Che vinca o no Lucio Corsi, l’importante è divertirsi. La visione dell’Eurovision sarà ancora più speciale se condivisa attorno a un tavolo imbandito. Famelici ti dice che cosa mangiare durante l’Eurovision. Ricordiamo che cibo è cultura ed è contro chi tace di fronte a ciò che accade in queste ore a Gaza
Famelici ti propone 8 piatti internazionali e un dessert, perfetti per accompagnare lo spettacolo musicale più atteso d’Europa. Dai sapori mediterranei a quelli nordici, passando per aromi orientali e ricette d’oltreoceano: un viaggio nel gusto che celebra la diversità culturale – proprio come l’Eurovision.
Chi ha vinto a sorpresa Eurovision 2025
Ebbene, ieri sera c’ è stata una sorpresa, perché ‘Wasted Love’, la candidata austriaca, è stata proclamata vincitrice, smentendo le scommesse che la vedevano lontana dalla svedese ‘Bada Bada Bastu’ di KAJ.
il pubblico ha gridato “Austria, Austria!” mostrando la chiara opposizione alla possibile vittoria di un candidato israeliano che non piaceva a quasi nessuno – molti partecipanti hanno lasciato il suo discorso per mostrare la loro protesta contro la guerra di Israele contro la Palestina.
Eurovision 2025: 26 paesi in finale il 17 Maggio a Basilea. Favoriti Svezia e Austria

Sabato 17 maggio si terrà la finale della 69ª edizione dell’Eurovision Song Contest, in diretta da Basilea, Svizzera. In gara 26 Paesi europei (e non solo), pronti a sfidarsi sul palco più pop d’Europa. I grandi favoriti? Svezia e Austria, che guidano le classifiche delle scommesse. L’Italia punta invece su Lucio Corsi con la sua Volevo essere un duro, un brano magico che ha conquistato il pubblico passo dopo passo.
Sul piano politico, la presenza di Israele ha acceso forti polemiche a livello internazionale, a causa del conflitto in corso a Gaza. Diverse organizzazioni e artisti hanno sollevato critiche, chiedendo attenzione sui diritti umani e sull’impatto umanitario del conflitto.
Cosa mangiare durante l’Eurovision per creare un vero Eurovision party!
Cibo e Eurovision: 8 piatti gustosi e un dessert per accompagnare la musica
Ecco una selezione di piatti facili da preparare e perfetti da gustare durante la finale dell’Eurovision, ispirati a uno dei Paesi in gara. Un viaggio culinario che attraversa il mondo, celebrando la diversità culturale attraverso il cibo. Dalle tapas spagnole al gravlax svedese, passando per ricette semplici ma ricche di storia, ogni piatto racconta qualcosa del Paese che rappresenta.
E per chiudere in dolcezza, un dessert speciale dedicato a una nazione che oggi continua a resistere all’aggressione di Putin: l’Ucraina. Un omaggio simbolico a un popolo che lotta, anche attraverso la sua cultura, per restare vivo e visibile agli occhi del mondo.
Come gustare l’Eurovision mangiando piatti internazionali
Italia: Scarpaccia

La scarpaccia è un piatto tipico della provincia di Lucca, in Toscana. Considerata un esempio perfetto della cucina popolare italiana, questa ricetta semplice e rustica riesce a conquistare chiunque, con pochi ingredienti ma tanto gusto.
Il segreto della scarpaccia? Solo zucchine, cipolla, farina e olio d’oliva. Quattro ingredienti che si combinano per creare un piatto che, nonostante la sua facilità di preparazione, regala una grande soddisfazione. Un piatto che fa felici anche i più inesperti in cucina, che si troveranno a preparare un’autentica delizia con il minimo sforzo.
Spagna: la tapas si Siviglia per eccellenza
Il controfiletto con whisky (che può anche essere preparato con brandy) è un piatto che unisce contraddizioni e sapori forti. Nato negli anni Sessanta nella capitale andalusa, Siviglia, è oggi una delle tapas più rappresentative della gastronomia locale.
Questo piatto, pur nella sua semplicità, è diventato un classico immancabile in ogni bar tradizionale di Siviglia. Il controfiletto, cucinato con il tocco del whisky (o brandy), è perfetto anche come montadito, una piccola fetta di carne servita tra due fette di pane, che rende il piatto ideale per essere gustato come tapas durante una serata conviviale. Facile da preparare, ma ricco di gusto, il controfiletto con whisky è la scelta perfetta per chi vuole portare a tavola un pezzo di Siviglia.
Scandinavia: la festa dei cibi affumicati

