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Guida di Ptuj: cosa vedere, mangiare e dove dormire nella città dei Kurent

Una vacanza o un week end in una cittadina che guarda oltre l’estate? Famelici vi propone di scoprire Ptuuj

Passeggiare per un centro storico perfettamente preservato, godersi un panorama con vista spettacolare dal castello, fare la conoscenza dei kurent, degustare deliziosi vini: ecco la guida di Ptuj, la città più antica della Slovenia, creata da Famelici per voi all’insegna di cibo e cultura

I Kurent, la ricca offerta enogastronomica, l’Hotel Mitra con i suoi reperti archeologici che rivelano l’antico culto del dio Mitra, e il castello, che offre una vista mozzafiato sull’intera città, intrisa di storia e leggende, sono motivi più che sufficienti per rifare le valigie e programmare un viaggio a Ptuj all’insegna di cibo e cultura. Questa è una guida di Ptuj pensata per voi da Famelici.

La guida di Ptuj secondo Famelici: il castello, il monumento di Orfeo, il museo dei Kurent… e tanto altro

Nella Štajerska, o Stiria slovena, è possibile scoprire siti archeologici, visitare incantevoli borghi, rilassarsi in grandi parchi o esplorare boschi, ammirando la biodiversità

guida di Ptuj
I tetti di Ptuj

Viste mozzafiato, stradine silenziose e buona cucina locale. La città più antica della Slovenia ha tante sorprese per te. Soprattutto nei mesi di settembre e di ottobre, ideali per scoprire il suo lato più autentico. Il turismo è diminuito e il clima più dolce è ideale per esplorare a piedi o in bicicletta i circuiti della Green Wellness Route che collegano rinomate località termali slovene, tutte attraversate da un unico itinerario cicloturistico.

Sai qual è il simbolo di Ptuj?

ptuj la città dei kurent
Simbolo di Ptuj è il Kurent, la maschera di Carnevale più popolare, misteriosa e mitica della Slovenia

Simbolo di Ptuj è il Kurent, la maschera di Carnevale più popolare, misteriosa e mitica della Slovenia, iscritta nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO. Il Kurent rappresenta una forza soprannaturale capace di dominare le leggi della natura, è un demone che ingaggia una dura battaglia contro l’inverno per permettere alla primavera di arrivare con i suoi profumi e colori. Indossa costumi composti da pelli e pellicce di pecora, accompagnati da spaventose maschere rosse e copricapi decorati con corna, penne e nastri colorati. Con cosa combatte? Con bastoni acuminati e pesanti campanacci che servono a spaventare gli spiriti maligni.

Guida di Ptuj: che cosa fare e vedere a Ptuj

Fare una passeggiata per il centro cittadino

centro di Ptuj
Il centro storico di Ptuj

Il centro storico di Ptuj ha conservato la sua struttura urbana medievale. Camminando attraverso la più antica città slovena, si possono scoprire monumenti che datano al periodo romano e  conservano splendide facciate medievali.

Mestni Trg è la piazza centrale del centro storico di Ptuj, dove si possono ammirare il Palazzo Municipale in stile viennese e il monumento a San Floriano, il patrono che protegge la città dal fuoco. Un’altra piazza notevole è Slovenski Trg, che ospita la Torre Civica, caratterizzata da un grande orologio nella sua parte superiore, e il Monumento ad Orfeo, che ricorda una stele funeraria, alto cinque metri e largo due e che nel Medoievo era usata per le punizioni pubbliche. Il monumento fu eretto per commemorare Marco Valerio Vero, il sindaco di Poetovio nel II secolo. Il rilievo principale raffigura Orfeo che, triste dalla perdita di Euridice, suona la lira.

Ammirare il panorama dalla collina su cui sorge il castello

castello di ptuj
La vista dal Castello di Ptuj

Percorrendo una stradina acciottolata che sale dolcemente, si raggiunge il castello. Dalla collina dove sorge il castello di Ptuj si godono panorami spettacolari che spaziano sui tetti color arancio della città, sul fiume Drava e sul lontanolago Ptujsko Jezero.

