Raffaella Borea ci sottopone un quesito: autunno in montagna? Sì, in nome di cibo e cultura, ma anche di wellness e sport. Dove? Dall’area bassanese alle Pale di San Martino sino al Sassolungo: tra sport e foliage tre tappe dove rigenerarsi (attendendo l’inverno)
Sarà per le emozioni generate dai colori del foliage, i cui contrasti danno al paesaggio ancor più charme. Sarà per la pace silenziosa che, dopo la frenesia estiva, si respira passeggiando tra i sentieri che si inerpicano verso l’alto o si perdono tra i prati. Sarà per il clima che, lasciata alle spalle la calura di agosto, permette a chi ama lo sport di praticarlo nelle migliori condizioni. Sarà per la luce che scandisce le giornate, ancora abbastanza lunghe da consentire di attardarsi nell’attesa del tramonto. Ma sarà anche per il fiorire della natura che dà il benvenuto a funghi e castagne, si vota alla vendemmia e celebra il vino novello. Che l’autunno sia per la montagna un periodo di magie, lo lasciano intuire anche la processione di iniziative golose che scandiscono calendari di eventi sempre più ricchi.
Autunno in montagna? Prima di scegliere la località…

Concedersi un fine settimana “vista vette” è un’ottima idea per regalare al corpo un’occasione di benessere da portar con sé sino all’arrivo delle prime nevi. Un luogo però non vale l’altro. Prima di scegliere la tappa a cui affidare la rigenerazione, meglio definire le priorità e quindi orientarsi: fine settimana sporty o gourmet? Wellness&benessere o leisure? Total relax o culturale? Le località di montagna italiane hanno il merito di offrire un giusto mix, capace di appagare il viaggiatore più ricercato, il turista friendly o il globetrotter. Scommettiamo?
Autunno in montagna: dove andare, cosa fare e dove soggiornare
Borso del Grappa: paradiso dei biker e del volo a vela
Dove si trova Borso del Grappa

Borso del Grappa, a due passi da Bassano del Grappa e dalle colline asolane, con il Monte Grappa a guardiano, è la meta perfetta per abbinare cultura e sport. Oltre al volo libero (parapendio e deltaplano), di cui è patria d’elezione e uno dei maggiori centri a livello europeo, il territorio offre agli amanti dell’attività fisica mille chance, a partire dai bike tour. Il più celebre? Quello che percorre la provinciale “Generale Giardino”, teatro nel 2008 del passaggio del Giro d’Italia. Ma non solo. Un dedalo di percorsi, tracciati e mulattiere sono pronti ad accogliere gli appassionati di mountain bike, trekking, nordic walking e, in inverno, racchette da neve. A fare di Borso del Grappa una meta sportiva a tutto tondo è anche la Valle Santa Felicita dove a dare il benvenuto è una parete attrezzata per l’arrampicata.
Cosa fare a Borso del Grappa

Non solo sport, ma anche itinerari tra arte e storia in alcune delle località più note del veneto – Bassano del Grappa, Asolo, Vicenza e Treviso – e dei paesi più suggestivi. Borso del Grappa è tra questi. Da visitare è la Chiesa Parrocchiale che, intitolata alla Madonna del Carmelo e a San Zenone di Verona, custodisce una pala di Jacopo da Ponte della seconda metà del ‘500, opere del primo ‘700 di Francesco Trivellini, due grandi tele di Giovan Battista Volpato e, nel presbiterio, una statua di San Zenone realizzata da Antonio Bonazza. Di tutt’altra natura è, invece, la tappa di Boscon dove ad attendere è un faggio che, per dimensioni, rientra sia nella lista dei circa 22 mila alberi monumentali italiani tutelati dalla guardia forestale, sia dei 150 dall’eccezionale valore storico.
Dove soggiornare a Borso del Grappa

Vista panoramica sul massiccio del Monte Grappa e sulle placide colline Asolane dall’Hotel Garden Relais, indirizzo ideale per un soggiorno sporty-relax che strizza l’occhio al palato. L’omonimo ristorante, aperto anche agli esterni, fa della carne il centro della propria proposta e della “Braceria” lo spazio dove riservare un tavolo. Da assaggiare, oltre ai tagli di carne di provenienza locale e internazionale, sono i primi a base di “Bisi de Borso” che, coltivati in quest’area fin dai tempi della Serenissima Repubblica Veneta, della dolcezza fanno il loro tratto.
L’atmosfera calda ed accogliente del locale va di pari passo con quella che si respira nelle camere dell’hotel in stile montano dove, protagonista assoluto, è il legno. Active Hotel di nome e di fatto, il relais organizza circuiti guidati in mtb, road-bike, e-bike e city-bike alla scoperta degli angoli più suggestivi del territorio grazie alla collaborazione con Bike Rental Via Roma, presente in struttura con un proprio spazio. Ma non solo.
Una serie di servizi, gratuiti o extra, offrono il massimo comfort agli amanti delle due ruote: deposito sicuro ed attrezzato per biciclette, spazio lavaggio, noleggio di gps, consigli mirati per strutturare percorsi di pedalata, pocket lunch e bike shuttle. Dalle biciclettate al parapendio il passo è breve soprattutto perché l’albergo, collaborando con i piloti del Montegrappa Tandem Team, punti di riferimento per chi vuole solcare il cielo, è anche atterraggio ufficiale per chi lo pratica.
La chicca famelica

