Andrea Buosi, terza generazione di una famiglia di pasticcieri che ha sempre creduto nella qualità, rappresenta il futuro della pasticceria italiana. Se il padre ha inventato il Buosino, Andrea ha creato il BuoSi, un gin italiano con protagonista il ginepro
Classe 1997, Andrea Buosi, figlio d’arte – chi non conosce Denis Buosi, l’inventore del Buosino? – ha una grande responsabilità: dare forma al futuro della pasticceria, conservando una storia familiare costellata di grandi successi. Andrea lo sa, parla lentamente, scegliendo accuratamente le parole. Una pacatezza che nasconde consapevolezza delle proprie capacità, ma anche grande responsabilità, quella di creare un ponte tra generazioni e culture diverse. Un passato che va difeso e fatto conoscere con orgoglio per scrivere un solido futuro. Non solo nelle parole, ma anche nei dolci e nel lancio di nuovi prodotti.
In nave con APEI: quattro chiacchiere con Andrea Buosi

Incontro Andrea Buosi durante la kermesse Panettone senza confini organizzata sulla nave Fascinosa di Costa Crociere da Fausto Morabito. Per il giovane pasticciere un’occasione importante per incontrare grandi maestri e giovani pasticcieri. “Vincere la timidezza non è facile. La partecipazione alla manifestazione Panettone senza confini per me è un modo per superarla. Non solo, è un modo per confrontarmi con chi ha fatto la storia della pasticceria e con una nuova generazione che ha il compito di portare avanti una grande tradizione”, racconta Andrea Buosi.
La storia della famiglia Buosi, tre generazioni di pasticcieri

Andrea Buosi è più che una giovane promessa della pasticceria italiana. Figlio d’arte, di terza generazione di una famiglia che ha fatto della pasticceria uno stile di vita, si è già fatto conoscere a livello internazionale. La storia della famiglia ha inizio nel lontano 1958. Ermes Buosi e sua moglie Rosi aprono un piccolo negozio di alimentari a due passi dalla stazione di Venegono Superiore. I prodotti più richiesti sono biscotti, marron glacè e la panna montata fatta con una macchinetta. Al negozio ben presto si aggiunge un laboratorio di pasticceria e gelateria artigianale. L’attività nel tempo si ingrandisce fino ad arrivare all’attuale pasticceria – gelateria con laboratorio di Venegono, a cui si aggiunge il punto vendita di Varese.

Denis Buosi, il papà di Andrea, è l’inventore del Buosino, una delizia servita rigorosamente in tazza trasparente
Il padre di Andrea è il noto pasticciere e cioccolatiere Denis Buosi, l’inventore del Buosino, un mix di cioccolata calda e caffè sovrastata da schiuma di latte e granella di cioccolato fondente, accompagnato da un cucchiaino di cioccolato da servire rigorosamente in tazza trasparente. Un’invenzione presto diventata di grande tendenza e trasformatasi in una firma che ha fatto conoscere il pasticciere di Varese in tutto il mondo.

Se chiedi ad Andrea qual è il suo primo ricordo legato al mondo dell’arte dolce, ti racconta: “sono nato in pasticceria e, fin da piccolo, seguivo mio papà in laboratorio. Ho condiviso con lui la passione per il cioccolato. Ho frequentato poi la scuola alberghiera di Varese dove mi sono confrontato soprattutto con preparazioni salate. Poi a 16 anni, la soddisfazione di aver creato la torta Oblò, ancora oggi proposta ai nostri clienti, mi ha convinto di essere un pasticciere”.
Una scelta corretta. Andrea si distingue, infatti, giovanissimo arrivando secondo nella sezione Miglior Pasticcere under 30 del World Pastry Stars 2018. Nel 2020 raggiunge un importantissimo risultato, vincendo al Sigep di Rimini, la più importante fiera mondiale del gelato artigianale, della pasticceria, del caffè e della panificazione, il Campionato Italiano di Pasticceria Juniores.
Un’opera in cioccolato, un’eredità culturale, la connessione tra passato e presente

