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Val di Cembra: vini di montagna, natura e sapori autentici del Trentino

Val di Cembra: vini di montagna, natura e gastronomia tipica del Trentino

Val di Cembra: vigneti, montagne, buona gastronomia, ottimi vini, un incredibile patrimonio di storie e tradizioni. Non solo: alcuni viaggiatori “armati” di macchine fotografiche in cerca di ristoranti dove degustare una enogastronomia trentina che conquista al primo assaggio e al primo sorso

Se stai cercando una valle in Trentino poco turistica, autentica e ancora lontana dai grandi flussi di visitatori, la Val di Cembra è la meta perfetta. Qui, i viaggiatori più curiosi si lasciano incantare da paesaggi mozzafiato, immortalano scorci unici con la macchina fotografica, passeggiano tra i filari di vite terrazzati e si fermano nei ristoranti tipici della Val di Cembra per assaporare i piatti tradizionali trentini.

Non mancano le occasioni per una degustazione: i vini di montagna della Val di Cembra, come il Müller Thurgau, sono tra i più apprezzati della regione. Un’esperienza perfetta per chi cerca un Trentino autentico, fatto di natura, sapori locali e accoglienza sincera.

Una giornata particolare in Val di Cembra

Val di Cembra
La Val di Cembra

In questa guida vi portiamo alla scoperta di un Trentino tranquillo, genuino e ancora poco conosciuto dal turismo di massa. E lo facciamo partendo da un borgo piccolissimo e affascinante: Faver, nel cuore della Val di Cembra, ai piedi del Monte Avvoltoio.

Faver, il borgo in cui scoprire i vini di montagna della Val di Cembra

Un villaggio di viticoltori, punto di riferimento per chi ama il vino, la natura e la vita lenta

faver valle cembra trentino
Street art a Faver, borgo simbolo della cultura enologica della Val di Cembra

Abbiamo iniziato la nostra passeggiata tra i vigneti proprio da Faver, un borgo di poche anime, ma ricchissimo di storia, cultura contadina e panorami da cartolina. Da qui si aprono sentieri che attraversano i terrazzamenti vitati, dove nascono alcuni dei più rinomati vini trentini di montagna, come il Müller Thurgau e lo Chardonnay.

I murales di Faver: non solo arte ma anche memoria collettiva 

Le opere, realizzate da artisti locali e internazionali, nascono per valorizzare il legame tra il territorio e la sua identità

I murales di Faver: non solo arte ma anche memoria collettiva 
Opere di artisti italiani ed internazionali per valorizzare il legame tra il territorio e la sua identità

Passeggiando tra le sue strette vie in pietra, si respira un’atmosfera tranquilla, lontana dal turismo di massa. Qui l’arte prende forma sui muri delle case. I murales raccontano storie di montagna, volti della tradizione, scene di vita contadina e paesaggi della valle, trasformando il paese in una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto. Così camminando per Faver, ogni parete dipinta diventa una finestra sul passato e sulle emozioni di chi abita questa terra.

Dürer e la Val di Cembra: sulle tracce del grande artista nel cuore del Trentino

Nono solo natura, ma anche suggestioni culturali

Nel 1494, durante il suo viaggio verso Venezia, Albrecht Dürer, uno dei più importanti pittori e incisori del Rinascimento tedesco, attraversò a piedi Alto Adige e Trentino. Secondo studi e ricostruzioni storiche, una delle tappe del suo percorso fu in Val di Cembra. Qui ebbe modo di ammirare i vigneti terrazzati, i pendii scoscesi e i paesaggi suggestivi che ancora oggi sembrano usciti da un dipinto. La bellezza di questi luoghi ispirò l’artista e si ritiene che alcuni schizzi e disegni paesaggistici siano stati realizzati proprio in queste zone.