I prodotti affumicati che abbiamo preparato a Natale ora ci portano in un viaggio culinario tra i Paesi del Nord Europa: Norvegia, Svezia, Finlandia, Estonia, Lituania e Lettonia.Per gustarli al meglio, basta ammorbidire il burro, preparare sottaceti freschi e affettare del buon pane o pane tostato. Non servirà molto altro per assaporare al meglio questi prodotti.
Germania: insalata di patate
Il Kartoffelsalat (insalata di patate tedesca) è una preparazione dal perfetto rapporto qualità-prezzo, che incarna alla perfezione l’efficienza tedesca in cucina. Facile da preparare e dal gusto delizioso, questa insalata è ideale come antipasto o come accompagnamento a qualsiasi piatto, grazie alla sua versatilità.
La ricetta tradizionale del Kartoffelsalat prevede ingredienti semplici e facilmente reperibili, tutti di casa. E se vuoi personalizzarla, puoi aggiungere pezzetti di salsiccia, carne avanzata o qualsiasi altro ingrediente che hai in frigorifero, per arricchire il piatto e renderlo ancora più sostanzioso.
Grecia: feta in padella

Puoi proporla pastellata e fritta. Si tratta di uno spuntino tipico greco chiamato saganaki che deve il suo nome a una padella piccola e pesante, con due manici, che viene tradizionalmente utilizzata per friggere il formaggio.
Francia: Pissaladière
Se è la prima volta che sentite parlare di pissaladière, immaginate qualcosa di molto simile a una pizza o a una coca cola. Questo piatto appartiene alla cucina provenzale, nel sud-est della Francia, ma è particolarmente legato alla tradizione gastronomica di Nizza.
L’impasto base della pissaladière è semplice e gustoso: preparato con farina, lievito, olio d’oliva e acqua, risulta molto simile a una pizza un po’ più spessa, dal bordo croccante. Una volta cotto, si adagia sopra un ricco condimento: cipolla quasi caramellata, erbe provenzali disidratate (che potete trovare già pronte), filetti di acciughe disposti in un bel reticolo e olive nere per un tocco finale che arricchisce il sapore.
Irlanda: salsicce con birra
Per preparare questo piatto, la ricetta tradizionale prevede l’uso di salsicce irlandesi, ma potete sostituirle con salsicce di maiale standard per una variante altrettanto gustosa. La salsa alla birra, ricca e saporita, esalta il gusto delle salsicce, e il piatto si abbina perfettamente a una birra scura per esaltare il suo sapore robusto. Se siete più appassionati di vino, invece, optate per un rosso robusto per un abbinamento altrettanto delizioso.
Portogallo: vinha d’alhos

Madeira è stata per secoli il porto principale di numerose rotte commerciali europee, e i marinai che vi transitavano scoprirono una ricetta locale che li aiutava a nutrirsi durante i lunghi viaggi in mare: la vinha d’alhos. Questa preparazione è una semplice marinatura di carne di maiale in vino bianco, aceto e aglio, che conferisce al piatto un sapore intenso e ricco.
Vi proponiamo una versione molto semplice della vinha d’alhos, fatta con pochi ingredienti e dalla preparazione rapida (se non si considera il tempo di marinatura). Perfetta per un pasto saporito e dal forte legame con la tradizione portoghese di Madeira, questa ricetta è ideale per chi cerca un piatto semplice ma dal grande impatto gustativo.
Ucraina: Torta Napoleone

La Torta Napoleone ucraina (conosciuta localmente come Tort Napoleon) è una variante di un dolce molto popolare in diversi paesi dell’ex Unione Sovietica. Questa torta, simile a un millefoglie, è composta da strati di pasta sfoglia e una crema pasticcera aromatizzata alla vaniglia, mescolata con panna per un tocco di morbidezza.
L’origine della Torta Napoleone è incerta, con molte teorie in circolazione. La più diffusa lega la nascita di questo dolce alla commemorazione del centenario della vittoria della Russia sulla Francia durante le guerre napoleoniche nel 1912. Nonostante le incertezze storiche, è chiaro che il nome e la preparazione del dolce siano fortemente influenzati dalla cucina francese: si tratta infatti di una versione più morbida della classica millefoglie, in cui la pasta sfoglia perde un po’ di croccantezza dopo un periodo di riposo, rendendo ogni boccone ancora più goloso.

