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Olio sostenibile: Salov presenta il Report di Sostenibilità 2022

Olio e sostenibilità: Salov lo dichiara con il Report di Sostenibilità e uno showcooking dello chef Giorgio Locatelli

La sostenibilità non deve essere per un’azienda un aggravio dei costi, ma un’opportunità per essere più efficienti

Per parlare di olio sostenibile partiamo da una canzone che consacrò Adriano Celentano come uno dei più grandi cantanti degli anni 60. Una canzone grondante di sapienza e con lo sguardo rivolto al futuro.Questa è la storia di uno di noi. Anche lui nato per caso in via Gluck. In una casa fuori città. Gente tranquilla che lavorava. Là dove c’era l’erba ora c’è una città. E quella casa in mezzo al verde ormai. Dove sarà?

Il ragazzo della via Gluck di Celentano, tormentone degli anni 60, anticipa uno dei problemi più dibattuti in questi anni: la sostenibilità. Certo il “molleggiato” lo faceva con leggerezza, ma coglieva quello che sarebbe stato il problema degli ultimi decenni. Come può una grande azienda affrontare il tema green e il tema della sostenibilità etica senza rinunciare ai profitti?

Olio sostenibile: ricerca e innovazione

olio filippo berio

Noi vi raccontiamo la storia di un’azienda che già da anni ha imboccato la strada green nella produzione di olio sostenibile. All’ingresso di Villa Berio ci accoglie Fabio Maccari – amministratore delegato di Salov, azienda produttrice di olio di qualità – e subito ci avverte: “La sostenibilità? L’importante è come si fa!“. E ce lo vuole dimostrare portandoci nerl frantoio di Villa Berio, un frantoio di ultima generazione. La produzione qui è limitata ma di altissima qualità.

La presentazione del Report di Sostenibilità 2022 per un olio sostenibile

Dopo aver degustato l’olio appena franto – un’esperienza davvero particolare – è il momento della conferenza stampa di presentazione del Report di Sostenibilità 2022. Come ricorda Fabio Maccari: “la nostra azienda ha iniziato ad occuparsi di sostenibilità nel 2009, quando abbiamo redatto il codice etico. Siamo stati dei veri pionieri!”

“Per produrre l’olio – continua Fabio Maccari abbiamo scommesso sull’agricoltura integrata, puntando poi sull’efficientamento energetico, sulla continua ricerca della qualità dei nostri prodotti, in particolare curando la filiera del metodo Berio, il metodo certificato che ha portato al lancio in Italia del marchio Filippo Berio”.

“Nel 2021 – conclude Fabio Maccari – abbiamo presentato il nostro primo Report di Sostenibilità per riassumere in un unico documento tutto ciò che stavamo  mettendo in campo per essere sostenibili a 360 gradi. Con il marchio Sagra – Salov siamo stati, così ad esempio, i primi ad utilizzare bottiglie di plastica riciclata al 50%”.

Lo chef Giorgio Locatelli, Brand Ambassador di Filippo Berio

olio sostenibile ricetta Locatelli

Lo chef Giorgio Locatelli, protagonista dello showcooking che ha seguito la conferenza stampa, non ha esitazioni: “l‘olio Filippo Berio mi ha da subito colpito per la qualità, il rispetto del consumatore e dell’ambiente. Con Filippo Berio mi accomuna la continua ricerca per raggiungere l’eccellenza. Oggi la sostenibilità è un dovere nel nome del rispetto dell’economia del territorio e della salvaguardia dell’ambiente”.

Il piatto che ci ha maggiormente impressionato? Alici marinate, patate affumicate, insalata di radicchio tardivo e di Castelfranco, puntarella servita con salsa verde e riduzione di limone. Ovviamente l’olio extra vergine d’oliva è uno dei protagonisti che rende questa ricetta indimenticabile.

Per essere sostenibili mai rinunciare alla ricerca

A Villa Filippo Berio è stato impiantato dai primi anni 90 un oliveto di 75 ettari dedicato alla ricerca e alla sperimentazione. Dopo qualche anno di gestione autonoma, si sono avviate importanti collaborazioni con il CNR. “I risultati degli studi sono pubblici – sottolinea Fabio MaccariNon lavoriamo solo per noi, ma anche per noi“.

Qui si studia la Xylella Fastidiosa, che sta flagellando la Puglia. L’uliveto è sezionato in più parti, ognuna trattata con modalità differenti per cercare una soluzione al problema. Si stanno studiando le uniche due varietà resistenti alla Xylella: il Leccino e l’FS17.

La produzione di olio 2022: perché i prezzi dell’olio d’oliva sono aumentati così bruscamente?

L’olio, come il vino, descrive un territorio. Regioni diverse, terreni diversi regalano sapori diversi

Nell’ultimo decennio, gli olivi del Mediterraneo hanno mostrato la loro vulnerabilità a causa di condizioni meteorologiche sempre più difficili, in particolare siccità e forti grandinate che hanno provocato inondazioni. E nel 2023  l’intero pianeta, ha conosciuto l’estate più calda mai registrata.

L’Italia, la Grecia e la Spagna, le più grandi nazioni produttrici di olio d’oliva, ne hanno pagate le conseguenze. La grande preoccupazione è che le estati diventino più lunghe e più calde, influendo sulla redditività della produzione. Tutto ciò porta, soprattutto in Europa, dove l’olio è un fattore culturale ad un sensibile aumento dei prezzi.

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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