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Il Perù in un cocktail: Pisco Sour, il cocktail con 5 ingredienti

La risposta al classico Margarita o Mojto arriva dal Perù. Il Pisco Sour, con i suoi sapori dolci, ci fa pensare all’estate

Se ti piacciono il Mojito, il Margarita o la Caipirinha, dovresti provare il Pisco Sour, preparato con cinque ingredienti e reso setoso dall’albume d’uovo. La versatilità del pisco per scoprire il Perù

Articolo aggiornato il 22 settembre 2025

Si chiama Pisco Sour, è un cocktail a base di Pisco, l’acquavite, bevanda nazionale del Perù, le cui origini sono però rivendicate anche dal Cile. Famelici non prende posizioni nelle dispute su paternità enogastronomiche. Possiamo solo dirvi che i primi a rivendicarla sono stati i cileni, ma….Il Pisco è un distillato di vino prodotto con uve aromatiche. La sua storia inizia con ogni probabilità con l’arrivo dei conquistadores spagnoli, che impiantarono la vite.

La versatilità del Pisco: dai dolci ai cocktail

chilcano bevanda peruviana con il pisco
il chilcano, perfetto come aperitivo o per accompagnare piatti di pesce.

Il pisco non è più solo per il sour, lo si può utilizzare in cucina, in pasticceria, persino negli infusi. Anche il mondo della mixology si interessa sempre più al Pisco. Oltre al Pisco Sour, ci sono tanti altri cocktail da proporre, come, ad esempio, il chilcano, perfetto come aperitivo o per accompagnare piatti di pesce.

La ricetta del chilcano

Ricetta del Chilcano (classico)

Ingredienti

  • 60 ml di Pisco

  • 15 ml di succo di lime (circa mezzo lime)

  • Ginger ale (freddo, per completare)

  • 2–3 gocce di angostura (opzionale ma tradizionale)

  • Ghiaccio

  • 1 fetta di lime o zenzero fresco per guarnire

Preparazione

  1. Riempi un bicchiere alto (tipo highball) con ghiaccio.

  2. Versa il pisco e il succo di lime.

  3. Completa con ginger ale freddo.

  4. Aggiungi 2 o 3 gocce di angostura per dare profondità al gusto (facoltativo, ma consigliato).

  5. Mescola delicatamente.

  6. Guarnisci con una fetta di lime o un pezzetto di zenzero fresco.

La ricetta del Pisco Sur per conoscerela cultura andina

L’acquavite nazionale peruviana – a base di uva pisco e senza additivi – ha smesso di essere una bevanda esotica per diventare un classico dei bar di Milano e Roma

pisco sur

Il Pisco Sour è un cocktail intrigante che combina Pisco, succo di lime, zucchero, angostura e albume d’uovo, creando un fascino universale. Bilancia perfettamente l’amaro, il dolce e l’acido, il tutto sormontato da una schiuma soffice come una nuvola. Prima di darvi la ricetta oerò vi diciamo che cosè il Pisco.

Cos’è Pisco?

Un brandy, in pratica, distillato da uve fermentate. Eccovi la ricetta del Pisco Sur, facile da fare anche a casa.

Ed ecco la ricetta del Pisco sour

Ingredienti

  • 3 Parti di Pisco
  • 1 Parte di succo di lime
  • 1 Parte di sciroppo di zucchero
  • 1 Albume di uovo
  • 6 Cubetti di ghiaccio
  • 2 Gocce di Angostura

Preparazione

Il cocktail si prepara nello shaker e la presenza dell’albume richiede una discreta shakerata affinché si formi una schiuma soffice e composta.

  • Spremete il succo di lime e filtrate. Aggiungete nello shaker il Pisco, l’albume, il succo di lime e lo zucchero.
  • Unite 4 cubetti di ghiaccio e agitate con forza per almeno 1 minuto per montare leggermente l’albume di uovo.
  • Versate in un filtro o in un old fashioned e lasciate cadere 2 gocce di Angostura sopra la spuma.

In Perù lo servono spesso in bicchieri di coccio. La parola “pisco” sembra che derivi dal nome dei contenitori di coccio usati fin dall’epoca pre-colombiana.

Qual è la differenza tra Pisco Sour peruviano e cileno?

I peruviani sono, per così dire, piuttosto riservati riguardo alla loro produzione di Pisco Sour e assai protettivi sulla sua denominazione. Per legge, il loro Pisco può essere distillato solo una volta, utilizzando al massimo otto varietà di uva, e l’invecchiamento in botte non è permesso.

I cileni producono l’80% del Pisco mondiale, ma il 97% viene consumato in Cile dagli stessi cileni. É presente più frl vino cileno alle feste, soprattutto ai matrimoni. I peruviani chiamano il Pisco cileno “aguardiente” o “acqua di fuoco”.

Il Perù impiega varietà di uva non aromatiche, inclusa la Quebranta, che di solito presenta note leggermente erbacee, vegetali e caramellate. Il Cile, invece, predilige uve fortemente aromatiche come il Moscato, ottenendo un profilo morbido e floreale (con l’uso di fino a 11 varietà autorizzate), e talvolta ricorre all’invecchiamento in stile Cognac, con un leggero passaggio in botte per alcune di queste.

 

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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