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Perchè la Guinness ha la schiuma bianca che non svanisce? Il segreto che la serie House of Guinness non rivela

House of Guinness: la serie Netflix e il segreto della schiuma bianca più famosa del mondo

Perché la Guinness ha la schiuma bianca che non svanisce? La serie TV House of Guinness, ambientata nel 1860, racconta la storia della famiglia che ha reso famosa nel mondo la birra Guinness. Una vicenda fatta di intrighi familiari e di eredità, ma che non svela un mistero che sveliamo noi: sai come si ottiene quella celebre schiuma bianca? Preparati a scoprirlo!

Indice dei contenuti: perchè la Guinness ha la schiuma bianca che non svanisce?

  1. House of Guinness: la serie TV tra eredità e intrighi familiari
  2. Uno stile narrativo moderno per raccontare l’Ottocento irlandese
  3. Il segreto della schiuma perfetta nella Guinness
  4. Una rivoluzione silenziosa: l’introduzione dell’azoto
  5. Perché la schiuma della Guinness non svanisce?
  6. La magia del widget: Guinness in lattina
  7. Guinness 0.0: la birra analcolica che non rinuncia alla schiuma
  8. Solo Guinness usa l’azoto? Le altre birre nitro
  9. Cosa si nasconde davvero nella schiuma della Guinness

House of Guinness: la serie TV tra eredità e intrighi familiari

Ambientata nella Dublino e nella New York del XIX secolo, House of Guinness è una serie TV Netflix in 8 episodi che mescola lo stile romantico di Bridgerton con l’intensità drammatica di Succession, aggiungendo un tocco irlandese. Al centro della trama, la morte di Sir Benjamin Guinness, geniale artefice del successo del birrificio Guinness. Il suo testamento – tutt’altro che tradizionale – innesca una battaglia familiare tra i suoi quattro figli adulti: Arthur, Edward, Anne e Ben. Tra intrighi ereditari, rivalità per il potere e conflitti di identità, la serie esplora gli effetti destabilizzanti della sua volontà su una delle famiglie più influenti dell’epoca.

Sebbene si parli poco di birra – e questo è un peccato per gli amanti della cultura brassicola – House of Guinness offre uno spaccato delle dinamiche sociali, politiche e familiari dell’Ottocento irlandese, tra scandali sentimentali, segreti scomodi e tensioni internazionali.

Stile narrativo postmoderno e colonna sonora sorprendente

The House of Guinness, la serie tv netflix sulla storia della famiglia Guinness
Arriva su Netflix House of Guinness, la serie sui magnati della birra ideata da Steven Knight, Un’avvincente saga familiare che affonda le radici nella tumultuosa Irlanda di fine Ottocento

Dal punto di vista stilistico, la serie adotta un linguaggio postmoderno, con alcune trovate visive: ad esempio, le sovrapposizioni testuali che attualizzano i valori economici dell’epoca, traducendoli in cifre contemporanee. Un espediente per aiutare lo spettatore a comprendere la portata reale dei conflitti narrati. Originale la scelta della colonna sonora, che alterna brani di musica tradizionale irlandese a tracce moderne e irriverenti, come quelle del gruppo Kneecap. La musica agisce quasi come una voce narrante parallela, un ponte tra passato e presente che restituisce modernità ai drammi storici.

Il segreto della schiuma perfetta nella Guinness: più di un semplice dettaglio estetico

la schiuma bianca della fuinness, sai come si ottiene?
Quando una Guinness viene servita in modo corretto (rubinetto con piastra restrittrice, miscela di gas e il servizio a due tempi), appare una schiuma bianca, densa e persistente che dura per qualche minuto

Quando ordini una birra Guinness, la magia comincia ben prima del primo sorso. Gli occhi si soffermano sulla sua inconfondibile schiuma bianca e cremosa, così densa da ricordare panna montata o la cresta vellutata di un’onda in movimento. Un contrasto visivo potente: il nero profondo del corpo della birra esalta la lucentezza lattiginosa della schiuma, creando un effetto quasi ipnotico. Ma questa schiuma non è solo una questione estetica: è una parte fondamentale dell’esperienza sensoriale offerta dalla più iconica delle birre irlandesi.

