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Manuale di conversazione sul caffè: un viaggio nei segreti del caffè

In Italia molti iniziano la giornata con una tazzina di caffè, ma sei sicuro di conoscere la cultura del caffé?

Abbiamo scritto un breve vademecum per bere un buon caffè ancha a casa. Ti diciamo quali errori non commettere, quale tipologia di caffè scegliere nel rispetto della cultura del caffè. Un manuale di conversazione sul caffè

Gli uomini sono abitudinari. Così, dopo le ore di sonno che scandiscono la fine della giornata e, allo stesso tempo, l’inizio della successiva, ci svegliamo e il più delle volte ripetiamo la medesima azione che contraddistingue tutte le nostr giornate. Può essere un’attività sportiva, portare a spasso il cane, fare la doccia o preparare il caffè. Per molti, l’aroma del caffè appena fatto è la migliore sveglia e labitudine per iniziare le proprie attività. Così, prepararlo diventa un rito: scegliere il caffè, in alcuni casi macinarlo, scaldarlo, macchiarlo con una goccia di latte infine assaporarlo a sorsi.

Manuale di conversazione sul caffè, ovvero la cultura italiana del caffé

In Italia c’è una cultura del caffè molto radicata sia dentro che fuori casa

Parola d’ordine: il caffè è un piacere. Dovrebbe darci quelle sensazioni gradevoli che proviamo quando sorseggiamo un calice di un buon vino. Esiste un linguaggio del vino, perché non del caffè

Per noi il caffè, oltre ad attivarci al mattino, ci offre un momento per socializzare, raccontarci la nostra vita quotidiana, rilassarci con i nostri cari... In altre parole, è sia un momento di socializzazione che di disconnessione nella nostra routine.

Dopo aver partecipato alla presentazione del libro Manuale di conversazione sul caffé, firmato da Marzia Viotti, edito da Trenta Editore in collaborazione con Caffè Ottolina, ho capito quanto ci sia ancora da imparare sul caffè.

Nonostante, per molti, bere una tazzina di caffè sia un gesto quotidiano, nonostante siano stati scritti diversi libri, rimangono ancora molti “segreti” da scoprire. Marzia Viotti si dedica ad un excursus nella storia del caffè, nelle sue evoluzioni approfondendo le dinamiche che regolano il mondo della torrefazione, l’andamento della produzione, i consumi e l’importanza dei corsi per gli addetti ai lavori. Dalle intramontabili ricette come quella del Bicerin, alla preparazione della moka, fino alle storiche caffetterie d’Italia, passando per i consigli su aroma, consistenza e colore, ogni aspetto della vita del caffè è spiegato nei nove capitoli che compongono un libro fatto di tradizione, mode e trasformazioni legate al consumo.

Avrei potuto esordire scrivendo che bere un buon caffè è difficile. Troppo banale. Quando si parla di caffè, si deve parlare di cultura del caffè (e su Famelici abbiamo pubblicato diversi spunti culturali per fare riflettere). Come ha ricordato, durante la presentazione, Fabio Ottolina: “crediamo che per preservare il valore di un prodotto, con una forte connotazione nazionale, sia necessario conoscerlo. Occorre dare al consumatore gli strumenti necessari per conoscere un mondo ricco, complesso ed affascinante“.

Per un italiano scoprire la cultura del caffè è avere una chiave di lettura per interpretare la storia d’Italia. Manuale di conversazione sul caffè è un veloce ma non banale libro che ci introduce a diverse tematiche per un primo approccio ragionato al caffè, aiutandoci anche a superare alcuni luoghi comuni. Uno per tutti? É sempre vero che l’Arabica sia migliore della Robusta?

I falsi miti sul caffé: leggende metropolitane da combattere

La grande maggioranza di consumatori crede che il caffè in sé sia amaro, ma non lo è. Raggiungiamo un punto di amarezza diverso a seconda del tempo e del grado di tostatura. Un’altra convinzione è che quei caffè che sono considerati più intensi siano quelli che contengono più caffeina. Questa idea è sbagliata perché l’intensità della varietà dipende dalla quantità di caffè che usiamo per preparare una tazzina e dal fatto che la miscela contenga o meno la specie di chicchi di robusta.

Come scegliere il caffè se lo desideriamo di qualità

Per scegliere un caffè di qualità, dobbiamo prestare attenzione a questi fattori:

  • un’attenta selezione dei chicchi,
  • il processo di estrazione
  • la tostatura naturale

la sostenibilità Per quanto riguarda la freschezza, è importante notare che proprio come una pagnotta appena sfornata è croccante e tenera, una scelta ideale sono le capsule, sigillate sottovuoto, preservano la freschezza del caffè evitando il contatto con l’aria, la luce e l’umidità.

I trucchi per fare un buon caffè a casa

manuale di conversazione sul caffè
manuale di conversazione sul caffè
  • Scegli un caffè di qualità
  • Usa l’acqua minerale nel serbatoio dell’acqua rimovibile della tua macchina per garantire un’estrazione con tutte le sfumature della varietà di caffè selezionata.
  • Metti prima il latte e poi il caffè. In questo modo, è il caffè che entra nel latte acquisendo le sue proteine

Caffè e cocktail sono una buona scelta?

martini caffe espresso
Il caffè si combina molto bene nei cocktail, è un ingrediente molto generoso che ci permette di sperimentare e creare diverse combinazioni, la maggior parte delle quali molto sorprendenti. Allo stesso modo il caffè si abbina bene a piatti sia dolci che salati.

Manuale di conversazione sul caffè

Trenta Editore
12 euro

….di caffè Famelici ne ha già parlato, riflettendo sull’importanza dei caffè letterari, sugli spunti letterari, cinematografici e artistici. Li ricordate?

 

 

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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