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Il menu del giorno a pranzo conviene davvero?

Il menu è uno strumento di marketing per il ristoratore. Per anni molti hanno puntato sul menu del giorno. Ma è davvero conveniente per il ristoratore e per il cliente?

Alcuni ristoratori propongono un piatto unico per non illudere il cliente che si possa proporre un pranzo completo di qualità a prezzi stracciati

La nascita del menu risale all’800. Il termine francese significa “minuto”, particolareggiato ed era redatto quotidianamente dal cuoco o dal maggiordomo per fare sapere al re, ai nobili e più tardi ai ricchi borghesi che cosa era disponibile sulla tavola.

Nel passato il “servizio alla francese” prevedeva che tutte le pietanze fossero disposte sul tavolo come una sorta di buffet. Agli inizi dell’800 si passa al “servizio alla russa” che prevedeva che un cameriere servisse le pietanze seguendo un preciso ordine. Come fare a sapere che cosa mangiare? Da qui la necessità del menu.

Che cos’è il menu del giorno

È un menu a prezzo fisso che cambia tutti i giorni, affianca la carta distinguendosi per presentare un prezzo a buon mercato. Viene considerato conveniente se si gode di una clientela che frequenta il locale assiduamente. Va incontro alle esigenze di lavoratori, studenti o turisti che vogliono mangiare velocemente, senza spendere troppo.

Il menu del giorno a pranzo conviene?

L’accusa principale è quella di essere spesso di scarsa qualità. Alcuni ristoratori lo giudicano anti economico. Offrire primo, secondo, contorno, dolce, caffè, acqua e caffè  a 12-15 euro non permette di realizzare alcun profitto. Chi lo ha abbandonato ha temuto di trasformare il servizio a pranzo in una sorta di servizio sociale.

Alcuni, diciamo la verità, lo usano per utilizzare gli avanzi di cucina. Un modo per rendere la proposta economica senza perdere di vista la qualità può essere la proposta del piatto unico accompagnato da insalata, pane e acqua. In ogni caso è una soluzione che conviene, come strumento di marketing, solo a quei ristoratori che hanno una clientela fidelizzata.

Al di là del piatto unico, alcuni ristoratoriscelgono la doppia formula: la carta e la possibilità del piatto del giorno. In ultima analisi sembra farsi strada la convinzione che il menu del giorno sia esclusivamente una strategia di marketing per fidelizzare il cliente, non certo un mezzo per guadagnare.

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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