Il Sentiero di Dürer

Piramidi di terra a Segonzano, in Val di Cembra
Piramidi di terra a Segonzano, in Val di Cembra

Per celebrare questo legame, oggi è possibile percorrere il “Dürerweg”, ovvero il Sentiero di Dürer, un itinerario escursionistico che unisce arte, natura e memoria storica. Il sentiero collega la Val di Cembra alla Valle dell’Adige, passando per borghi e punti panoramici che offrono scorci simili a quelli immortalati da Dürer oltre 500 anni fa.

Protagonista del viaggio: il vino di Cembra Cantina di Montagna

picnic lago santo
Prodotti tipici della Val di Cembra

E dopo aver passeggiato tra i vigneti, non puo mancare una pausa per degustare il vino della Val di Cembra abbinato a prodotti trentini, espressione del territorio. Una piacevole pausa gastronomica è un picnic presso un lago di origine glaciale, il Lago Santo, a soli quattro chilometri dal paese di Cembra.

Qui abbiamo degustato le proposte gastronomiche del Trentino: formaggi di malga freschi o stagionati, i salumi trentini come la luganega, lo speck, il lardo, la carne fumada ottenuta dall’affumicatura della carne di manzo e la deliziosa treccia mochena, un dolce soffice e goloso, inventato da un pasticciere locale e realizzato con una morbida pasta brioche farcita con crema pasticciera e confettura di mirtilli. Il tutto accompagnato dagli ottimi vini di Cembra Cantina di Montagna. Noi abbiamo degustato i nostri piatti con l’elegante Oro Rosso, uno spumante che racconta le montagne nel calice e il fresco Müller Thurgau.

I vini di Cembra Cantina di Montagna degustati durante il picnic

oro rosso sumante Cembra Cantina di Montagna
Lo spumante Oro Rosso di Cembra Cantina di Montagna

Oro Rosso è il cuore nobile della Valle di Cembra, un vino che nasce sui pendii più alti del Trentino, dove il Pinot Nero trova un’espressione fresca, fine e verticale. Affinato con cura, si distingue per il suo colore rubino brillante e i profumi delicati di frutti di bosco, spezie leggere e sottobosco.

In bocca è armonico, vellutato e persistente, con una struttura elegante che riflette l’altitudine e il lavoro paziente tra i muretti a secco. È il compagno ideale per piatti di carne, formaggi stagionati e momenti da festeggiare.

Abbiamo poi proseguito con l’ottimo Müller Thurgau della Cantina di Cembra, che rappresenta l’anima fresca della valle. Profumato e immediato, conquista con note di fiori bianchi, agrumi e erbe aromatiche. Al sorso è fresco, minerale e sorprendentemente persistente: un vino che disseta e invita alla convivialità, perfetto con antipasti, pesce di lago, formaggi freschi e piatti della tradizione trentina.

La storia di Cembra Cantina di Montagna, un’eccellenza vitivinicola nel cuore della Valle di Cembra

La storia di Cembra Cantina di Montagna è una storia affascinante che intreccia tradizione, innovazione e un grande rispetto per l’ambiente e il territorio

monica viani val di cembra
Il piacere di sedersi su…una botte! Proprio DIVINO.

Nel cuore del Trentino, incastonata tra i terrazzamenti scolpiti nei secoli e le curve strette della Valle di Cembra, esiste una realtà che parla di vino, di montagna e di cultura contadina: Cembra Cantina di Montagna.

In realtà Cembra Cantina di Montagna non è solo una cantina. È un racconto collettivo fatto di mani che lavorano la terra, di vitigni abbarbicati alla roccia e di un sapere antico che si rinnova ogni giorno.

Dove nasce il vino di montagna

Cembra Cantina di Montagna è l’espressione più pura di un territorio unico, fatto di porfido, fatica e passione contadina

vigneti val di cembra
Passeggiata tra i vigneti in Val di Cembra

La Valle di Cembra è un luogo fuori dal tempo. Qui le vigne crescono tra i 450 e i 900 metri di altitudine, distribuite su spettacolari terrazzamenti sorretti da muri a secco. Una viticoltura che gli esperti chiamano “eroica” perché richiede sforzo, precisione e una dose extra di passione.

