Vi proponiamo un itinerario nella Stiria slovena. La Štajerska è un rifugio ideale per chi ama la natura e la tranquillità. Perfetto per un weekend o per una vacanza, offre l’opportunità di esplorare le sue meraviglie naturali, il vasto patrimonio storico, l’ottima cucina e di vivere una vita culturale vivace
Per molti italiani, la Slovenia, esclusa la capitale Lubiana, rimane una “gemma nascosta” incastonata tra le Alpi e l’Adriatico. Nonostante ciò, il paese, noto per essere il più sostenibile e sicuro d’Europa, offre l’opportunità di organizzare una vacanza incentrata sul turismo lento, apprezzato da coloro che cercano relax, buon cibo, vino eccellente, passeggiate e aria pura. Noi vi aiutiamo a costruire un itinerario nella Stiria slovena, partedo da Maribor.
La Štajerska, il cuore verde della Slovenia, una terra di boschi, roccia e acqua
La Štajerska, nota anche come Stiria slovena, è la regione più meridionale dell’antico Ducato di Stiria e si situa nel nord-est della Slovenia, lungo il confine con l’Austria

Maribor, la seconda città per importanza in Slovenia, a 129 km dalla capitale Lubiana, si trova nella Štajerska, la Stiria slovena, una regione che con i suoi circa mille metri quadri di superficie rappresenta la zona collinare più estesa della Slovenia. Siamo nel cuore verde dell’ Europa, la prima nazione al mondo ad essere stata dichiarata destinazione verde secondo gli standard dell’organizzazione Green Destinations. La Slovenia si distingue, infatti, per la sua lussureggiante vegetazione, i suoi corsi d’acqua, le montagne che sfiorano le nuvole, i percorsi escursionistici e le moderne terme e spa. Inoltre, durante l’estate, gode di temperature piacevolmente fresche!
Itinerario nella Stiria slovena: da Maribor a Ptuj
Prima di iniziare il nostro itinerario nella Stiria slovena, abbiamo scelto come base l’Hotel City Maribor, un quattro stelle, aperto nel 2011, che gode di una posizione ideale per esplorare e godere della vivace vita culturale di Maribor. L’hotel, dal design moderno, dispone di 66 camere suddivise in due categorie, Standard e Superior, e di 12 suite di diverse tipologie.
Nella hall dell’hotel si trova una caffetteria mentre al quinto piano il ristorante e caffè City Terasa offre una splendida vista sul fiume Drava e sui monti Pohorje. L’albergo dispone di un ampio parcheggio, permettendo agli ospiti di lasciare l’auto e partire a piedi alla scoperta della città, con la possibilità di godere di degustazioni di formaggi e vini sloveni.
Maribor, la città della vite più antica del mondo
La vite più antica del mondo di Maribor produce da oltre 400 anni un raccolto annuale di uva žametovka

Maribor è una città che si svela gradualmente mentre si passeggia lungo le sue strade ammirando i palazzi e i monumenti. Dalla Kužno znamenje, la colonna eretta in memoria della fine dell’epidemia di peste del XVII secolo, alla Cattedrale, passando per la Basilica di Santa Maria fino al Castello e allaTorre dell’Acqua, costruita nel XVI secolo per respingere le incursioni turche.
È incantevole poi camminare lungo il fiume Drava, senza tralasciare di ammirare la vite più antica del mondo. La Stara trta, con i suoi 440 anni, rappresenta uno dei simboli di Maribor. La pianta cresce lungo un traliccio sulla facciata di un edificio storico e i suoi tre tronchi sono circondati da ringhiere in ferro. Il vitigno produce uve “Blaufränkisch” e produce 25 litri di vino all’anno regalate in piccole bottiglie a visitatori importanti.
Inoltre, per gli amanti dei mercati, è imperdibile quello di Maribor, dove si possono assaggiare numerosi prodotti enogastronomici del territorio.
La Maribor notturna: dove mangiare

La vita notturna a Maribor è davvero vivace e se desiderate un’esperienza gourmet, dovete andare al ristorante Mak, dove lo chef David Vračko propone una cucina contemporanea, creativa realizzata con ingredienti locali. È possibile scegliere un menù degustazione di 5-6 portate a pranzo e di 11 portate a cena. Il venerdì e il sabato sera, la musica dal vivo di una band allieta la serata degli ospiti.
Altre opzioni includono il ristorante scolastico Fudo, il centrale Ristorante 7, Tri Babe – una trattoria situata nel rinnovato Quartiere Culturale dei Minoriti, all’interno del complesso dell’ex convento dei Minoriti, che attualmente accoglie il Teatro delle Marionette – o l’Osteria Pri lipi, assai conosciuta per il pollo fritto.
Da Maribor a Jeruzalem, sulle colline del vino

Prima di raggiungere Jeruzalem, visitiamo l’Azienda Agricola Turistica Uranjek, situata nel villaggio di Planica nad Framom, una località rinomata durante il periodo della corte di Vienna per la produzione di olio di zucca e vino. L’azienda agricola, certificata biologica, offre anche 4-5 piatti “storici”, ovvero piatti tradizionali che risalgono addirittura al periodo neolitico. Oltre ai menu degustazione, vengono preparati anche lunch box per coloro che desiderano godersi un pasto all’aperto durante una passeggiata alla scoperta di castelli e giardini botanici.
La fattoria, un esempio emblematico di come la tradizione possa coesistere con l’innovazione, si distingue per un giardino delle spezie, profumato e colorato, che ne ospita più di ottanta varietà. Nei pressi dell’agriturismo vedrete poi le mucche al pascolo, galline, galli, conigli, maiali e persino un pavone. Qui abbiamo mangiato un’indimenticabile zuppa aglio orsino! Un consiglio? Prenotate un tavolo e acquistate il loro sciroppo.

