Il cibo delle Alpi? Un nuovo sito di e-commerce a Milano. Vediamo perché è nato e come funziona. Ma prima di tutto che cosa propone? Formaggi salumi, casoncei, farine, burro, vini recuperati da storici appezzamernti e spongada, un tempo degustata in abbinamento con fette di salame. Si tratta del patrimonio enogastronomico delle Alpi, in particolare della Valcamonica. Un patrimonio che vorremmo avere facilmente sulle nostre tavole. Non sempre è semplice. Da qui è nata l’idea di creare un sito e-commerce che lo renda possibile. Un’iniziativa che contribuisce anche ad attivare misure che combattano lo spopolamento delle montagne.
Il Cibo delle Alpi e le golosità della Valcamonica
Alla Sacrestia Farmacia Alcolica di via Conchetta 20, assaggi di salumi, formaggi, vino, pane cotto nel forno a legna realizzato con farine locali e casoncelli tradizionali preparati a mano sono stati la cornice della presentazione del sito di e-commerce Il Cibo delle Alpi. La presentazione, condotta dal giornalista Edoardo Raspelli, ha sottolineato quanto sia importante attivare iniziative che abbiano l’obiettivo di valorizzare il territorio della montagna per evitarne l’abbandono.
Perché nasce Il Cibo delle Alpi?
Per fare conoscere aziende, di cui spesso il grande pubblico non conosce l’esistenza. Il Cibo degli Dei nasce con l’intento di colmare le distanze rendendo disponibili facilmente a tutti le produzioni giornaliere delle piccole aziende a conduzione familiare dei borghi delle Alpi italiane a rischio di spopolamento, a cominciare da quelli della Valtellina e della Valle Camonica, designata dall’UNESCO Riserva della Biosfera (UNESCO 2018).
Gli ideatori de Il Cibo delle Alpi
Il progetto, nato qualche anno fa, è stato ideato e portato avanti da:
- Fabrizio Zanotti, documentarista ed esperto di comunicazione, impegnato da anni nella valorizzazione del cibo, dell’ agroecologia, e delle comunità alpine
- Valentino Bonomi, laurea in agraria alla Università della Montagna di Edolo e titolare con la moglie della azienda agricola e di agriturismo San Faustino a Ceto (Bs), dove i Bonomi vivono da secoli e oggi abitata appena da 777 persone
- Claudio Furloni, ex dipendente in pensione del Comune di Milano, esperto di cibo e storia delle comunità alpine.
Dove è natoIl Cibo delle Alpi
“L’idea è nata nel 2020 in Valle Camonica, dove abbiamo la sede della società, presso l’azienda San Faustino di Valentino Bonomi, a Ceto, che offre anche un negozio partner come pure l’Azienda Agricola Bezzi di Ponte di Legno (Bs) – spiega Fabrizio Zanotti -. Vogliamo diventare la comunità per eccellenza di chi ama la montagna italiana, le sue sfide, la sua cultura alimentare”.
Che cosa comprare sul sito Il Cibo delle Alpi
L’offerta e-commerce comprende diverse tipologie di formaggi a latte crudo vaccino e di capra, pasta fresca come i Casoncelli Camuni e i Calsù di Vione, prodotti da forno come il pane prodotto con farine locali e lievito madre, vini estremi, pasta a lenta essicazione con farine e acqua di montagna, dolci tipici come la spongada o la bisciola cotte nel forno a legna, il salame camuno o la slinzega e bresaola della Valtellina. Non mancheranno gli ortaggi biologici e biodinamici. Tutto da piccole realtà di montagna dove la produzione del cibo è un’arte tramandata da generazioni.
Come acquistare i prodotti promossi da Il Cibo delle Alpi
A Milano è stato aperto il primo punto fisico di ritiro dei prodotti, in via Ascanio Sforza 57, secondo una logica di slow delivery. Il locale appartiene agli imprenditori milanesi Giampiero Carota e Davide Casneda, che hanno sposato la mission dell’ecommerce.
Inoltre, in alcune zone di Milano, sarà possibile anche ricevere gli acquisti al proprio indirizzo, pagando un sovrapprezzo per sostenere attività di piantumazione a compensazione della CO2 emessa in atmosfera. I punti di ritiro vogliono essere anche luoghi d’incontro, front office per le prenotazioni dei freschi e spazio per esposizioni ed eventi, al fine di diffondere l’informazione e la passione per il cibo di montagna.