È proprio qui che, nel 1952, nasce Cembra Cantina di Montagna. Un progetto cooperativo, nato dalla volontà di unire le forze dei viticoltori locali per trasformare la fatica in eccellenza. Oggi la cantina conta circa 300 soci, ma conserva lo stesso spirito di comunità e rispetto per il territorio.

La peculiarità della produzione dei vini di Cembra Cantina di Montagna

Un esempio di come storia, tecnologia e natura possano sposarsi armoniosamente nel calice

La valle è caratterizzata da terrazzamenti storici sostenuti da muretti a secco, che si estendono lungo le pendici delle montagne, creando un paesaggio unico e affascinante. In particolare, i muretti a secco rappresentano una tecnica agricola antica e profondamente radicata nella cultura montana.

I muretti a secco: ingegneria contadina e patrimonio culturale

muretti a secco val di cembra
I muretti a secco in Val di Cembra

I muretti a secco sono costruzioni in pietra realizzate senza l’uso di cemento o malte. Le pietre vengono accuratamente selezionate e incastrate tra loro, garantendo stabilità, drenaggio naturale e una sorprendente durata nel tempo. Nella Valle di Cembra, si stima che ci siano oltre 700 chilometri di muretti a secco, un vero monumento alla viticoltura eroica.

E come si termina un pranzo in Val di Cembra? Con il Resentin

resentin
Il Resentin per concludere un pranzo o una cena in Val di Cembra

Il tocco finale è il caffè, seguito dal Resentin, una tradizione trentina e friulana. Di che cosa si tratta? Dopo aver bevuto un buon caffè, si versa nella tazzina un piccolo goccio di grappa (meglio se artigianale e trentina), si fa roteare per raccogliere i residui di caffè e poi… si beve tutto in un solo sorso. È un modo per unire i sapori intensi del caffè con quelli decisi della grappa.

Perché si fa il Resentin?

  • Per non “sprecare” l’aroma del caffè rimasto nella tazzina.

  • Per concludere il pasto con un digestivo aromatico.

  • Come gesto conviviale e sociale, soprattutto nelle osterie o nelle case di montagna.

La leggenda del Lago Santo: tra acque miracolose e tradizioni della Valle di Cembra

lago santo di val di cembra
Lago Santo in Val di Cembra

Si racconta che, molto tempo fa, nel punto esatto dove oggi si specchia il lago, vi fosse un terreno conteso da alcuni eredi. Le liti familiari erano talmente accese che uno di loro, accecato dalla rabbia, pronunciò una maledizione: “Che questo terreno diventi un lago!”

E come accade nelle storie intrise di mistero e magia, il desiderio si realizzò. Dal sottosuolo cominciò a sgorgare un’acqua impetuosa e inarrestabile, minacciando di travolgere anche il vicino villaggio di Cembra, famoso oggi per i suoi vigneti terrazzati e la produzione del celebre Müller Thurgau.

Gli abitanti, colti dal terrore, si radunarono in una processione guidata dal parroco del paese. Di fronte all’infuriare dell’acqua, il sacerdote compì un gesto disperato ma pieno di fede: gettò l’anello della Madonna nelle acque in tempesta. E fu allora che il miracolo avvenne. L’acqua si fermò, e il lago prese il nome di “Santo”, in segno di ringraziamento e devozione.

Un suggerimento famelico: la passeggiata tra i vigneti e visita della città di Trento

Un consiglio davvero “famelico”? Non perdetevi la passeggiata tra i vigneti della Val di Cembra, rivolgendovi proprio a Cembra Cantina di Montagna e, se volete un’ulteriore suggerimento, chiedete di essere accompagnati da Paolo Piffer, che con l’enologo Stefano Rossi ci hanno narrato con passione una valle che ha tanto da raccontare.

Se non la conoscete, non perdetevi una visita alla città di Trento, un piccolo giiello dove cibo e cultura si abbracciano indissolubilemente! Presto ve ne parleremo, proponendovi un itinerario inedito.

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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