Meno di un’ora di auto e siamo alla Tenuta Sončni raj, per imparare a preparare la gibanica, ma di tutto ciò vi parleremo presto in un articolo dedicato. Vi anticipiamo solo che è un dolce che merita di essere assaggiato e che può essere fatto in casa al vostro rientro dalla Slovenia.
Jeruzalem, dai crociati al vino

Conosciuta come la “Toscana slovena” e molto amata dai Crociati in viaggio verso la Terra Santa, che le diedero il nome di Jeruzalem, situata su un colle di 341 metri, è famosa a livello mondiale per la sua produzione di vini bianchi. I più conosciuti sono il Beli Pinot, leggermente dolce, il Laški Rizling, il Šipon e il Traminec.
Da non perdere la visita alla piccola chiesetta dell’Addolorata eretta nel 1652. La pala dell’Addolorata sull’altare maggiore è una riproduzione del tardo Seicento dell’originale, portato dalla Terra Santa dai crociati nel XIII secolo e successivamente perduto.
Naturalmente, dopo aver visitato la chiesa, consigliamo di fermarsi in una delle cantine locali per degustare gli eccellenti vini del territorio. La nostra esperienza è stata presso l’agriturismo Puklavec a Zasavci. Dopo aver cenato presso la Taverna Kupljen, abbiamo scelto di dormire presso l’agriturismo Zelena Oaza.
Ptuj, la città più antica della Slovenia

La tappa successiva ci porta a Ptuj, la città più antica della Slovenia, famosa per il Kurentovanje, un carnevale popolare riconosciuto come Patrimonio dell’UNESCO che celebra l’arrivo della primavera. In questa occasione, gli abitanti della cittadina, vestiti con campanacci e costumi di pelle di pecora, sfilano per le strade in una parata memorabile.
La storia di Ptuj: dall’antica Roma agli Austriaci
La storia di Ptuj è antichissima. Dopo la conquista celtica, i Romani espugnrono la città e fondarono Poetovio, dove nel 69 d.C. Vespasiano venne proclamato imperatore di Roma. Nel XII secolo, dopo la sua distruzione ad opera degli Avari e dei Magiari, gli Slavi si insediarono lungo le sue rive. Nel 977 d.C. Ptuj ricevette lo statuto di città e, sotto il dominio dei vescovi di Salisburgo, conobbe un periodo di prosperità fino alla morte di Federico XI nel 1438. Ptuj rimase sotto il dominio austriaco con il nome di Pettau fino al 1918.
La visita di Ptuj, la città dei Kurent

Camminando lungo la Prešernova ulica, una via centrale del centro storico di Ptuj, si raggiunge Slovenski trg, la piazza più importante di Ptuj, dove si erge il l Monumento ad Orfeo, alle cui spalle sorge la torre civica. Nel Medioevo la grande lastra di marmo era usata come gogna per legare e punire pubblicamente chi non rispettava le leggi. Sempre nella piazza si trova la cattedrale di San Giorgio, che custodisce una statua in legno del suo patrono nell’atto di sconfiggere il drago.
Imperdibile è il Castello costruito dai nobili di Salisburgo per proteggersi prima dagli Ungheresi e poi dagli Ottomani. Per arrivarci, si può percorrere la Grajska ulica, un vicolo di Prešernova ulica vicino all‘hotel Mitra. La strada sale lungo un percorso lastricato fino alla porta Carlo, che porta al cortile inferiore, un tempo sede delle scuderie. Attraversando il cortile rinascimentale si possono visitare le stanze arredate con mobili storici e collezioni etnografiche.
Dove mangiare nei pressi di Ptuj
Dopo una visita al centro termale di Ptuj, abbiamo cenato al ristorante Pomaranča, dove si possono gustare piatti alla griglia a carbone di faggio, carne e verdure.
Dove dormire a Ptuj per scoprire il mitraismo

A Ptuj sono stati ritrovati ben cinque santuari romani del II e III secolo dedicati al Dio Mitra. Negli accampamenti in epoca romana Ptuj ospitò soldati dall’Oriente, i quali introdussero la loro religione persiana, il mitraismo, e fondarono luoghi di culto. Ancora oggi, è possibile identificare i resti di questi siti, come le fondamenta, gli altari, i bassorilievi e altri elementi architettonici. All’Hotel Mitra, in pieno centro storico, si può ammirare una statua in perfetto stato di conservazione.
Itinerario nella Stiria slovena: 5 motivi per organizzare una vacanza

- il patrimonio naturale
- il patrimonio culturale
- il patrimonio gastronomico
- l’impegno per la sostenibilità
- gli eventi di fama internazionale come il Lent Festival, il più grande festival all’aperto sloveno. Da più di un quarto di secolo alle porte dell’estate Maribor si trasforma in un grande palcoscenico e in un vivace punto d’incontro di espressioni artistiche, di culture e lingue di tutto il mondo. Sotto la sua egida si svolgono i famosi Festival CIOFF internazionale Folkart, il Festival internazionale di musica jazz Jazzlent, il Festival del teatro di strada Ana Desetnica, il Festival della Creatività e della Curiosità Art Kamp e il Festival della cucina slovena SladoLent

