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Zuppa di cipolle: origini e ricetta (3 leggende e 1 ricetta francese)

Una proposta per l’inverno, ottima da preparare dopo gli eccessi natalizi

Ti raccontiamo come è nato uno dei piatti più famosi della cucina francese. Non solo, ti diamo anche la ricetta tradizionale per la sua preparazione.

Una proposta nutriente, facile da digerire, ricca di potassio, osforo, vitamine del gruppo B e composti antiossidanti, fosforo, vitamine del gruppo B e composti antiossidanti

La zuppa di cipolle è uno dei piatti più famosi e popolari della cucina tradizionale francese. Nel tempo si è conquistata una fama che ha oltrepassato i confini della Francia.

Ci sono diversi racconti sulla sua origine, ma il più noto narra che il piatto nacque durante il regno di Luigi XV. Secondo la leggenda, durante una battuta di caccia, il re francese, assai affamato, trovò nella cucina della sua residenza solo alcune cipolle, del burro e dello champagne e così decise d’inventarsi un piatto. Mescolando tutti gli ingredienti insieme, creò una zuppa, che in seguito divenne uno dei piatti più amati dai buongustai in Francia.

L’altra leggenda sulla zuppa di cipolle

Secondo un’altra leggenda, Luigi XV ottenne la ricetta da suo suocero, il re polacco Stanisław I Leszczyński, che, a sua volta, scoprì la zuppa di cipolle in un ristorante francese. Gli piacque a tal punto che chiese allo chef di condividere il segreto della sua ricetta.

La terza leggenda racconta che il piatto era popolare tra i poveri francesi, che lo apprezzavano per l’economicità degli ingredienti e per il suo potere nutrizionale.

Zuppa di cipolle: quante ricette?

zuppa di cipolle

Oggi ci sono nella sua preparazione numerose varianti. In alcune ricette, la zuppa di cipolle viene servita al tavolo subito dopo la cottura in padella, in altre il piatto viene cotto al forno con crostini e formaggio, in altre ancora, si prevede l’aggiunta di vino, sherry o cognac.

La versione più famosa della preparazione della zuppa di cipolle prevede, in primo luogo, una grande quantità di cipolle giovani saltate in padella fino a doratura, a cui segue l’aggiunta di brodo di manzo, timo, e vino. Al termine della cottura, la zuppa viene versata in terrine, a cui si aggiungono crostini e formaggio duro grattugiato. Il tutto è infornato fino a quando non appare la crosta dorata. La zuppa viene poi servita nelle stesse terrine in cui è stata cotta.

La zuppa di cipolle francese

La zuppa di cipolle francese ha due ingredienti principali: brodo e cipolle. Il brodo da usare è quello di manzo, mentre le cipolle devono essere stufate. Per dare alla zuppa una dolcezza particolare, si può utilizzare del vino rosato da aggiungere al momento della cottura per esaltarne il gusto. Si dovrebbe usare il pane francese per eccellenza: la baguette. Il formaggio più usato è il groviera. Il piatto deve presentarsi denso e si deve avvertire il sapore dolce delle cipolle, oltre che l’aroma aspro del timo.

La ricetta: zuppa di cipolle francese

Ingredienti

  • Cipolle 1 kg
  • Brodo di manzo 1 l
  • Timo 5 g
  • Sale 6 g
  • Vino rosato semidolce
  • Zucchero
  • Crostini di pane
  • Formaggio tipo groviera

Preparazione

  • Soffriggere le cipolle nel burro fino a quando non saranno imbiondite. Aggiungere un pizzico di zucchero, il vino rosato e il timo.
  • Quando il vino è evaporato, aggiungere il brodo di manzo e cuocere a fuoco basso fino a quando la cipolla è morbida.
  • Versare la zuppa in terrine, mettere sopra crostini di pane, formaggio e cuocere in forno ad una temperatura di 180 °C per 5-10 minuti.
  • Il formaggio deve sciogliersi completamente senza mai bollire.
  • Al termine della cottura, il piatto deve esserre immediatamente portato in tavola, conservandolo nella terrina di cottura.

Quale cipolla scegliere per la zuppa di cipolle?

Quale cipolla scegliere? La cipolla dorata ha un gusto deciso ed è così perfetta per i piatti a lunga cottura. La cipolla bianca ha un sapore più delicato e la rossa è troppo dolciastra. Dunque, meglio scegliere la cipolla dorata per assicurarsi la zuppa di cipolle perfetta.

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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