Sei a Roma e vuoi conoscere i dintorni per cercare pace e tranquillità? Ti suggeriamo due località: Farfa e Bracciano
Chi non sogna un po’ di pace, se vive in una grande città o ha organizzato un viaggio per visitarne musei, chiese e palazzi? Ti suggeriamo Farfa e Bracciano, due località nei pressi della capitale d’ Italia. Roma è la città che accoglie il maggior numero di turisti di tutto il Bel Paese (seguita da Milano e Venezia). Nel 2023 nel Lazio hanno pernottato 35 milioni di persone contro i 32 milioni dell’anno precedente. A Roma i visitatori dei siti pubblici del centro, da soli, valgono il 76,3% dell’intero turismo regionale.
Alla luce di questi dati possiamo sostenere che se vivere o visitare in una città così vivace presenta indubbiamente molti vantaggi, a volte si sente l’esigenza del silenzio di quei comuni dove lo spopolamento è un problema, ma dove il turismo è un vero lusso. Il lusso del silenzio.
Farfa e Bracciano a pochi chilometri da Roma
Il silenzio e la pace dell’abbazia di Farfa

Farfa, a pochi chilometri da Roma, è un borgo che sorge nel cuore della Sabina tra le dolci colline di un territorio tutto da scoprire. Siamo nella riserva naturale Nazzano, Tevere – Farfa situata sul confine tra le Province di Roma e di Rieti, nel territorio dei comuni di Fara in Sabina, Castelnuovo di Farfa, Nazzano, Torrita Tiberina e Montopoli di Sabina, lungo il basso corso del fiume Tevere.
Farfa è conosciuta in tutto il mondo per un vero gioiello: l’Abbazia di Farfa. Un portale circondato da alberi verdeggianti ti invita ad entrare in un luogo in cui il tempo sembra non conoscere le ingiurie del suo scorrere. Il piccolo borgo sabino, come dicevamo, custodisce e protegge un vero gioiello: l’Abbazia Benedettina di Santa Maria di Farfa, uno dei più famosi e potenti centri monastici del Medioevo.
La storia dell’abbazia di Farfa
L’abbazia di Farfa fu sede di un importante “scriptorium”, ovvero una biblioteca dove i monaci si dedicavano alla copia di libri manoscritti

La sua fondazione si fa risalire al 560/570 d.C. ad opera di S. Lorenzo Siro, un uomo arrivato qui con la sorella ed alcuni compagni dalla Siria per evangelizzare le terre che ancora non conoscevano la religione cristiana. Come testimoniano i ritrovamenti di diverse strutture murarie e di materiali reimpiegati nella costruzione della chiesa, l’abbazia fu eretta sui resti di un tempio dedicato alla dea Vacuna (la dea Cerere).
Distrutto dal Longobardi, il monastero fu ricostruito nel 680 da Tommaso di Maurienne con l’aiuto del duca di Spoleto Faroaldo II e di papa Giovanni VII. A seguito dell’apparizione della Madonna, il savoiardoTommaso di Maurienne decise di cercare il luogo contrassegnato dai “tre cipressi” indicatogli dalla madre di Cristo. Giunto in Sabina, trovò i resti dì una basilica a lei dedicata e si impegnò a rifondare la comunità.
Per la sua posizione strategica, la struttura venne protetta dai Longobardi e dai Franchi, divenendo ben presto uno dei luoghi più prestigiosi dell’Europa medievale. Carlo Magno ne consacrò l’importanza eleggendola abbazia imperiale, governata direttamente dagli imperatori. In questo periodo l’abbazia si ampliò notevolmente. Nel IX secolo, sotto l’abate Sicardo, fu edificata la Basilica carolingia, incorporata successivamente, alla fine del XV secolo, nella nuova chiesa fatta costruire dall’abate commendatario Cardinal Giovanbattista Orsini. Della vecchia costruzione rimangono la torre campanaria e parte del pavimento.
La decadenza dell’Impero carolingio e l‘invasione dei Saraceni segnò la fine del potere dell’abbazia. L’abate non reggendo agli attacchi saraceni abbandonò il monastero e fece rifugiare i monaci tra Roma e Rieti. Terminato lo scacco dei Saraceni, l’abate Raffredo tornò a Farfa e si spese per il completamento della chiesa (913 d. C.). Successivamente l’abate Ugo I organizzò la vita monastica secondo l’uso cluniacense.
La visita all’abbazia di Farfa, il trionfo del barocco

Oltrepassato il portale tardo romanico di Anselmo da Perugia, visitiamo gli interni della chiesa di Santa Maria di Farfa ricostruita nel 1492 dal cardinale Orsini. La chiesa, a tre navate, divise da due file di colonne, è abbellita da un affresco di scuola umbra della fine del ‘400 raffigurante la Madonna col Bambino, Santi e committente. Volgendosi verso l’ingresso, sulla contro-facciata, si ammira il Giudizio Universale, dipinto a parete con pitture ad olio e realizzato dall’olandese Dirck Barendsz nel 1561.
La chiesa è il trionfo del Barocco. In fondo alla navata, oltre l’altare, nel soffitto del transetto e nel coro, si fanno notare le decorazioni a grottesche della scuola dello Zuccari. Nelle cappelle di sinistra ci sono sono tre opere di Orazio Gentileschi (S. Orsola, Madonna col Bambino, Crocifissione di S. Pietro) In particolare la Madonna con il bambino è considerata da molti la prima opera di Artemisia Gentileschi, figlia di Orazio.
Il piccolo borgo di Farfa e le sue botteghe

Consigliata anche la visita del piccolo borgo in cui puoi soffermarti ad ammirare le vetrine di botteghe e piccoli negozi artigiani che delimitano le stradine ciottolate. Che cosa comprare? Pasta artigianale, dolci, tessuti e piccoli souvenir per trattenere nella memoria la magia dell’antico borgo di Farfa.
Bracciano, il lago più bello vicino a Roma

Si tratta della più popolare gita organizzata da chi vuole lasciare Roma senza fare troppi chilometri. Vivibilissimo durante l’inverno (una vera oasi di pace!), il borgo con il primo sole si anima, soprattutto nei week end, senza però perdere il suo fascino. A poco più di un’ora da Roma, secoli di storia sono rimasti intrappolati nelle possenti mura di un castello e nelle vie del centro del paese.
Bracciano, abitato da 20.000 persone, si trova su un lago vulcanico a nord-ovest di Roma, tra la capitale e Viterbo. In particolare il borgo di Bracciano è conosciuto per il visitabile Castello Corsini-Odescalchi, che domina in modo imperioso il borgo dal XV secolo.
Il piccolo borgo deve il suo fascino ai caratteristici vicoli, dove si trovano numerosi ristoranti che propongono i piatti tipici della cucina laziale, e un piacevole belvedere, il Belvedere della Sentinella, che offre una suggestiva vista sul lago.
Informazioni utili per Farfa e Bracciano
Abbazia di Farfa
via del Monastero, 1 – Castelnuovo di Farfa (RI)
Bracciano
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