Ma ti sei mai chiesto come si ottiene questa schiuma perfetta? Qual è il segreto che neppure la serie TV House of Guinness riesce a svelare del tutto?

Una rivoluzione silenziosa, un cambiamento culturale: azoto e fine delle botti di legno

Il mistero sta in una combinazione unica di nitrogeno, spillatura in due tempi e bicchiere sagomato

SecondoThe Oxford Companion to Beer, nel 1959, in occasione del bicentenario del marchio, la Guinness presentò per la prima volta al pubblico la draught stout in fusto (on tap) servita con una miscela di azoto e anidride carbonica. Un sistema progettato da Michael Ash, un matematico e birraio dell’azienda irlandese. La presentazione avvenne in Inghilterra, non in Irlanda, per il terrore di un flop. Fu solo nel 1964 che la versione azotata venne servita in Irlanda.

Fino ad allora anche la Guiness era prodotta:

  • in botti tradizionali di legno.
  •  Veniva trasportata e servita in botti di legno (fino agli anni ’30-’40), poi anche in fusti metallici, ma senza pressurizzazione a gas.

  • Il metodo era simile a quello delle ale britanniche tradizionali: si usava la fermentazione secondaria in botte, e la birra veniva spillata per gravità o con pompa a mano.

Dopo il 1959: si introduce una miscela di azoto (N₂) e CO₂ ( 75% azoto, 25% CO₂).L’azoto non si dissolve facilmente nel liquido, genera bolle più piccole e dense e si traduce in una sensazione cremosa, setosa e unica. Nacque così quello che fu chiamato “Easy Serve” e che sarebbe poi diventato uno dei tratti distintivi più riconoscibili del marchio.

Perché la schiuma della Guinness non svanisce? Il segreto tra fisica, azoto e… “pioggia al contrario”

perchè la schiuma della guinness non cade
Il segreto della sciuma della Guinness? Una miscela di gas: 70% di azoto e 30% di CO₂. L’azoto non si dissolve facilmente nel liquido, genera bolle più piccole e dense e si traduce in una sensazione cremosa e setosa

Una delle caratteristiche più affascinanti della Guinness, oltre al suo sapore ricco e tostato, è la schiuma bianca e cremosa che resta intatta per diversi minuti. Ma perché non svanisce come succede con tante altre birre?

Il segreto sta tutto nel modo in cui la Guinness viene servita. Quando si utilizza il sistema corretto – ovvero rubinetto con piastra restrittrice, miscela di gas azoto/CO₂, e la classica spillatura in due tempi – si forma una schiuma densa e persistente che svolge una doppia funzione: è bella da vedere e funzionale. Questo strato compatto protegge gli aromi, rilasciandoli gradualmente a ogni sorso, migliorando l’esperienza gustativa.

Ma il vero spettacolo è visivo: chi ha mai osservato da vicino una pinta appena spillata sa che si verifica il fenomeno della cosiddetta “pioggia invertita”. Le bolle sembrano scendere lungo le pareti del bicchiere invece di salire. No, non è l’effetto di troppe pinte: è pura fisica. Il flusso di liquido combinato con la bassa solubilità dell’azoto crea una corrente discendente visibile, mentre al centro del bicchiere le bolle più leggere salgono, creando quell’effetto ipnotico che ha reso celebre la Guinness anche per il modo in cui si muove nel bicchiere.

Guinness in lattina: la rivoluzione del “widget”

E se ti stai chiedendo come si possa ottenere un effetto simile anche a casa, sappi che Guinness ha pensato anche a questo. Per ricreare la schiuma cremosa tipica della Guinness alla spina, è stato introdotto uno degli strumenti più innovativi dell’industria brassicola: il “widget”.

Prima delle lattine con widget (pre-1988)

  • Le lattine tradizionali contenevano solo birra e CO₂.

  • Quando venivano aperte, la birra risultava più gassata, meno cremosa e priva della schiuma densa tipica della Guinness servita alla spina.