Da questo punto si può ammirare il castello in tutta la sua maestosità. La prima fortezza eretta sulla cima del colle risale al 69 d.C., tuttavia, la struttura che vediamo oggi fu edificata nel XII secolo e servì come dimora per i vassalli degli arcivescovi di Salisburgo. Tra il 1656 e il 1802, i signori del castello furono i nobili della famiglia scozzese Leslie, che lo trasformarono in una residenza barocca. Questo periodo è considerato l’età dell’oro del castello.I conti di Herberstein furono gli ultimi proprietari privati del castello di Ptuj dal 1873 fino al 1945, quando il castello fu nazionalizzato e, con il suo prezioso contenuto, divenne parte del museo di Ptuj.

Scoprire le sale del castello

sala del castello di ptuj
Il Museo regionale di Ptuj e Ormož.

Attualmente, il castello è sede delle collezioni e mostre del Museo regionale di Ptuj e Ormož. Vi si trovano:

  • sale che ci raccontano la vita che animava il castello
  • un’ampia armeria
  • una galleria di capolavori gotici e barocchi
  • una collezione di reliquie e dipinti su vetro
  • l’esposizione “Il castello di Ptuj nella storia”
  • le maschere tradizionali di Ptuj e dintorni
  • la più estesa collezione slovena di strumenti musicali storici.

La prima sezione del museo offre la possibilità di esplorare gli ambienti domestici del castello e di visualizzare la vita quotidiana attraverso l’esposizione di mobili d’epoca. La maggior parte degli arredi esposti fa parte della collezione Herbestein, che comprende pezzi dal XVI al XX secolo.

Al secondo piano del Castello è situata una galleria che ospita dipinti che risalgono al XVI al XVIII secolo. La collezione comprende ritratti di famiglie nobiliari, paesaggi, e rappresentazioni di scene religiose o mitologiche. Imperdibile la sezione dedicata agli strumenti musicali.

Visitare il museo multimediale, La Casa dei Kurent

I kurent hanno un loro giorno speciale all’interno del tradizionale Festival Kurentovanje – la Giornata dei gruppi dei kurent, di solito la settimana prima del Mercoledì delle Ceneri, quando Ptuj è invasa da centinaia di kurent con corna e piume!

la casa dei kurent di ptuj
La Casa dei Kurent di Ptuj

Le origini della maschera sono antichissime. Conformemente alla tradizione antica, i nonni passavano il rito ai figli e ai nipoti, perché soltanto gli uomini possedevano la necessaria forza fisica e resistenza per trasportare la pesante kurentia e per lottare contro il male. In passato, i mariti producevano i propri kurentis con i materiali a portata di mano che avevano nella fattoria.

IIl Kurent rappresenta una maschera collettiva, creata dal lavoro congiunto di varie associazioni. Un’associazione o gruppo è generalmente composto da 15 a 20 persone. Il capogruppo è solitamente il membro più esperto, responsabile dell’organizzazione e della guida delle visite nei villaggi e nelle città. Nel gruppo dei Kurent è presente anche una figura carnevalesca, il diavolo, simbolo del male che i Kurent intendono allontanare.

Per eseguire il rituale, è essenziale avere una pelliccia di pecora, un cappello da kurent, cinque campane e un riccio. Ci sono due varietà di kurent: i piumati e i cornuti. I kurent piumati hanno la maschera di cuoio decorata con piume di pecora, tacchino o oca, e impreziosita da nastri e fiori di carta colorati attaccati alle corna di cuoio. I kurent cornuti presentano una maschera di cuoio rivestita di pelliccia di pecora e sormontata da autentiche corna di mucca.

Il kurent appare anche tra i contadini, esibendosi nei cortili e saltando energicamente attorno al padrone di casa in cerchio. Al suono delle campane e con l’agitare dei ricci, allontanano le negatività e diffondono gioia e contentezza. Gli abitanti offrono loro cibo e bevande, mentre le donne regalano fazzoletti in segno di affetto. Persiste nei villaggi la tradizione secondo cui la padrona di casa rompe un vaso di ceramica davanti ai kurent durante la loro prima visita, in segno di gratitudine e felicità.

