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Jesolo Gourmet Festival: la cucina gourmet incontra il turismo esperienziale

Un evento che ti fa venire voglia di alzarti dal divano, andare a Jesolo e godere dei piaceri della buona tavola

Dal 9 all’11 e dal 16 al 18 maggio va in scena Jesolo Gourmet Festival con 12 cene esclusive curate da chef stellati. La manifestazione intende valorizzare la cucina locale e offrire esperienze enogastronomiche di alto livello

Jesolo dal 9 all’11 e dal 16 al 18 maggio si trasforma in una cittadina gourmet. Come? Semplice, attraverso la prima edizione di una manifestazione che fa incontrare la cucina gourmet con il turismo esperienziale.

Jesolo Gourmet Festival – evento promosso dal Comune di Jesolo e dal Consorzio di Imprese Turistiche JesoloVenice, in collaborazione con Globetrotter Gourmet – racconterà la nota località balneare dal punto di vista enogastronomico.

Jesolo Gourmet Festival per guardare oltre l’estate

Con oltre 6 milioni di visitatori all’anno, Jesolo è diventata famosa per le sue spiagge e per il suo mare, ora vuole essere ricordata anche come meta enogastronomica.

Jesolo Gourmet Festival

12 chef stellati, interpreti della cucina contemporanea italiana, presenteranno piatti nati da contaminazioni culturali e identità territoriali. La manifestazione si sviluppa in sei serate in dodici ristoranti della città: ogni sera due cene in contemporanea, ciascuna firmata da uno chef stellato che proporrà un menu tematico esclusivo.

Durante la presentazione alla stampa a Milano di Jesolo Gourmet Festival l’assessore al turismo Alberto Maschio ha evidenziato come “Jesolo grazie a tale manifestazione intende trasformarsi in una meta enogastronomica di grande importanza nel panorama italiano“.

Non solo cene, ma anche approfondimenti culturali a tema enogastronomico

Jesolo Gourmet Festival

La manifestazione Jesolo Gourmet Festival prevede anche momenti di approfondimento dedicati agli operatori del settore, guidati dalla giornalista e sommelier Adua Villa. Di che cosa si parlerà? Ecco alcuni temi:

  • le etichette del Pinot Bianco del Collio, nate da una rete di sei storici produttori – Venica&Venica, Russiz Superiore, Komjanch Alessio, Toros, Castello di Spessa e Azienda Agricola Livon –  per promuovere un vitigno dall’innata eleganza
  • l’ Aceto Balsamico di Ciliegia dell’azienda modenese Cerasus Sanguine, un aceto balsamico che racchiude in sè cucina, design e arte.

Il Pinot Bianco: un vino che racconta la storia di un territorio

Grazie alla presenza degli chef stellati Jesolo diventerà luogo di confronto per comprendere il futuro della cucina italiana. Jesolo Gourmet Festival è anche la migliore occasione per fare conoscere i vini friulani, tra cui il Pinot Bianco, un vitigno internazionale che nel Collio trova la sua massima espressione.

Il Pinot Bianco esprime al meglio le caratteristiche del terroir friulano. I suoi terreni ghiaiosi  garantiscono al vino mineralità e freschezza.Si tratta di un vino longevo, che presenta note eleganti, una buona sapidità e una mineralità che assume toni vellutati. Ottimo da abbinare ai piatti di pesce.

La degustazione dell’aceto balsamico di ciliegia

L’aceto balsamico di ciliegia Cerasus Sanguine è realizzato grazie ad un innovativo processo di affinamento. A differenza dell’aceto di vino, l’Aceto Balsamico di ciliegia non necessita di invecchiamento in botte, ma solo del riposo di circa un anno per stabilizzarsi, mantenendo le sue preziose caratteristiche organolettiche.

Durante Jesolo Gourmet Festival sono statie presentate tre referenze: Argentum, Cuprum e Ater.

  • Argentum, di un colore nocciola scuro, si abbina perfettamente a carni dal gusto deciso, come selvaggina e bolliti o formaggi stagionati.
  • Cuprum si abbina perfettamente a piatti più delicati come risotti, tartare e formaggi più freschi Perfetto da abbinare allo yogurt..
  • Ater, di colore nero, si impone per la sua freschezza. Si abbina perfettamente ad insalate e antipasti. É un’ottima soluzione per sfumare arrosti.

Il programma della prima edizione di Jesolo Gourmet Festival

Il programma di Jesolo Gourmet Festival

Primo weekend – 9, 10 e 11 maggio

  • Venerdì 9 maggio

Terrazza Aurora by Hotel Aurora: Alessandro Breda (Gellivs, Oderzo) – “L’alta cucina classica”

Ristorante da Omar: Andrea Leali (Casa Leali, Puegnago del Garda) – “La freschezza in cucina”

  • Sabato 10 maggio

Al Traghetto: Giacomo Devoto (Locanda de Banchieri, Fosdinovo) – “La Lunigiana e il mare”

Rosemar Fine Restaurant – Hotel delle Rose: Terry Giacomello – “La creatività fuori dagli schemi”

  • Domenica 11 maggio

Terrazzamare Marcandole al Mare: Emanuele Scarello (Agli Amici, Udine) – “Croazia, Udine, Venezia”

Ristorante da Guido: Salvatore Morello (Inkiostro, Parma) – “La sintesi di una visione internazionale”

Secondo weekend – 16, 17 e 18 maggio

Venerdì 16 maggio

Country House Salomè: Stefania di Pasquo (Locanda Mammì, Agnone) – “Il Molise esiste, eccome!”

Puro Cucina Autentica – Falkensteiner Hotel & Spa: Leandro Luppi (Vecchia Malcesine, Verona) – “La bellezza del Garda”

  • Sabato 17 maggio

Flora – Cucina, Bottega, Vino: Maurizio Bufi (Il Fagiano, Gardone Riviera) –  “Il vegetale incontra la mixology”

Amarmio – Hotel Casa Bianca al Mare: Daniele Lippi (Acquolina, Roma) – “Puro Mediterraneo”

  • Domenica 18 maggio

Jolà Emotional Cuisine: Lionello Cera (Antica Osteria Cera, Campagna Lupia) – “La grande cucina di pesce”

Rossi Restaurant: Andrea Impero (Elementi Fine Dining, Perugia) – “Oltre la stagionalità”-

Le prenotazioni sono aperte via e-mail all’indirizzo info@jesolovenice.com, specificando la serata e il ristorante scelto. Il programma completo è consultabile su www.cibovagare.it/jesologourmetfestival, nella sezione Eventi.

Credit Photos Jesolo: MediaHouse

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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