  • Il gusto era considerato inferiore rispetto alla versione da pub.

  • La birra si comportava come una stout “normale”, senza l’effetto “cascata” e con una schiuma debole o assente.

La rivoluzione: la lattina con widget (1988)

Nel 1988, Guinness introdusse la “widget can”, un’innovazione brevettata che cambiò tutto.

Cos’è il widget?

  • È una piccola sfera di plastica (o capsula) inserita nella lattina.

  • Contiene una piccola quantità di azoto pressurizzato.

 Come funziona?

  1. Durante l’imbottigliamento, la lattina viene riempita con birra e una miscela di gas (azoto/CO₂), e il widget si carica di pressione.

  2. Quando apri la lattina, la pressione si abbassa bruscamente.

  3. Il widget rilascia l’azoto, creando le bollicine ultra-fini e innescando l’effetto “cascata” tipico della Guinness spillata.

  4. Risultato: schiuma cremosa, consistenza vellutata, gusto morbido, proprio come al pub.

E la Guinness senza alcol?

La Guinness analcolica viene servita con lo stesso sistema: azoto, spillatura a due tempi, e il risultato è una schiuma densa, bianca e persistente, proprio come nella Guinness tradizionale. Il corpo rimane cremoso, vellutato, e l’effetto visivo – incluso l’iconico fenomeno della “pioggia invertita” – è perfettamente conservato.

Solo Guinness usa l’azoto? No, ma resta l’icona indiscussa delle birre “nitro”

 birra al caffè
La birra al caffè usa per la sua produzione l’azoto

Sebbene l’uso dell’azoto nella spillatura sia diventato un elemento distintivo e iconico della Guinness, non è l’unica birra a sfruttare questa tecnologia. Oggi molte birre – soprattutto quelle che puntano a una consistenza più cremosa, a una schiuma densa e persistente e a un mouthfeel setoso – adottano la carbonazione all’azoto, nota anche come sistema “nitro”.

Ecco alcune birre nitro che utilizzano l’azoto per migliorare l’esperienza gustativa:

  • Milk Stout: già dolci e morbide per natura, guadagnano ulteriore corpo e cremosità grazie all’azoto, che bilancia perfettamente la dolcezza del lattosio con una schiuma vellutata.

  • Cream Ale: leggere e facili da bere, diventano straordinariamente setose quando servite con azoto, esaltando il profilo morbido e delicato.

  • Red Ale e Amber Ale: l’azoto smussa le note tostate dei malti, creando un equilibrio tra corpo, aroma e bevibilità.

  • Coffee Beer / Cold Brew Stout: birre al caffè che, servite con azoto, ricordano un infuso freddo cremoso e schiumoso, con una texture simile a quella di un espresso appena estratto.

Cosa si nasconde davvero nella schiuma della Guinness?

perchè la Guinness ha la schiuma bianca
Che cosa nasconde la schiuma della Guinness? Nasconde storia, tecnica, innovazione, azoto e la maestria birraria

Nella celebre schiuma della Guinness si nasconde molto più di un semplice dettaglio estetico. C’è storia, c’è tecnica brassicola avanzata, c’è innovazione. C’è l’azoto, elemento invisibile ma fondamentale che ha rivoluzionato l’esperienza sensoriale della birra già più di 60 anni fa, dando vita a una “rivoluzione silenziosa” nel mondo della spillatura.

Grazie alla serie TV House of Guinness, il pubblico ha oggi l’occasione di scoprire le complesse dinamiche familiari e imprenditoriali della dinastia Guinness, ma il vero appassionato non dimenticherà mai la magia di quella schiuma densa, bianca e vellutata, che ricorda quasi un dessert soffice, capace di accarezzare il palato con eleganza.

La prossima volta che ordinerai una Guinness al pub, o la stapperai a casa, prenditi un momento per osservare le bolle, lasciandoti incantare dalla pioggia che scende al contrario. Non è solo una birra: è il risultato di decenni di passione, innovazione e cultura birraria. È il simbolo di un’esperienza che continua a evolversi, senza mai perdere il suo fascino originale.

E tutto questo… parte da quella schiuma.

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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