Degustare vini presso il Wine Shop Kobal

degustare vini a ptuj
Il Wine Shop Kobal di Ptuj

E una volta conosciute alcune delle principali attrazioni della città, è il momento di concedersi un aperitivo e conoscere i vini di Ptuj. Dove? Proprio accanto all’Hotel Mitra, presso il Wine Shop Kobal, un’enoteca boutique, si possono degustare i migliori vini della zona, che dai tempi dell’Impero austro-ungarico era considerata una delle migliori regioni vitivinicole.

I vini Kobal, provenienti dagli storici vigneti di Haloze, si distinguono per la loro vivacità e le note aromatiche fruttate, nonché per una pronunciata mineralità e un gusto intenso. Hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento di “Re del Sauvignon” dalla rivista specializzata Decanter, in virtù del loro stile unico..

La curiosità famelica

Il cinema comunale di Ptuj è il più antico cinema in funzione in Slovenia. Il primo spettacolo cinematografico nella sua sala ebbe luogo il 3 marzo 1897.

Guida di Ptuj: i piatti della tradizione slovena

zuppa aglio orsino presso fattoria barone slovenia
La zuppa di funghi della tradizione slovena

Durante il carnevale è possibile assaporare la zuppa del kurent, una ricetta tradizionale che risale agli anni cinquanta, mentre nel resto dell’anno si possono gustare i piatti tipici della tradizioneslovena. Che cosa ordinare al ristorante? Le zuppe di funghi, d’orzo oppure la jota, a base di fagioli, crauti o rapa che è spesso accompagnata a salsicce di maiale e patate.La Zganci, o polenta, continua ad essere uno dei piatti fondamentali della tradizione culinaria locale, accompagnata dalle carne, protagonista delle principali portate slovene..Imperdibile poi come dessert la Prekmurska gibanica.

Guida di Ptuj: dove soggiornare

Lo storico e affascinante Hotel Mitra

hotel mitra ptuj
L’Hotel Mitra, un hotel ricco di storia, architettura e testimonianza del culto del dio Mitra.

Nel pieno centro di Ptuj si trova l’Hotel Mitra, un hotel ricco di storia, architettura e testimonianza del culto del dio Mitra. I documenti più antichi che confermano l’esistenza dell’edificio risalgono al 1777. Verso la fine del XVIII secolo, si trasformò nella prima caffetteria della città. Subì una ristrutturazione in stile neobarocco alla fine del XIX secolo, diventando un hotel. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, servì come residenza per l’ufficiale nazionale e nel 1988 fu riconvertito in hotel.

Il boutique hotel dispone di 29 camere arredate in cinque stili che ripercorrono la storia della cittadina slovena:

  • Antica Roma
  • Medioevo
  • Borghesia
  • Secessione
  • Contemporaneità

Inoltre la struttura è dotata di una Spa e un centro benessere. Un punto di forza dell’hotel è la caffatteria, dove si offre il caffè Kipertz, il  marchio di caffè tostato localmente. L’unicità dell’hotel è data dalla presenza di una statua perfettamente conservata che testimonia l’accoglienza di Ptuj nei confronti dei soldati orientali, i quali introdussero la loro religione persiana, il mitraismo.

Guida di Ptuj: dove mangiare

ristorante Pomaranča
Il gelato servito al ristorante Pomaranča di Ptuj

Ptuj offre la possibilità di scegliere tra diversi ristoranti, noi abbiamo scelto di mangiare, nei pressi delle rive della Drava, al ristorante Pomaranča, dove si consiglia di ordinare piatti di carne e il gelato.

Guida di Ptuj: come arrivare

Il modo più facile per raggiungere Ptuj è in automobile (dista da Lubiana 130 Km). Si può raggiungere anche in treno o in autobus.

Guida di Ptuj: informazioni

Per ulteriori informazioni: www.stajerska.si

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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