Cibo e citazioni: dalla letteratura (e non solo) tante intuizioni …

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Cibo e citazioni: moti dell’anima, tendenze consolidate, tic e manie dell’umana debolezza

Una citazione può derivare da un brano letterario ben conosciuto ma può essere altresì tratta da un discorso, da una battuta di uno spettacolo teatrale, da un film o da un brano musicale. Ebbene, anche se non apprezziamo eccessivamente la moda dilagante delle citazioni ovunque, pur tuttavia attraverso di esse spesso troviamo molto spesso sintesi efficaci su moti dell’anima, su tendenze consolidate, su tic e manie dell’umana debolezza. Quindi “cibo e citazioni” ma, in verità, molto di più di quello che abbiamo appena scritto. Ne abbiamo scelte  alcune e ci siamo comunque presi la libertà di spaziare tra autori molto lontani tra loro. Eccone una prima serie in cui Manuel Vázquez Montalbán fa da apri-pista, proprio lui che oltre che essere stato scrittore, saggista, giornalista e poeta fu gastronomo di fama – ed anche di polemica con il famoso “Contro i gourmet”. Ebbene questa sua citazione ha il fascino nascosto di una danza spagnola di origine gitana, eccola.

“Non si sa di nessuno che sia riuscito a sedurre con ciò che aveva offerto da mangiare, ma esiste un lungo elenco di coloro che hanno sedotto spiegando quello che si stava per mangiare” (Manuel Vázquez Montalbán)

“La salute non ha mai prodotto niente. L’infelicità è un dono. Io mangio solo per nutrire il dolore. La preparazione alla morte dura una vita intera” (Alda Merini)

“Il mondo ipocrita non vuol dare importanza al mangiare; ma poi non si fa festa, civile o religiosa, che non si distenda la tovaglia e non si cerchi di pappare del meglio” (Pellegrino Artusi)

Cibo e filosofia: in profondità nella cultura del cibo

Queste invece sono citazioni tanto importanti da essere considerate propriamente “fondanti la cultura del cibo“, sono l’intelaiatura sulla quale sono state costruite città ed interi palazzi per il mondo sconfinato del gusto e del cibo.

“L’uomo è ciò che mangia” (Ludwig Feuerbach)

“Mangiare è una necessità. Mangiare intelligentemente è un’arte” (Francois De La Rochefoucauld)

Citazioni e cibo in salsa britannica (con Oscar Wilde che apre e chiude le danze!)

Specifichiamo meglio: le citazioni sono utilizzate per molte ragioni, ovviamente molto diverse tra loro; per fornire informazioni dirette; per chiarire o sostenere un’affermazioni con l’autorità dell’opera citata; per discutere e criticare l’opera citata; per rendere omaggio all’opera e all’autore citati. Non dimentichiamo pure che le citazioni, specie con valore di aforisma, sono anche comunemente pubblicate come mezzo di ispirazione filosofica per il lettore.

“Tutti gli uomini sono dei mostri; non c’è altro da fare che cibarli bene: un buon cuoco fa miracoli” (Oscar Wilde)

“Le cose più belle della vita o sono immorali, o sono illegali, oppure fanno ingrassare” (George Bernard Shaw)

“Non c’è amore più sincero che l’amore per il cibo” (George Bernard Shaw)

“Uno non può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non ha mangiato bene” (Virginia Wolf)

“Non riesco a sopportare quelli che non prendono seriamente il cibo” (Oscar Wilde).

Citazioni, cibo e vino

Chiudiamo con tre citazioni sul bere: ambedue le prime sembrano velate da una nota di tristezza, di ironia tragica in un certo senso mentre la terza ha il sapore della terra, del cielo e dell’uomo.

“Ecco il problema di chi beve, pensai versandomene un altro: se succede qualcosa di brutto si beve per dimenticare; se succede qualcosa di bello si beve per festeggiare; se non succede niente si beve per far succedere qualcosa” (Charles Bukowski)

“Prima tu prendi un drink, poi il drink ne prende un altro, e infine il drink prende te” (Francis Scott Fitzgerald)

“Il vino è la poesia della terra” (Mario Soldati)

(nell’immagine: Mario Merz, libro, 1976)

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