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Hotel Tyrol a Selva di Val Gardena per le vacanze invernali

Questo è il priodo giusto per prenotare le vacanze invernali. L’Hotel Tyrol a Selva di Val Gardena è il posto ideale per godersi una vacanza all’insegna di sport, benessere e buon cibo.

L’ Hotel Tyrol a Selva di Val Gardena è la destinazione ideale per chi vuole trascorrere una vacanza all’insegna dello sport, del benessere e del buon cibo.

Le vacanze invernali e i weekend sulla neve sono ormai alle porte. Finalmente è tempo di cambiare orizzonti. L’Hotel Tyrol a Selva di Val Gardena ti aspetta per un caldo soggiorno nel cuore delle Dolomiti.

Escursioni sulla neve, pomeriggi sulle piste da sci, serate accanto al fuoco, pasti con gustose specialità regionali o gourmet sono tutti motivi per trascorrere qualche giorno in montagna. La destinazione top di quest’anno? Le Dolomiti.Famelici ti suggerisce Selva di Val Gardena.

L’hotel Tyrol a Selva di Val Gardena, un tesoro nel cuore delle Dolomiti

Val Gardena gioiello delle Dolomiti

Sotto il massiccio del Sella e del Sassolungo, al limitare del Parco Naturale Puez-Odle, circondata dalle Dolomiti, patrimonio dell’umanità UNESCO, Selva di Val Gardena è la meta ideale sia per vacanze estive che invernali.

Se d’estate è la destinazione perfetta per organizzare passeggiate, arrampicate o seguire percorsi in mountain bike, d’inverno lo diventa per chi ama praticare lo sci, lo snowboard o le discese con gli slittini. E per chi vuole conoscere il paese, è interessante una visita ai seguenti edifici religiosi:

  • nel centro del paese la Chiesa Parrocchiale S. Maria ad Nives di Selva, noto luogo di pellegrinaggio;
  • all’ingresso della Vallunga la piccola Cappella di S.Silvestro, realizzata in onore del santo protettore del bestiame;
  • nel cimitero di Selva di Val Gardena la cappella commemorativa, un omaggio alla memoria degli alpinisti che hanno perso la vita sulle Dolomiti.

E se ami le curiosità? Ti segnalo un carillon dotato di orologio custodito nella casa Sartëur nel centro del paese. Qui alle 11.00 e alle 18.00 in estate e alle 11.00 e alle 17.00 in inverno si possono ascoltare le melodie di 14 campane di bronzo, mentre quattro sculture in legno girano in tondo. Si tratta di tre uomini che suonano il violino, il tamburo e il liuto e di una donna che suona il flauto.

L’Hotel Tyrol, dove regna il sorriso e puoi inseguire i tuoi desideri

La sala da pranzo dell'Hotel Tyrol a Selva val di Gardena
Hotel Tyrol a Selva Val di Gardena

Appena entri all’Hotel Tyrol sei accolto dal profumo del legno di cirmolo. Una vera esperienza sensoriale!

Entrare all’Hotel Tyrol è come entrare in un’accogliente casa di montagna, dove si è avvolti dalla cultura dell’ospitalità altoatesina impreziosita dalla cultura toscana. Ad accogliervi, con un sorriso contagioso, sono Bibiana Dirler e il marito Maurizio Micheli. Se Bibiana è la portavoce della cultura ladina, Maurizio è colui che ha introdotto un pizzico (e forse più!) di Toscana in un territorio che vuole conservare la propria identità.

L’Hotel Tyrol, ovvero la storia di Selva di Val Gardena

la storia dell'hotel Tyrol a selva di val gardena

Tutto ha inizio con la famiglia Kasslatter, da Joseph e Marianna, due grandi lavoratori con uno spiccato spirito creativo. Nonostante le difficoltà della vita di montagna, furono dei visionari. Investirono tutte le loro energie nella trasformazione di un ostello in un albergo accogliente, il Platz di Bulla.