Per destressare i muscoli, l’appuntamento è nello spazio Wellness&Spa dove le parole d’ordine sono benessere e serenità. Da concedersi è il massaggio “Il Respiro” che, concentrandosi su schiena, diaframma e cervicale, ed utilizzando oli essenziali specifici, rigenera e riossigena i tessuti profondi del corpo, rilassandoli e rinvigorendoli. 50 minuti di puro relax da accompagnare ad una sosta nelle piscine, interna e esterna, con giochi d’acqua mio-rilassanti (idromassaggio e massaggi cervicali e plantari).
HOTEL GARDEN RELAIS
- Via Caose, 22 – Borso del Grappa (TV)
- Sito: www.gardenrelais.it
- Info: info@gardenrelais.it
E le “Pale” stanno a guardare: Fiera di Primiero
Dove si trova Fiera di Primiero

Fiera di Primiero, al punto di incontro tra la Val Cismon e la Val Canali, è la meta da raggiungere per immergersi a 360° nella magia delle vette dolomitiche. Dall’antico borgo quattrocentesco il panorama lascia senza fiato spaziando dalla catena delle Pale di San Martino a quella del Lagorai, le cui vette, oltre a fare da sfondo a laghi, pascoli d’alta quota e foreste, separano il Primiero, il Vanoi e la Valsugana dalla Valle di Fiemme e dalla Valle dei Mòcheni. Ma la vista spazia anche oltre e raggiunge le Vette Feltrine che culminano nel monte Pavione, dalla caratteristica forma piramidale. Non stupisce dunque che, generazioni di camminatori ed alpinisti, già a partire da metà ‘800, qui abbiano trovato un luogo dove sfidarsi raggiungendo cime che si stagliano anche ben oltre i 3 mila metri. Tra le più ambite, nel palmares degli amanti della montagna, ci sono le vette Vezzana (3.192), il Cimon della Pala (3184), conosciuto come Cervino delle Dolomiti, la Cima dei Bureloni (3.135) e quella di Focobon (3.054).
Cosa fare a Fiera di Primiero
Se percorrere i sentieri del Primiero, in ogni momento dell’anno, permette di avvicinarsi all’anima del Trentino e delle Alpi, anche visitare Fiera di Primiero ha un suo fascino. Il piccolo borgo sembra un tipico paesino del Tirolo complice la sua chiesa arcipretale gotica della Madonna dell’Assunta, la chiesetta alto-medievale di S. Martino e il Palazzo delle Miniere. Sede del giudice minerario, la struttura, tutta un rincorrersi di feritoie, bifore e sporgenze di marcato stile austriaco, ospita oggi un museo etnografico. Curato dal Centro di documentazione della storia e cultura materiale di Primiero, lo spazio espositivo custodisce materiale sull’attività nelle miniere e sui lavori dell’ingegnere Luigi Negrelli, progettista di molte ferrovie europee ed ideatore del taglio dell’Istmo di Suez.
Da visitare, inoltre, è Palazzo Welsperg che richiama l’omonimo laghetto in Val Canali, facilmente raggiungibile da Primiero, da cui partire per numerose altre escursioni. Ne sono un esempio quelle che portano al Lago di Calaita e a Mezzano, che deve la sua fama all’arte di accatastare la legna. Fiera di Primiero è però anche molto di più: nel suo centro non solo si rincorrono negozi e boutique, centri wellness e locali di ritrovo, ma si svolgono anche molte manifestazioni sospese tra tradizione e sport. Sport che si declina anche in una serie di strutture e servizi come la Family Green Way Primiero, percorso ciclopedonale di 20 km che attraversa l’intera Vallata alla scoperta di borghi e tradizioni.
Dove soggiornare a Fiera di Primiero