L’opera che ha consentito ad Andrea Buosi di vincere il Campionato Italiano di Pasticceria Juniores 2020 è un omaggio all’arte sartoriale italiana. La statua riproduce il busto di una donna, interamente in cioccolato, ricoperto da un abito sexy da sera, che sostituiva le paillette con cento petali di cioccolato bianco.
Per Andrea il rischio era quello di rimanere intrappolato nella fama del padre. Ma così non è stato, perché Andrea ha saputo cogliere gli insegnamenti di Denis e applicarli all’interpretazione del presente. Con gentilezza, mantenendo le lezioni del padre, ha costruito la sua visione personale di pasticceria. Il risultato? Vincente.
La visione di Andrea Buosi della pasticceria
Andrea Buosi ha idee chiarissime sul futuro dell’arte dolce. I tempi moderni impongono la realizzazione di dolci con meno apporto di zuccheri. Pochi, ma capaci di dare la sensazione che non manchino! Ed è poi nella sensibilità del pasticciere la capacità di interpretare i repentini cambiamenti di gusti e di stili di vita. Il suo compito è quello di creare una firma, trasformando il suo punto vendita in una gioielleria, in un negozio di alta moda. Pochi prodotti, ma tutti effetto Wow!

Diventerà così sempre più importante la sperimentazione, la capacità di osare contaminando l’arte dolce con la cucina e la mixology. Per creare questa piccola rivoluzione occorre un ingrediente indispensabile: la capacità di comunicare con il cliente, incuriosirlo per renderlo partecipe ed educarlo al gusto. “Per questo sto usando sempre più strumenti di comunicazione moderni come i social FB, IG e Tik Tok. Di recente ho creato una statua in cioccolato per la vittoria dell’Inter. Il video ha avuto così tanto successo che la squadra ne è venuta a conoscenza e ora stiamo studiando la possibilità di portarla alla Pinetina”.
“Non dimentico – continua Andrea Buosi – però l’importanza della formazione continua, della necessità del confronto con i maestri e con i giovani colleghi. È da questa esigenza che è nata la spinta ad entrare a fare parte di APEI – Ambasciatori Pasticceri dell’Eccellenza Italiana. Allo stesso modo, per crescere, è importante partecipare ai concorsi. Proprio in questi giorni con APEI abbiamo partecipato ad un concorso di Lavazza, il cui tema era il cappuccino da mangiare. Con grande soddisfazione, ci siamo aggiudicati il primo posto”
BuoSi Gin, la creazione di Andrea Buosi

La sfida di Andrea Buosi è di quelle toste, di chi ci crede davvero. Rispecchia la sua visione del mondo. Se il padre ha inventato il celebre Buosino, Andrea ha creato Buosi Gin, un gin italiano di 47 gradi con protagonista il ginepro. Tra le botaniche, troviamo il cacao, un 100% Venezuela, esattamente di Sur Del Lago, la zona più vocata. Tra gli ingredienti c’è il caffè indonesiano, un 100% Arabica provenente dalla regione di Toraja, coltivato in altitudine, e con note che richiamano il cioccolato. Si è poi aggiunto il pepe selvatico del Madagascar, una spezia con note agrumate. Terminata la distillazione, si unisce del sale di Trapani, precedentemente messo in infusione.
Un gin che è espressione della storia di Andrea, non poteva che essere proposto in una bottiglia assai originale: una vecchia bottiglia del latte, quella che il nonno consegnava in paese. Realizzata con vetro riciclato, racconta il passato per dare forma e sapore al futuro.
Come degustare Buosi Gin? Per la sua ricchezza di aromaticità che si sprigiona lentamente, può essere degustato in purezza. Se bevuto liscio, lo si può accompagnare con del cioccolato extra – fondente. Miscelato, è ottimo per realizzare un Negroni. Per un Gin Tonic occorre prestare attenzione all’acqua tonica utilizzata, scegliendo una tonica neutra oppure acqua brillante. Come garnish? Una grattata di cioccolato.
Dove comprare il BuoSi? Direttamente sul sito dedicato, mentre per l’HoReCa è distribuito da Pallini.
Via Baracca, 18
Venegono Superiore (Va)
Apertura dal martedì al venerdì dalle 6.00 alle 19.30
sabato dalle 7.00 alle 20.00
domenica dalle 7.00 alle 19.30

