La città di Milano è sempre in fermento e qui puoi trovare i migliori ristoranti giapponesi dove conoscere una cucina nipponica autentica o contaminata con altre culture. Alcune volte non è facile scegliere, ti suggeriamo dove andare
Alla caccia di ristoranti giapponesi da provare a Milano? Noi tutti vorremmo scoprire il ristorante giapponese con un menu ricco di proposte, con un prezzo accessibile, magari da prenotare per un pranzo o una cena con amici. Nel capoluogo lombardo non mancano i ristoranti che propongono la cucina del Sol Levante, offrendo nigiri, hosomakis e shashimi. Si tratta di saper scegliere.
Quanti ristoranti giapponesi ci sono a Milano?
I ristoranti con insegna “giapponese” sono più di 400. Di “autentici” giapponesi meno di una ventina a Milano, ua cinquantina in Italia

L’offerta di ristoranti giapponesi a Milano è varia con opzioni per tutti i palati e per tutti i gusti: ristoranti puristi e incentrati sulla qualità premium del prodotto, ristoranti con opzioni fusion e proposte all’avanguardia, ristoranti che mescolano la gastronomia giapponese con suggestioni di altre culture gastronomiche. Milano è una città che da decenni guarda ad Oriente, promuovendo la cultura giapponese. Ecco un elenco di cinque ristoranti giapponesi da non perdere in cui tornare sempre volentieri.
Dove mangiare qualcosa di diverso a Milano: 5 ristoranti giapponesi da provare
Emoraya

Emoraya ha aperto solo dal 2022 ed è già uno dei ristoranti giapponesi più frequentati dai milanesi che amano la cucina giapponese. Il progetto diTakara, proprietario del ristorante insieme allo chef Shun ed ex responsabile di sala di Gastronomia Yamamoto – è uno dei ristoranti giapponesi, dall’atmosfera elegante e tranquilla, più speciali di Milano.
Il menu trae ispirazione dalla cucina tradizionale giapponese. Si spazia dal classico kaisendon (ciotola di riso con pesce crudo) fino a piatti a base di anguilla, guancia di salmone, bistecca alla giapponese, udon in brodo, zuppe e molto altro. La qualità delle materie prime è eccellente, così come l’esecuzione dei piatti, il taglio e la presentazione dei piatti. Una menzione particolare alla spiegazione dei piatti meno noti. Spero di tornarci presto.
Poporoya

Tutti hanno bisogno di conoscere l’indirizzo di un ristorante giapponese (e di sushi) dove non sbagliare. Poporoya, il primo sushi bar italiano aperto nel 1977 in via Eustachi 17, propone un menù ampio a un prezzo più o meno abbordabile. É la scelta giusta per rispondere all’insidiosa domanda: “ci vediamo domani a pranzo?” Il locale – che in origine era un alimentare giapponese, che preparava anche alcuni piatti – si trova in una zona nota per la presenza di uffici, per cui può essere il posto giusto per andare con i colleghi. Il menù offre opzioni per tutti i gusti, dal sushi ai nigiri, passando per chirashi e lo spiedino di pollo alla salsa di soia.
Ichikawa

Un altro grande classico per chi ama la cucina giapponese è Ichikawa, il ristorante dello chef Haruo Ichikawa che regalò la stella Michelin al noto locale Iyo, primo ristorante asiatico in Italia ad essere insignito dalla guida rossa. In Porta Romana, in via Lazzaro Papi 18, in un ambiente sofisticato ed elegante, si mangia l’autentica cucina giapponese, rispettosa sella materia prima.
Il cavallo di battaglia è il menu Omakase (“mettersi nelle mani dello chef”), ma qui sono ottimi anche il bento con fettine di carne con salsa yakiniku e in nighiri di otoro, la ventresca di tonno rosso. Sa nobn sottovalutare il sashimi di ricciola e l’«Una Don»: una ciotola di riso con anguilla grigliata con salsa teriyaki. Ottima la Wagyu sarada, l’insalata di wagyu che arriva dal Giappone, realizzata con gamberi avvolti nella carne, scottati e messi sotto aceto di riso
Kanpai

Il ristorante Kanpai, aperto da gennaio 2018, è una tappa obbligata per chiunque dia priorità al prodotto piuttosto che all’immagine. Al Kampai (in Via Melzo 12) regna la filosofia purista della cucina giapponese, in Tokyo style, che si traduce in un’esperienza impeccabile. Propone una cucina onesta con piatti da street food e poi proposte gourmet. Non c’è alcun trucco nella preparazione del sashimi, che viene spiegato rendendo partecipi delle ragioni del suo successo. Un locale dove torni volentieri.
Bomaki

Il ristorante Bomaki (noi abbiamo provato il locale in Via Alzaia Naviglio Grande, 38) si è imposto a Milano e Roma, per la sua proposta originale. Bomaki è diventato ben presto un’istituzione della cucina fusion, un‘uramakeria easy-chic dall’anima nippo-brasiliana
Il menu cambia costantemete e non risulta mai noioso, poiché comprende piatti che, senza tradire la tradizione, si adattano ai gusti moderni. Nel menu una scelta vastissima di roll, temaki, burritos in stile jap (crepes di soia leggerissime che avvolgono diversi ingredienti), tartare, piatti signature come il Tataki al salmone, il carpaccio flambéo il Sashimi exotic e dessert come la cheesecake alla frutta esotica e i brigadeiros brasiliani. Tutti piatti da abbinare alla Caipirinha, alla Caipiroska e al Mojito.
Il Giappone a Identità Golose 2025

Il Giappone arriva alla 20ª edizione di Identità Milano 2025 con un’esperienza sensoriale senza precedenti. JETRO Milano, Ente governativo per la promozione degli scambi e degli investimenti tra il Giappone e il resto del mondo, porta in scena dal 22 al 24 febbraio le eccellenze ittiche nipponiche
Presso lo stand E3 JETRO – Japanese Seafood, i visitatori, accolti da un imponente samurai che simboleggia lo spirito di un paese straordinario, verranno trasportati in un vero angolo di Giappone, tra i sapori unici e le tecniche secolari del branzino (madai), della ricciola (hamachi) e del pregiato riccio di mare (uni frozen), prodotto unico, che debutta per la prima volta in Europa, dopo aver ottenuto solo qualche mese fa la certificazione HACCP per le esportazioni nell’Unione Europea. Accanto alle eccellenze del mare non può mancare una raffinata selezione di spirit giapponesi raccontati da veri maestri del settore.
Il programma a Identità Golose 2025
- Lunedì 24 febbraio alle 11.30 Hirotoshi Ogawa, icona mondiale dell’alta cucina giapponese e maestro nelle tecniche di preparazione del sushi, salirà sul palcoscenico di Identità Milano 2025 (Sala Emerald 1), nello spazio dedicato a Identità di Pesce per tenere un seminario dal titolo “Orizzonte Giappone. Chinuki, il codice del sangue. Tecniche applicate ai prodotti del mare”. Un viaggio unico attraverso le tecniche tradizionali giapponesi applicate alla lavorazione del pesce, per comprendere l’importanza del Chinuki e di altre metodologie innovative.
- Sempre lo stesso giorno, alle 15.30 nel contesto di Bar Experience, l’appuntamento è con “Riflessi Giapponesi. Una prospettiva italiana sulla mixologia Made in Japan” un momento di approfondimento dove Patrick Pistolesi, owner del Cocktail bar romano Drink Kong, nome di riferimento tra i bartender italiani, è pronto a far scoprire alla community di appassionati l’arte del bartending giapponese.

