La pizza, amata in tutto il mondo, capace di far sorridere anche nei giorni più tristi, tanto da meritare una Giornata Internazionale, è un evergreen irrinunciabile. Vuoi provarne una davvero particolare? Da Amami Ancora la pizza gourmet a Milano senza lievito
Chi può dire di no a una fetta di pizza? È uno dei cibi italiani più amati e tra i più consumati al mondo. Ma se pensi che la pizza sia solo pomodoro e mozzarella, preparati a ricrederti: da anni i pizzaioli si divertono a sperimentare abbinamenti creativi e sorprendenti, che uniscono gusto, tradizione e innovazione e a cercare soprattutto impasti leggeri.
Dove mangiare una pizza gourmet a Milano dall’impasto leggero e dalla forma originale?

Se cerchi una pizza gourmet a Milano, AmaMi Ancora è il luogo perfetto per scoprire gusti sorprendenti e un formato fuori dagli schemi. Qui puoi assaporare deliziose combinazioni di ingredienti freschi e stagionali, servite in una pizza dalla forma originale che ricorda una lingua — un tocco creativo che rende ogni morso indimenticabile.
Da AmaMi Ancora una pizza gourmet a Milano con ingredienti di stagione
Il locale si trova a Milano, in via Lazzaro Papi 14, ed è il frutto della passione di Cristiana Serafini e Mauro Rossetto. La coppia ha trasformato l’amore per la cucina in un progetto che unisce gusto e benessere. La loro filosofia? Offrire un’esperienza culinaria che valorizza gli ingredienti italiani, riscopre sapori autentici e propone un’alimentazione sana, senza rinunciare al piacere.
Da AmaMi Ancora la miglior pizza gourmet senza lievito di Milano
La pizza di AmaMi si distingue per i suoi impasti e le sue originali combinazioni di sapori. Il menu cambia in base alle stagioni

Siamo stati da AmaMi Ancora, in via Lazzaro Papi 14, nel cuore del vivace quartiere di Porta Romana a Milano. Questo locale affascinante e dallo stile informale è il posto giusto per chi ama la pizza artigianale con un tocco innovativo e attento alla salute.
La vera protagonista da AmaMi è senza dubbio l’impasto. La particolarità? È completamente privo di lievito e realizzato con farine non raffinate e altamente digeribili. Tra queste ci sono:
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Senatore Cappelli
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Farro
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Farina integrale
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Canapa
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Grano saraceno
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Grano arso
Il risultato è una pizza friabile, gustosa e leggera, perfetta anche per chi cerca un’alternativa più sana alla pizza tradizionale.
Forma insolita e Margherita da provare

Una delle prime cose che colpiscono appena arriva la pizza in tavola è la forma originale, che richiama una lingua: creativa, divertente e subito riconoscibile. Noi abbiamo iniziato la nostra degustazione con la pizza Margherita, un classico che qui diventa un piccolo capolavoro di equilibrio tra impasto fragrante, pomodoro profumato e mozzarella di qualità. Da accompagnare con una birra artigianale come La Luppolaia, di cui puoi sceglierne una tra sei tipologie e una gluten free.
La mia preferita è stata la pizza AmaMi, con mozzarella, ricotta, prosciutto crudo di Parma DOP 24 mesi e tartufo nero estivo. Da provare anche la proposta con salmone ed avocado.
Gli antipasti e i dessert di AmaMi Ancora

Il mio consiglio è di lasciarti tentare anche dagli antipasti. Qualche suggerimento? Patate americane con salsa yogurt, il tagliere di prosciutto cinta senese e amorini (uno gnocco fritto che richiama la forma del cuore) e i mondeghili con coulis di pomodoro pachino confit. E se vuoi un piatto, non mancano alcune proposte come il risotto alla zafferano con crema di parmigiano. Non dimenticare di concludere il pranzo o la cena con il famoso Amamisù, il tiramisù della casa con Nutella e Pavesini.
Dove si trova AmaMi Ancora a Milano
AmaMi Ancora
Via Lazzaro Papi, 14
Tel. 02 9295 8338
Il locale è aperto 7 giorni su , anche per aperitivi e per il brunch sabato, domenica e festivi.
Altro ristorante AmaMi:
Via Amerigo Vespucci, 1
Ma conosci la pizza? Un po’ di storia: ripassa con noi

La pizza è il Made in Italy per eccellenza. La parola pizza appare per la prima volta in un testo latino redatto nella città di Gaeta, vicino a Napoli, nel 997 a.C. Alcuni studiosi sostengono che un piatto simile simile alla pizza fosse già conosciuto nell’antica Grecia. Probabilmente era una specie di impasto, una sorta di pane sottile, a cui si mettevano sopra diversi ingredienti. Per avere sulle tavole una pizza che assomigliasse all’ attuale occorre aspettare il XVII secolo e andare a Napoli.
In origine la pizza non aveva tra gli ingredoienti né il pomodoro né il formaggio. I pomodori sono stati aggiunti quando Colombo li portò dall’America dopo la sua scoperta e il formaggio ha iniziato ad essere aggiunto solo 130 anni fa. La pizza nacque come piatto popolare e raggiunse la popolarità, quando la Regina Margherita, per ingraziarsi il popolo, la rese famosa. Fu realizata in suo onore con i colori della bandiera italiana (il bianco della mozzarella, il rosso del pomodoro e il verde del basilico).
Dove si consuma di più la pizza

Non è l’Italia il paese dove si mangia più pizza, bensì gli Stati Uniti, dove gli americani consumano più di 650 milioni di pizze all’anno. Negli ultimi anni è diventato il piatto più consumato al mondo e , secondo Google, è l’alimento più popolare, il più cercato del pianeta. Ma quali sono le pizze più consumate al mondo? Ci sono delle sorprese: secondo la società di consulenza americana Barei International, sono le pizze al formaggio e peperoni, al prosciutto e cuori di palma, la pizza margherita, l’hawaiano e al pollo, ma anche la napoletana e ai quattro formaggi.

