Chi ha inventato il cioccolato al latte? La Nestlé o un pasticciere svizzero? Oggi il cioccolato al latte sta vivendo un momento di successo grazie alle proposte dei pasticcieri artigiani
Tutta colpa di Milkybar, la piccola tavoletta extrazuccherata che Nestlé creò nel 1936 per smaltire le eccedenze di burro di cacao dopo la Prima Guerra Mondiale. Un grande successo, soprattutto tra i bambini.

Per questo abbiamo spesso considerato il cioccolato al latte qualcosa per bimbi artificiale, il peggiore dei cioccolatini, un prodotto indegno del suo nome come il caffè decaffeinato. Insomma il brutto anatroccolo della pasticceria, anche perché la maggior parte delle persone ha provato solo il cioccolato bianco industriale, che di solito è troppo dolce e mediocre. Molto infatti dipende dalla scelta del burro di cacao.
C’è chi dice che il cioccolato al latte non è stato inventato dalla Nestlé
Il mondo del cioccolato bianco è ancora tutto da scoprire
Non la Nestlé. Marc Olivier Peter, rappresentante di commercio di vini del Cantone Zugo, ne è convinto. Il cioccolato al latte sarebbe stato “inventato” da un piccolo artigiano nel 1875: Daniel Peter. Marc Oliver non scherza. Ha denunciato Nestlé e si è rivolto al ministero svizzero dell’Economia. Il cioccolato al latte sarebbe nato in una piccola bottega della cittadina di Vervey, in Rue des Bosquetes 14.
E Nestlè? Ammette che l’inventore del cioccolato al latte sarebbe Daniel Peter, il quale però avrebbe sposato Fanny Cailler. Il messaggio? Fanny avrebbe portato in dote la ricetta del cioccolato bianco. Il matrimonio d’amore – si spera- divenne presto anche commerciale. Nel 1911 nacque la Peter- Cailler– Kochler, venduta, a causa della crisi borsistica, alla Nestlé nel 1929. Ma a Marc Olivier Peter non basta il riconoscimento ottenuto da Nestlé. Ritiene la pubblicità della Nestlè ingannevole: farebbe credere che il suo cioccolato al latte sia artigianale. Il suo sogno? La nascita di un marchio, Daniel Peter, a disposizione di chi è veramente artigiano del cioccolato.