Storie di donne coraggiose

Ma la genesi dell’Hotel Tyrol è la storia di donne coraggiose, determinate, capaci d’inseguire con caparbietà i propri sogni. La morte per parto di Marianna impone alla sorella Tresl di prendersi cura dei nipoti e dell’albergo.

Tresl si rivela un’ottima cuoca, ma non è soddisfatta. Vuole migliorare le sue capacità e per questo decide dì intraprendere un viaggio all’epoca considerato folle per una donna. Così, incurante delle critiche, va in Toscana, sicura che sia una scelta vincente.

Tresl torna e l’albergo diventa un punto di riferimento per chi vuole mangiare bene. L’hotel si impone all’attenzione anche per il clima che si respira. Vengono, infatti, organizzate divertenti serate canore o momenti di discussione. Le donne della famiglia Kasslatter avevano intuito l’importanza dell’intrattenimento.

Due donne, due generazioni a confronto: Frida e Bibiana

L’Hotel Tyrol nasce nel gennaio del 1966 dalla determinazione della zia di Bibiana, Frida, una donna determinata, autoritaria, con un carattere difficile. Una donna intraprendente, con cui non è semplice rapportarsi. Nel libro dedicato alla storia dell’albergo, Bibiana scrive di lei: “è stata una sorta di seconda mamma e anche un capo severo….abbiamo lavorato tanti anni insieme, ci siamo sostenute e anche combattute“.

Frida, la donna severa ma capace d’intrattenere l’ospite

L’albergo di zia Frida è grazioso, richiama una piccola baita. Costruito su due piani, ha settanta posti letto e gode della fama di proporre un’ottima cucina italiana e viennese. E poi c’è lei, Frida, l’anima dell’albergo. Nulla sfugge al suo controllo, è sempre presente e soprattutto sa intrattenere l’ospite. Spaghettate improvvisate a mezzanotte, canti, feste a tema… ricordi indelebili per molti!

L’albergo conosce diversi ampliamenti e restyling favoriti dalla crescita dell’economia locale Nel frattempo cresce anche Bibiana, che fa dell’Hotel Tyrol la sua seconda casa. A 14 anni comincia ad aiutare il personale dovunque occore, successivamente diventa cameriera nel turno della sera.

Bibiana, l’ospitalità in un sorriso

Bibiana Dirler e Maurizio Micheli
Bibiana Dirler e Maurizio Micheli

Zia Frida si ammala e Bibiana, con al suo fianco il marito Maurizio, prende in mano le redini dell’albergo, rendendolo quello che è oggi. Bibiana non è una fredda albergatrice, che ti accoglie registrandoti e dandoti la chiave della tua camera. Ha scelto di non esserlo. Ti accoglie con un sorriso sincero e una luce negli occhi. Una luce che illumina i suoi racconti che ti aprono il suo libro di ricordi famigliari, che sono anche quelli di una piccola comunità di montagna, fiera della sua storia.

Bibiana non vuole tradire il suo passato, anzi desidera che sia la fonte d’ispirazione per costruire il futuro dell’Hotel Tyrol. È una donna che vive di passioni con la grande capacità di trasformarle in aspirazioni. Non ha mai tradito se stessa come racconta nel libro, “Il Tyrol. Storia di una famiglia”, scritto in occasione dei 50 anni dell’albergo. Il racconto riflette l’esigenza di ricordare con le proprie parole le stagioni di un’avventura che continua grazie a radici ben radicate nel terreno della memoria e della gratitudine.

Bibiana è una donna forte, ma dolce, sempre sorridente, bella, sincera, fiera del suo lavoro, mai stanca e soprattutto coraggiosa, consapevole di non voler vivere di rimpianti. Una donna fortunata perchè al suo fianco c’è un uomo come Maurizio. Una coppia innamorata, che ha scelto di percorrere la medesima strada illuminata da un sentimento che si esprime in quegli sguardi che continuano a cercarsi. Sguardi che non hanno bisogno di tante parole.

