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Cine Recensione Gourmet: “E’solo la fine del mondo”

Cine Recensione Gourmet: io e Ale amiamo gli esperimenti difficili. Una sera, come ci capita spesso, siamo andate al cinema. E all’improvviso ci siamo dette: perché non recensiamo su Famelici quei film che non necessariamente hanno come protagonista il cibo, ma che, nonostante questo, riescono a mettere in evidenza il suo valore all’interno della trama? Ecco come è nata l’idea di una recensione in chiave gourmet. Il primo film protagonista di questo folle esperimento è: “É solo la fine del mondo” di Xavier Dolan.

Le Cine Giornaliste Gourmet: Moki e Ale

MOKI

Natale Capodanno dove festeggiare. Le mete fameliche

 

“Chi ama il cibo, non può non amare il cinema. Ale l’ho conosciuta durante un viaggio stampa. Ci è bastato poco per capire che condividevamo l’amore per il mondo dell’enogastronomia, ma anche tanti altri interessi. Abbiamo coltivato insieme un sogno: ridare all’arte culinaria una dimensione culturale. Un piatto è fatto di tanti ingredienti: materie prime, emozioni, ricordi, passioni, ideali. E quando la cucina viene violentata da un sistema che ha bisogno di spettacolarizzare, di omologare i gusti, noi ci ribelliamo! La nostra ribellione è il nostro blog, Famelici, che alimentiamo anche attraverso la visione di cinema, spettacoli teatrali e mostre”.

  ALE

Ale e Moki, le vostre Cine-Giornaliste Gourmet recensiscono il film E' la fine del mondo

“Ho conosciuto Moki tra un pizzocchero e uno Sfurzat su un pullman diretto al cuore della Valtellina. Da allora non abbiamo più smesso di parlare – siamo entrambe decisamente socievoli e chiacchierone – e fantasticare insieme. Ad unirci è stato l’amore per la scrittura, i viaggi, il buon cibo, le serate culturali e le conversazioni fiume tra letteratura, arte, storia, e…cinema. Questo e molto altro è quello che potrete leggere nel blog Famelici, un viaggio continuo alla ricerca dei diversi echi che il cibo produce ogni giorno nelle nostre vite”.

Quanto è difficile un pranzo di famiglia? La nostra cine recensione gourmet

Amando gli esperimenti difficili, per la nostra prima cine gourmet recensione non abbiamo scelto un film in cui il cibo fosse il protagonista. Abbiamo assaporato per voi un film di Xavier Dolan: “E’ solo la fine del mondo”.

La trama

Dodici anni lontano da casa: un giorno chiudi la porta dietro di te e non torni più. Finché un giorno decidi di ritornare perché stai morendo. Che cosa cerchi? Chi credi di trovare? Una sorella che non hai mai conosciuto, un fratello che ha paura di te, una cognata insicura e una madre troppo chiusa nel suo mondo. Louis vorrebbe rompere quella gabbia da cui è scappato, vorrebbe cercare quella verità tanto temuta, ma la gabbia è fatta di nevrosi, gelosie, frustrazioni, fughe dalla realtà, rancori, troppo forti per essere spezzati. Il silenzio è imposto, nessuno vuole o può sentire. Ognuno si rifugia in se stesso, incapace a dialogare. Louis vuole comunicare la sua morte, in realtà scopre di essere già morto per la sua famiglia. Nessuno si accorge della sua sofferenza, del suo disperato tentativo di cercare un senso condiviso della propria storia familiare. Troppo tardi, rimane solo quel silenzio imposto dalla titubante cognata che rappresenta un atterrito spettatore incapace di rispondere alla tragicità dei drammi familiari, dietro cui si nascondono fallimenti insanabili.

E il cibo…altrimenti che cine recensione gourmet è?

Il film inizia con una carrellata di immagini rassicuranti. Louis torna a casa e la sua speranza è di ricostruire quell’ordine che dovrebbe appartenere a una vita vissuta serenamente. Il suo ritorno, dopo una lunga assenza, è per dire addio ad una famiglia, da cui si è allontanato per diventare ciò che desiderava essere. Tra le numerose immagine confortanti, appaiono alcune scene di cibi succulenti, mirabilmente impiattati. Ma il ritorno a casa di Louis non sarà un tenero addio. Il pranzo, preparato nei minimi particolari, da una madre che crede che la vita sia una commedia hollywoodiana, viene più volte interrotto da discussioni familiari che spesso degenerano in monologhi violenti. Il dolce preparato con cura dovrebbe essere quel piatto capace di riportare una dolcezza cercata invano. Se le prime cucchiaiate sembrano regalare la composizione del conflitto, le ultime ne acuiscono la violenza mai sopita. Che si tratti di una tartina, un calice di vino o di un prelibato dolce, ci sono dei bocconi troppo difficili da digerire e il pranzo di famiglia si cristallizza in una continua danza tra lusinghe, avvicinamenti, vendette, incomprensioni e fughe disperate. Stare seduti intorno a un tavolo, l’abbiamo provato tutti, a volte è tutt’altro che semplice.

Ecco la nostra prima Cine Recensione Gourmet. Speriamo che la nostra recensione sia stata apprezzata e gustata!

Ale e Moki, le vostre Cine-Giornaliste Gourmet

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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