Per chi ama l’arte e la musica, l’Hotel da prenotare è Isolabella che delle sue ArtRoom fa il fiore all’occhiello. Ognuna di queste camere, infatti, celebra non solo l’artigianato locale con copriletti fatti a mano dagli esperti del telaio del borgo di Mezzano e opere degli intagliatori del legno dell’area montana, ma anche il genio di artisti contemporanei chiamati a realizzare un’opera per impreziosirne le pareti.
Ad essere custoditi, come in un museo, sono, tra gli altri, gli unicum di Simone Turra – artista primierotto che unisce avanguardia e tradizione – Max Gaudenzi che, originario di Primiero, affida la sua creatività alla scultura e pittura e Alessandro Balzan, pittore e musicista jazz siciliano che rende attraverso la pittura il suo amore per la musica.
Le sette note ispirano anche le MusicRoom che, dotate di impianto stereo, collezioni di cd tematiche e vasca idromassaggio, sono dedicate ad alcuni dei musicisti che hanno fatto la storia. Tre le tipologie da prenotare in base al proprio “genere”: “Modern Times”, pensate per gli amanti del jazz, jazz rock, fusion anni ’80 e ’90; “Miles Davis” che, con il bagno mosaicato a vista, piaceranno agli estimatori del cool jazz anni ’50 e ’60; “Joni Mitchell”, arredata in legno di larice con tende tessute a telaio e bagno a mosaico, evoca il mondo del rock west coast di inizio ’70.
Sempre armonia, anche se di altra natura, quella che si “assaggia” nell’Albergo. La cucina parla la lingua della tradizione trentina, rivisitata in chiave moderna e con ingredienti a Km0. Tre gli spazi, dagli stili singolari, dove concedersi al palato: la “sala dell’Albero”, dal distintivo profumo di bosco e con un albero al suo centro, la “Rossa”, dalle ampie vetrate panoramiche sui paesaggi del Primiero, e la “Giardino”, dove mangiare immersi nella natura. Per chiudere la serata l’appuntamento è invece all’IsolaBar, lounge&cocktail bar dove una ricca drink list annaffia sessioni “live” affidate a gruppi Jazz, R&B, Rock e DJ set.
La chicca famelica
Ritagliarsi qualche ora all’Isola Wellness, 350 mq di benessere articolati in una piccola piscina, vasca relax con idromassaggio e lama cervicale, un centro beauty e massaggi e una zona relax con accesso diretto al giardino solarium. Da prenotare è una seduta nella vasca “Nuvola” dove galleggiare sull’acqua senza toccarla, complice la sensazione di assenza di gravità. Un toccasana soprattutto per gli sportivi che, in struttura, potranno prenotare una delle esperienze del ricco Programma quotidiano: dalla giornata in Malga alla merenda pomeridiana, dalle passeggiate guidate alle escursioni in quota, dal risveglio muscolare alle immersioni nella natura con i Tour in MTB, gratuitamente messe a disposizione dall’Hotel, e in e-bike (da prenotare).
HOTEL ISOLABELLA
- Via Risorgimento 4, Fiera di Primiero (Tn)
- Mail: info@hotelisolabella.it
- Sito: www.hotelisolabella.it
Selva di Val Gardena: non solo foliage
Dove si trova Selva di Val Gardena

Si scrive Wolkenstein, in tedesco, ma si legge Selva di Val Gardena, in italiano, il buen ritiro per un autunno che combini placide immersioni nella natura a divagazioni gourmet nel nome della tradizione. Meta eletta per gli amanti della MTB, il paese, con i suoi 1.564 m di altitudine, è punto di partenza di escursioni e trekking ad alto tasso di emozioni.
Il territorio comunale comprende infatti meraviglie della natura che non passano inosservate. Parte del parco naturale Puez-Odle, con i monti Stevia, Chedul e le torri del Cir, Selva, oltre a stendersi sino ai passi Sella e Gardena, conta infatti anche sulla cornice delle vette occidentali del gruppo del Sella e sulla protezione silenziosa del Sassolungo e del Sassopiatto.
A farne un luogo che incanta sono anche alcuni tesori storici e religiosi che meritano una visita come, ad esempio, la Chiesa Parrocchiale S. Maria ad Nives, la Cappella commemorativa per le vittime della montagna o la piccola cappella di San Silvestro all’imbocco per la Vallunga, dove spiccano i ruderi del Castello di Wolkenstein, adiacenti alle rocce del Monte Stevia.
Cosa fare a Selva di Val Gardena

