Un ristorante sul Naviglio Pavese dove il Mediterraneo incontra una Milano contemporanea, tra pesce, stagionalità, qualche suggestione albanese e un’idea di ospitalità che non ha bisogno di alzare la voce. Il ristorante Pa.Lato
A Milano il Mediterraneo non finisce sul mare. A volte arriva da Durazzo, passa per il Mercato Ittico e approda sul Naviglio Pavese. È una storia che comincia da lontano quella di Pa.Lato, nuovo ristorante di via Imperia nato dal progetto di Gezim Gjinali e Michaela Liso. Lui, originario dell’Albania, porta con sé più di vent’anni di vita e lavoro milanese; lei, interior designer pugliese, lavora invece sulla dimensione degli spazi e dell’accoglienza. In mezzo c’è una cucina mediterranea soprattutto di pesce, attenta alla stagionalità e ancora abbastanza curiosa da lasciare aperta una domanda: quanto spazio troveranno, nel tempo, i sapori dell’Albania?
Il ristorante Pa.Lato Milano: un ristorante facile da consigliare

Siamo sul Naviglio Pavese, in una zona di Milano che negli ultimi anni ha imparato a mescolare ristorazione, creatività e nuovi luoghi da vivere. Qui, in via Imperia 3, a pochi passi dall’acqua, Pa.Lato ha trovato casa negli spazi di un ex opificio e li ha trasformati in un ristorante contemporaneo, piacevole e soprattutto rilassato.
La cucina parla mediterraneo, con una particolare attenzione al pesce, ma non vuole essere una semplice celebrazione della tradizione. C’è piuttosto il desiderio di prendere ingredienti riconoscibili, rispettarne la personalità e portarli verso una cucina contemporanea, senza complicarli inutilmente. Ed è forse proprio questa la cifra più interessante di Pa.Lato: la ricerca c’è, ma non viene esibita.
Pa.Lato Milano, un ristorante mediterraneo sul Naviglio Pavese

Il nome, Pa.Lato, suggerisce quasi un gioco di prospettive. E in effetti anche la cucina sembra guardare le cose da un lato leggermente diverso. La base è mediterranea. Il pesce occupa un posto importante nella carta, con crudi, antipasti, primi e secondi, ma non mancano carne e proposte vegetariane. Il menu segue inoltre il cambio delle stagioni: un dettaglio che può sembrare semplice, ma che racconta bene la filosofia della cucina.
Qui l’ingrediente deve rimanere riconoscibile. Non è una cucina che cerca di stupire attraverso sovrapposizioni infinite o preparazioni barocche. Al contrario, l’impressione è quella di una cucina che lavora per sottrazione, lasciando che siano la materia prima, il contrasto dei sapori e la stagionalità a costruire il piatto. Una scelta particolarmente adatta a Milano, città abituata a cambiare velocemente e a cercare continuamente nuove formule.
Cosa mangiare al ristorante Pa.Lato Milano

Durante la nostra visita abbiamo assaggiato alcuni piatti che raccontano bene questa impostazione.
Crudo di scampi, pomodorino e peperoncino
Il crudo di scampi con coulis di pomodorino e peperoncino semi piccante gioca sull’incontro tra dolcezza e una nota piccante appena accennata. Lo scampo rimane protagonista, mentre il pomodorino giallo aggiunge una componente morbida e mediterranea. Il peperoncino non prende il sopravvento: accompagna.
È un piatto che chiarisce fin dall’inizio la direzione della cucina di Pa.Lato: ingredienti leggibili, accostamenti contemporanei e nessuna voglia di complicare ciò che funziona già.
Carciofo alla griglia: l’elogio della semplicità

