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Perché Donald Trump non è gourmet

Donald Trump è il nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America. Comunque la pensiate, io posso dirvi, senza pericolo di smentita: Donald Trump non è  gourmet e non lo sarà mai! Non so se costruirà un muro al confine con il Messico, lungo 3.200 chilometri, ma sicuramente costruirà “muri” nella mente degli uomini. Il cibo da sempre è veicolo di conservazione, ma anche di quella contaminazione che permette l’innovazione che poco alla volta si trasformerà in tradizione. Laddove c’è contaminazione, c’è incontro, non scontro, ma soprattutto c’è cultura. La cucina è il simbolo della cultura e il cibo contribuisce a costruire l’identità umana e ad essere uno strumento di comunicazione. Tutte le culture, come tutte le religioni, indicano condotte alimentari che sottintendono valori simbolici, metafisici e sociali.

Il Melting Pot alimentare unisce, non divide

Il Medioevo europeo ha visto la formazione di un’identità alimentare innovativa grazie alla contaminazione di differenti culture: quella della tradizione romana e quella “barbarica”. Lo stesso gelato, protagonista in questi giorni al Sigep di Rimini, è nato dalla contaminazione della cultura siciliana con quella araba. La cucina può avere un significato culturale ma anche gustativo solo a patto che ci siano incontri vivaci e frequenti. La cucina è pluralismo. Presidente Trump è ancora sicuro di volere costruire quel muro tanto inutile quanto dannoso? Meglio alimentare il populismo o le menti e gli stomaci di persone affamate di cultura?

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

Ruffiana.Una parola che ben definisce uno dei temi del film "Otto e mezzo" di Federico Fellini come la ricetta "Spaghetti d'Italia" dello chef Marco Sacco.

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