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Fiera dei Vini 2024 a Piacenza: l’Italia del vino si racconta con successo

In crescita l’evento enogastronomico che si è tenuto a Piacenza dal 16 al 18 novembre

Richiamo al territorio ed enoturismo sono stati tra i temi protagonisti della Fiera dei Vini 2024 a Piacenza. La manifestazione, andata in scena a Piacenza Expo dal 16 al 18 novembre, chiude con un segno positivo, assestando un +10% di visitatori nei tre giorni dell’evento

Si è conclusa con la giornata del lunedì, dedicata gli operatori di settore, la Fiera dei Vini 2024 a Piacenza, la mostra mercato pensata per portare alla scoperta i terroir e i suoi protagonisti. Dal 16 al 18 novembre Piacenza è stata tappa di numerosi appassionati e wine lovers che hanno potuto passeggiare lungo gli stand, disposti ad isole, e degustare i vini di una significativa rappresentanza di produttori nazionali.

Lungo un ideale itinerario che ha compreso quasi tutte le regioni da nord a sud, Sardegna e Sicilia comprese, i visitatori hanno potuto lasciarsi guidare dai profumi e sapori non solo dell’ampia produzione vitivinicola, ma anche delle eccellenza dell’agroalimentare, in una combinazione di gusto e di qualità particolarmente apprezzata dal pubblico presente.

Fiera dei Vini deve il suo successo, oltre alla selezione delle aziende chiamate ad esporre la propria produzione, anche alla facilità di accesso alla città grazie ad una posizione baricentrica, ad un parcheggio ampio e gratuito immediatamente adiacente al padiglione, nonché agli spazi ampi dei vari stands che consentono al visitatore di poter essere servito ed assistito al meglio nella fase di degustazione e di acquisto.

fiera dei vini

Fiera dei Vini 2024 a Piacenza: l’Italia del vino si racconta con successo

“Non sono lo sfarzo o l’estetica fine a sé stessa gli obiettivi della Fiera del Vino 2024 a Piacenza e degli altri eventi fieristici in programma – ci spiega Alessandra Bottani – resposabile dell’ente fiera di Piacenza – bensì il creare un momento piacevole fra aziende e consumatori, tra domanda e offerta, in un incontro dove si possa facilmente dialogare, confrontarsi, ragionare”. Il lavoro sul quale l’organizzazione è impegnata volge alla ricerca di una clientela qualificata, interessata e appassionata del prodotto o del tema che la fiera propone.

“Il risultato al quale puntiamo – precisa Alessandra Bottani – si può riassumere nella giornata di sabato quando, lungo le corsie del padiglione, correvano carrelli pieni di bottiglie e di prodotti tipici acquistati presso gli stands”. Creare eventi capaci di richiamare un pubblico specifico, interessato al tema proposto, tale da dare soddisfazione agli espositori, è la chiave vincente. A rendere l’insieme ottimale e maggiormente attraente è l’aspetto logistico e la comodità di parcheggio e di accesso, punti forti che l’ente fiera di Piacenza ha di sua natura.

“Non finisce poi qui l’attività che noi mettiamo in campo – conclude Alessandra Bottani – ma continua con la promozione che nel corso dell’anno manteniamo alta, con i continui e costanti contatti con giornalisti e blogger di settore, con gli strumenti social affidati ad esperti, con un lavoro di interviste dirette agli espositori che diventano materiale utile e funzionale nelle nostre azioni di marketing”.

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Oltre a stand di prodotti dell’agroalimentare e di piccole produzioni di distillati, sono 215 le cantine presenti alla Fiera dei Vini 2024 a Piacenza, di cui 68 in biologico e una decina in conversione. A corredo un nutrito programma di masterclass di approfondimento su temi quali i passiti italiani, i vitigni autoctoni, le bollicine nazionali e l’olio extravergine d’oliva.

Interessante anche la rassegna Filari di Libri, con incontri culturali su vino e salute, con proposte di itinerari tra i vigneti piacentini. Anche il GAL del Ducato ha voluto contribuire all’evento con show cooking, talk e degustazioni dedicate al tartufo. Un importante momento è stato dedicato al turismo enogastronomico e alle potenzialità di sviluppo rurale del territorio locale.

Alcuni interessanti incontri presso Fiera dei Vini 2024 a Piacenza

bobbium

Due belle novità nel mondo della distilleria, due brand che hanno scelto una strada alternativa al “solo gusto” sono Bobbium e Ryto. Per il primo abbiamo incontrato Gianluca Ferrari, cofondatore del brand, mentre per Ryto i suoi creatori Luca Camminati e Giovanni Tirotto, tutti giovani ed emergenti rappresentanti della vivace e fervida imprenditoria piacentina, testimonianza di genialità, creatività e buon gusto. La filosofia di Bobbium e Ryto sta nell’unicità della produzione, dove la qualità del prodotto si unisce ad un packaging di grande impatto estetico. Con Bobbium si parla di gin, ma non solo. Ogni prodotto racconta un viaggio, un’esperienza, una passione. E il comune denominatore sono le colline piacentine, unite in un lavoro che è anche un messaggio di sostenibilità e di impegno sociale.

Ryto bargnolino liquore

Con Ryto si entra nella tradizione più autentica dell’ammazzacaffè piacentino: il bargnolino. Che per dare maggiore espressione alla tipicità diventa Bargnolëin. Anche qui passione e attenzione nei confronti dell’ambiente, cura e assoluto rispetto per la natura, nella consapevolezza che la qualità della nostra vita, ora, e nel futuro, dipenderà da quanto sapremo preservarla.
Parleremo di Bobbium e di Ryto, con maggiori dettagli e curiosità, in un prossimo articolo interamente dedicato a loro.