Marrone, rosso, arancione: i colori dell’autunno colorano i prati di larici in Val Gardena e danno nuova luce anche a Selva. É in questo periodo che, nella Valle, inizia il periodo della “Törggelen” (castagnata) e gli amanti delle ascese si godono le ultime escursioni attorno ai passi prima della chiusura delle baite e dei rifugi.
Se la tradizionale “Almabtrieb” (transumanza) è infatti un appuntamento da non perdere, anche i circuiti di esplorazione non sono da meno. Settembre e ottobre sono i mesi perfetti per cimentarsi nel “Giro del Puez” – percorso di 15 km e di 6 ore di durata che conduce all’omonimo rifugio immerso nei paesaggi del Parco Nazionale Puez-Odle – e nel tour attorno al Gruppo del Sassolungo. Lungo 16 km circolari, l’itinerario conduce anche sopra il Passo Sella, il Col Rodella, il Piz da Uridl e il Rifugio Comici.
Se questo percorso, per la sua estensione e durata della camminata (6 ore), è suggerito agli alpinisti più esperti, sperimentabile anche da chi è meno allenato è il trekking ai piedi delle Odle, tra le montagne più fotografate delle Dolomiti. Veduta mozzafiato sull’intera Val Gardena si ammira invece dal Monte Pic, raggiungibile in circa 3 ore. Il sentiero di 7 km che conduce alla cima, complice la salita relativamente ripida e impegnativa, non è mai affollato e offre l’occasione di godere della massima quiete della natura.
Oltre a piacevoli camminate, Selva offre a chi ama lo sport mille altre opportunità che sfidarsi: dallo stadio del ghiaccio al campo di pattinaggio, dal golf (pitch & putt) al minigolf, dalla scuola di equitazione al circolo di tennis, dalla pista da skateboard e da inline skating sino alla possibilità di praticare il tiro a segno, lo squash, il biliardo ed il bowling. Un paese “active” per DNA.
Dove soggiornare a Selva di Val Gardena

“Ski in e ski out” è il tratto distintivo dell’Hotel Adults Only Acadia che, oltre alla posizione elitaria direttamente sulle piste da sci, ma a due passi dal cuore del paese, delle parentesi di gusto fa un valore aggiunto. A declinare il viaggio culinario sono diversi spazi che si contaminano pur mantenendo la loro identità. Se, ad esempio, il Bistrot24 è sia ambasciatore della materia prima di qualità impiegata in piatti leggeri e genuini – da assaggiare il “Sashimi di cervo, Pecorino nostrano, Blue Gin” e gli “Spinaci, Ravioli di sedano, Ortaggi a radice e Tartufo” – sia cocktail-space per l’aperitivo o l’after dinner, lo Champagne bar è invece l’angolo delle bollicine e della degustazione di una delle oltre 200 etichette della wine list.
A solleticare il palato ci pensa poi la Fromagerie, tempio dei formaggi più rinomati che, proposti sotto forma di cremose fondute e filanti raclette, vengono accompagnati solo da ricercate mostarde. Attenzione viene infine riservata anche a chi ama mantenere la linea grazie a menu ipo calorici personalizzati (su richiesta). Un itinerario di sapori che promette di regalare momenti di piacere e benessere.

Benessere che si respira al Centro Wellness “Aroma”, dove una sauna finlandese, biologica a infrarossi è il primo step di un percorso detox rigenerante. A scandirlo sono due dei 4 elementi primari: l’Acqua che, derivante dalla fonte di Sielles, porta con sé l’energia e il potere rinvigorente delle montagne dando benefici sia nella formula corrente che vapore, e il Fuoco.
A trasmettere il suo calore e la sua forza sono vari elementi della zona relax dove la parola d’ordine è pace. La stessa che permea le camere o le suite arredate in stile tirolese e con vista panoramica sulle vette dolomitiche. Design e tradizione alpina si mixano dando vita ad ambienti ampi e confortevoli, avvolgenti e ricercati nei dettagli. Da prenotare è una delle tre suite: “Junior suite Attica”, 54 mq dove concedersi riservate immersioni nella vasca Jacuzzi e ritempranti bagni di vapore, “Panoramica” (45 mq), per chi non vuole rinunciare a vedute mozzafiato da godere dall’ampio balcone e “Romantica” (40 mq) dalla suggestiva vasca a vista in stile Old England,
La chicca famelica
Achi non rinuncia a “vivere” la montagna a 360°, l’Hotel Acadia, parte del gruppo Hartmann Hotel, offre esperienze per scoprila in sicurezza. Prenotando un maestro di sci si potranno approcciare anche le “nere” più impegnative; affidandosi ad una Mountain bike guide si sperimenteranno circuiti tra vette e vallate; opzionando una guida alpina e escursionistica si precorreranno itinerari suggestivi. Da concedersi è anche l’osservazione della fauna selvatica con il supporto di un guardacaccia.
HOTEL ACADIA
- Via Puez 24, Selva di Val Gardena (Bz)
- Sito: www.hotel-acadia.com
- Mail: info@hotel-acadia.com
Foto in aperura: Trentino.com
Altre foto: @GMG
Testo di Raffaella Borea