Tra i piatti provati, il carciofo alla griglia con crema di patate e porri e olio al prezzemolo è quello che racconta meglio l’attenzione alla componente vegetale. Il carciofo ha un carattere deciso, la crema porta morbidezza e l’olio al prezzemolo aggiunge freschezza.
È anche un buon esempio di come la cucina di Pa.Lato non sia esclusivamente una cucina di mare. Il menu offre infatti spazio anche a proposte vegetariane costruite con la stessa attenzione riservata al pesce.
Polpo, patate, olive e sedano
Un grande classico mediterraneo, quello del polpo con crema di patate, olive e sedano, viene affrontato senza stravolgimenti. Il risultato rimane rassicurante, ma non banale: il polpo (cotto pefettamente!) dialoga con la componente cremosa delle patate e con le note più sapide delle olive, mentre il sedano porta una vena fresca e croccante.
È uno di quei piatti che ricordano perché la cucina mediterranea continui a essere una fonte inesauribile di idee: non serve inventare un nuovo linguaggio quando si possono ancora raccontare bene ingredienti che conosciamo da sempre.
Ricciola, patate e friggitelli
La ricciola con patate e friggitelli porta in tavola un altro dei temi centrali della proposta: il rapporto con il pesce. La ricciola è protagonista e viene accompagnata da ingredienti mediterranei che ne sostengono il carattere senza coprirlo.
È una cucina che sembra chiedere al commensale una cosa molto semplice: mangiare, prima ancora di interpretare.
Dal Mediterraneo all’Albania: una contaminazione ancora da sperimentare
C’è poi un elemento che potrebbe diventare uno dei tratti più curiosi del progetto. Gezim Gjinali, titolare di Pa.Lato, è originario di Durazzo e vive a Milano da oltre vent’anni. La sua storia professionale è legata alla ristorazione milanese e alla cucina di pesce, ma nel nuovo locale c’è anche il desiderio di portare, gradualmente, alcuni piatti della tradizione albanese.
Una cucina che, per geografia e storia, ha più di un punto di contatto con le altre cucine del Mediterraneo e che può dialogare facilmente con quella greca e balcanica. Non si tratta di trasformare Pa.Lato in un ristorante albanese. È piuttosto una possibilità di contaminazione, una finestra aperta su una cultura gastronomica ancora poco raccontata nella ristorazione milanese. Ed è proprio questo uno degli aspetti che seguiremo con maggiore curiosità.
Gezim Gjinali e Michaela Liso: ristorante e ospitalità diventano un progetto comune
Pa.Lato nasce dall’incontro professionale e personale tra Gezim Gjinali e Michaela Liso. Lui arriva a Milano dall’Albania più di vent’anni fa e si avvicina alla ristorazione inizialmente lavorando mentre studiava. Poi il cibo e l’ospitalità diventano una scelta professionale.
Prima c’è stata l’esperienza di Officina del Pesce, in zona Moscova, e oggi Pa.Lato rappresenta un nuovo capitolo. Michaela Liso, interior designer di origini pugliesi, porta invece nel progetto una sensibilità diversa, legata agli spazi, agli allestimenti e agli eventi. Il risultato è un locale nel quale il design non sembra voler rubare la scena alla cucina.
Un ex opificio che guarda il Naviglio

L’ambiente è uno degli elementi che rendono Pa.Lato interessante anche per chi non cerca semplicemente un posto dove cenare. Il passato industriale dell’ex opificio non viene cancellato, ma reinterpretato attraverso dettagli di design contemporaneo. Il risultato è uno spazio elegante senza diventare formale.
Ci sono due piani, un cocktail bar e, soprattutto con la bella stagione, un dehor-giardino che aggiunge una dimensione più conviviale. È un ristorante pensato per cambiare ritmo durante la giornata: pranzo di lavoro, aperitivo, cena, compleanni, eventi privati o semplicemente una serata in compagnia. Anche la clientela è piuttosto giovane e l’atmosfera contribuisce a rendere il locale meno ingessato di quanto il termine “ristorante” potrebbe far immaginare.
Il ristorante come luogo f’incontro
Pa.Lato non sembra voler vivere soltanto nelle ore dei pasti. Il cocktail bar, il giardino e gli spazi interni permettono di immaginare un calendario fatto di serate, musica, eventi e occasioni diverse. Sono già passati dal locale appuntamenti con jazz e dj set.
È una direzione interessante perché intercetta una tendenza sempre più evidente nella Milano contemporanea: il ristorante non è più soltanto il luogo in cui si va a mangiare, ma uno spazio nel quale trascorrere una parte della serata.
Vini e cocktail: due motivi in più per sceglierlo
La proposta non si esaurisce nella cucina. Pa.Lato dispone di una carta dei vini curata e di una proposta cocktail che accompagna bene sia l’aperitivo sia una cena più informale.
È un dettaglio importante perché amplia l’utilizzo del locale: non necessariamente bisogna sedersi a tavola con l’idea di affrontare una cena completa. Si può arrivare per un aperitivo, ordinare un cocktail, fermarsi a mangiare qualcosa e lasciare che la serata prenda un’altra direzione. A Milano, dove la concorrenza tra ristoranti e cocktail bar è altissima, non è un vantaggio da poco.
Ristorante Pa.Lato Milano: perché provarlo
La cucina mediterranea è riconoscibile, il pesce ha un ruolo centrale, gli ingredienti vengono lasciati parlare e il menu segue le stagioni. Intorno, però, c’è un progetto più ampio: un ambiente curato, una carta dei vini interessante, cocktail, un giardino sul Naviglio Pavese e la possibilità di vivere il locale in momenti diversi.
La parte più intrigante è forse quella ancora in divenire: capire come la storia albanese di Gezim Gjinali riuscirà a entrare nella cucina di Pa.Lato senza rompere l’equilibrio mediterraneo che oggi rappresenta la sua identità.
Per chi cerca un ristorante di pesce a Milano, ma anche per chi vuole provare un indirizzo nuovo sui Navigli senza entrare nel solito copione, Pa.Lato è quindi un indirizzo da tenere d’occhio. Non pretende di reinventare la cucina mediterranea. Preferisce osservarla da un altro lato. E forse il nome non poteva essere più azzeccato.
Ristorante Pa.Lato Milano: informazioni utili
- Pa.Lato Milano
Via Imperia 3 / Alzaia Naviglio Pavese 78/3
20142 Milano (MI) - Sito: Pa-Lato Milano
- Per informazioni e prenotazioni: +39 391 934 24
Email: info@palatomilano.com - Ideale per pranzi, cene, aperitivi, cene aziendali, compleanni ed eventi privati.