Luigi Fenoglio della Tenuta di Forci

fiera dei vini5La sua è un’azienda in conversione biologica, giovane ma che basa su radici molto antiche. La tenuta nasce nel 1455 ed è la più storica di Lucca che ha visto succedersi figure di potere politico economico e di prestigio nobiliare. L’attuale proprietà ha dato ulteriore prestigio alla tenuta grazie ad una produzione vitivinicola, in un’ottica di sostenibilità assoluta abbinata alla biodinamica e volto alla rigenerabilità.

“L’azienda è di 360 ettari – ci racconta Fenoglio – divisi tra bosco, ulivi e vigneto per una produzione che vede la sua prima vendemmia nel 2022, ma che contiene tutta la storia e le memorie di un terreno antico”. Quella di Tenuta Forci è una bella storia di Toscana, di una regione riconosciuta come una tra le più vocate per la produzione di vini di alta qualità, capace di etichette tra le più straordinarie al mondo e che Luigi Fenoglio ha voluto portare all’evento piacentino, del quale esprime piena soddisfazione: “qui alla Fiera dei Vini ci siamo trovati molto bene – precisa Fenoglio – vuoi per l’aspetto accoglienza, uno dei valori primi di ogni fiera, vuoi per un’organizzazione impeccabile che ha consentito ad ognuno di noi espositori di trovare la situazione ideale per servire ed assistere il visitatore, valori che sono alla base di un evento di successo”.

Alla Fiera dei Vini 2024 a Piacenza: l’Italia che verrà

Nel corso della visita alla fiera abbiamo potuto capire quanto il territorio piacentino sia proiettato verso un futuro di accoglienza turistica. Lungo le corsie abbiamo contato una folta presenza di aziende vitivinicole e agriturismi, realtà in costante crescita che rendono chiare le potenzialità del turismo piacentino. Tra queste Cergallina, una struttura che sorge in alta val d’Arda, nel Comune di Vernasca, noto anche per la Silver Flag, evento automobilistico che si tiene ogni anno nel mese di giugno. Cergallina racconta la storia dell’ospitalità agrituristica piacentina che ha inizio nel vecchio millennio. Pare sia sua la prima licenza rilasciata a livello regionale per questo tipo di esercizio che, dopo varie vicissitudini e sviluppi, oggi rappresenta una delle tappe immancabili nella visita alla Val d’Arda. A pochi chilometri sorge l’incantevole borgo di Vigoleno e, un po’ più a valle, Castell’Arquato.

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Nello stand adiacente conosciamo La Margherita, azienda vitivinicola che dista pochi minuti da Cergallina. Qui si fa tappa per degustare Malvasia, Ortrugo, Barbera e Bonarda nella sala di degustazione dove diventa naturale chiacchierare con i figli e nipoti del fondatore Franco Migliavacca che, circa sessant’anni fa, diede inizio a questa avventura. A Cergallina e La Margherita dedicheremo un articolo qui a breve.

Il Progetto Mangiare Piacentino

Al territorio e alle sue eccellenze enogastronomiche e dell’agroalimentare si ispira il progetto Mangiare Piacentino, coordinato da Roberto Rossi già curatore del Circuito d’Eccellenza degli Agriturismi Piacentini. L’obiettivo è rappresentare il territorio piacentino attraverso itinerari ideali con “tappe di gusto e qualità” tra ristoranti e agriturismi, uniti ad aziende dell’agroalimentare e a strutture ricettive e di servizio, per una rete capace di offrire all’ospite una serie di opportunità per vivere al meglio la città e la provincia. Mangiare Piacentino è un progetto patrocinato da Comune e Provincia di Piacenza, da Visit Emilia, nonché da Confcommercio, Confesercenti, Cooperativa San Martino e Agriturist. Con quest’ultima associazione agrituristica, presieduta da Giovanna Montesissa, sono in fase di studio percorsi ideali ad integrazione del progetto Pedalando con gusto. Di Mangiare Piacentino ne parleremo, a breve, in un prossimo articolo.

Fiera dei Vini di Piacenza 2024: conclusione famelica

La Fiera dei Vini 2024 a Piacenza si è distinta per la presenza di un pubblico attento e curioso, guidato dal desiderio di dialogare con gli oltre 200 vignaioli presenti, per lo più piccoli produttori, provenienti da tutte le regioni d’Italia ma anche da Francia, Austria e Slovenia. Molto apprezzata la selezione delle aziende partecipanti – con una forte presenza di produttori biologici – che ha portato alla mostra mercato la passione e l’amore nel produrre vini di alta qualità.

Questa seconda edizione ha registrato numeri importanti, soprattutto nella giornata di sabato, giorno della sua inaugurazione, e del lunedì dedicato agli operatori di settore, che ha superato ogni più rosea aspettativa, la Fiera dei Vini 2024 a Piacenza ha evidenziato l’identità a cui aspira, caratterizzata dalle piccole cantine che rappresentano l’eccellenza e operano seguendo i principi di sostenibilità, in particolare nel settore biologico. Un taglio perfetto e vincente, anche perchè ancora oggi, nonostante il grande sviluppo che ha vissuto negli ultimi anni, il biologico è in cerca di una sua casa, di un suo momento, di una sua fiera. E Piacenza potrebbe essere la location più ad hoc!

Appuntamento per la Fiera dei Vini 2025 dal 15 al 17 novembre a Piacenza Expo.

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