L’Hotel Tyrol. il regno del cibo e del benessere

colazione all'Hotel Tyrol a Selva di Val Gardena

L’ Hotel Tyrol è un’esperienza unica. Qui si gode di attenzioni che vanno dalla facilità delle formalità del check-in alla condivisione delle informazioni sulle attività che si possono svolgere, dalla pulizia delle camere alla professionalità di chi opera nella spa fino ad un servizio al ristorante impeccabile. La ristorazione è uno dei punti di forza dell’Hotel Tyrol. Lo chef stellato Alessandro Martellini celebra le specialità culinarie altoatesine, ma propone anche piatti della cucina toscana e italiana. Al mattino presto vengono servite colazioni che prevedono numerose proposte dolci e salate. Imperdibile il rito dello zabaione, servito da un grosso paiolo di rame il giovedì e la domenica.

L’albergo è dotato di una piscina all’aperto riscaldata a 30° sia in estate che in inverno. La spa è dotata di bagni turchi, saune e sale relax per riposare in un luogo dove domina l’uso del legno e della pietra. Anche all’interno della struttura è possibile nuotare e rilassarsi in acqua.

Spa all'Hotel Tyrol

Si può scegliere di fare diversi trattamenti. Io ho provato un massaggio al viso per alleviare la tensione dei muscoli, aumentare la circolazione sanguigna e favorire il drenaggio linfatico, eliminando il gonfiore. Al termine del massaggio mi è stata applicata una maschera al rododendro con proprietà lenitive e antiossidanti. Il risultato? Dieci anni di meno!

La ciliegina sulla torta? Il ristorante stellato Suinsom

Il ristorante stellato Suinsom rispetta la tradizione aggiungendo un pizzico di modernità e tanta ricerca. Lo chef Alessandro Martellini è rispettoso del valore dei prodotti che utilizza, senza per questo rinunciare a studiare i modi per esaltarne le caratteristiche.

chef alaessandro martellini

Non è necessario avere sulle spalle tanti anni per gestire un ristorante capace di scrivere la storia della cucina, metttendo in luce le tappe della sua evoluzione. Lo dimostra il ristorante Suinsom, in ladino gardenese “in cima”, nato, all’interno dell’ Hotel Tyrol, solo nel 2017. In poco tempo il ristorante ha conquistato una stella Michelin, un riconoscimento che ha premiato il percorso intrapreso dallo chef Alessandro Martellini per modernizzare la cucina di montagna.

Un menu tra tradizione e modernità

 

Il viaggio all’interno del menu dello chef Alessandro Martinelli si svolge in un ambiente accogliente, con il fascino di atmosfere alpine eleganti.

Alessandro Martellini reinterpreta i classici della cucina locale, consapevole della necessità di interpretarli con una lettura moderna. Le elaborazioni attuali compongono così un menu in cui il prodotto locale e i sapori della memoria restano una condizione indispensabile.

Anguilla d'oro al ristorante Suinsom
Anguilla d’Oro

Un consiglio? Lasciatevi deliziare dagli appetizers: piccoli bocconcini che non portano mai al caos, ma sanno mantenere la sorpresa, la curiosità, invitando a proseguire il percorso di un menu che non è mai prevedibile. Un must da provare è l’Anguilla d’Oro alla brace, bietola, scalogno, consommé di agrumi. Una combinazione inedita di sapori d’ acqua e terra davvero interessante che segna un picco di intensità nel menu. E poi i dolci, mai eccessivamente dolci.

Il commento famelico

Quello che Bibiana, Maurizio e Alessandro sono riusciti a creare a Selva di Val Gardena è qualcosa di unico, un ristorante intimo, uno specchio dei suoi artefici, discreto e accogliente. La sua proposta è una cucina locale, mai scontata. Pur essendo testimone della  sua storia, non ne è mai  vittima. Una proposta che sa stupire, esaltata da momenti di grande ricerca che fanno incontrare tradizione e creatività senza mai creare attrito.

Credit Photo Val Gardena: @ DOLOMITES Val Gardena

 

 

 

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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