doratura o alla frittura. È una preparazione particolarmente utilizzata con le verdure e rappresenta una base fondamentale per molte ricette, tra cui creme, stufati e salse.

Un esempio classico è quello delle cipolle, che attraverso questa cottura devono diventare morbide e traslucide, sviluppando un sapore più dolce e delicato. La tecnica può essere applicata anche ad altri ingredienti, come uova e pesce, per ottenere una consistenza tenera e una cottura uniforme.

Spesso confusa con la cottura in padella o il salto in padella, questa preparazione si distingue per il calore più moderato e per l’obiettivo di ammorbidire gli alimenti senza necessariamente colorarli. Il salto in padella, infatti, prevede generalmente una temperatura più alta, una maggiore movimentazione del cibo e l’utilizzo di grassi che possono favorire una leggera doratura, pur senza arrivare alla vera e propria frittura.

11. Cottura a vapore

La cottura a vapore è un’opzione ideale per verdure e pesce, perchè aiuta a mantenere colore, consistenza e sapore. Quando si utilizza una vaporiera a più livelli, è consigliabile disporre gli alimenti che richiedono una cottura più lunga nei cestelli inferiori, più vicini alla fonte di vapore, mentre quelli più delicati vanno collocati nei livelli superiori.

12. Cottura in camicia o affogata

come fare l'uovo fritto perfetto
Le uova sono uno degli alimenti più completi che esistano.

La cottura in camicia consiste nel cuocere un alimento in un liquido caldo, come acqua, brodo, latte o miscele aromatizzate con aceto o vino ridotto, mantenendo una temperatura inferiore al punto di ebollizione, generalmente compresa tra 65 e 90 °C.

É una tecnica particolarmente indicata per alimenti delicati, come uova, pesce e verdure, perché permette una cottura lenta e uniforme, preservandone la consistenza, la morbidezza e le caratteristiche organolettiche.

 

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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