In Italia il consumo di piatti pronti nel 2022 aveva già raggiunto quota 65.000 tonnellate consolidando la tendenza al rialzo degli ultimi anni. Come scegliere i piatti pronti comprati al supermercato
La mancanza di voglia di cucinare, il poco tempo da impiegare in cucina ci spinge spesso ad acquistare i piatti pronti, anche solo per le situazioni di emergenza, pur sapendo che non sono l’opzione più salutare. Secondo i dati elaborati dall’Istituto italiano alimenti surgelati sono oltre 645 mila le tonnellate di surgelati consumati in casa e tra questi ci sono molti piatti pronti.
Piatti confezionati e refrigerati con un tempo di consumo più lungo, cibi in scatola o surgelati sono alcune delle opzioni che possiamo trovare facilmente nella GD
Il successo dei piatti pronti è determinato dai ritmi della nostra vita. I supermercati hanno compreso che proporli nei loro scaffali è rispondere ad un’esigenza assai avvertita e così hanno aumentato la loro offerta.Tuttavia, non tutte queste proposte sono raccomandate da un punto di vista nutrizionale.

Come fare una scelta intelligente? Quali piatti dobbiamo evitare? Primo consiglio: è essenziale saper leggere l’etichetta dei prodotti confezionati che devono per legge ai consumatori le informazioni sugli alimenti. Le etichette devono indicare in modo chiaro e preciso gli ingredienti, la quantità di sostanze nutritive e i valori di riferimento, informazioni che ci permettono di confrontare i prodotti e scegliere l’opzione migliore. Ma su quali informazioni soffermarsi?
Come scegliere i piatti pronti al supermercato

1. Scegliere prodotti con la lista degli ingredienti breve e comprensibile: più semplice è l’elenco e più riconoscibili sono gli ingredienti, meglio è.
2. Meno sale e grassi saturi: secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), non dobbiamo superare i 5 grammi di sale al giorno. Un piatto pronto sano non deve contenere più di 1 grammo di sale per 100 grammi di prodotto.
3. Controllare che sia presente l’adeguato apporto di proteine e fibre: un buon piatto deve includere proteine di qualità e almeno 3 grammi di fibre per porzione per garantire la sazietà e migliorare la salute dell’apparato digerente.
4. Evitare gli zuccheri aggiunti e i grassi trans: alcuni piatti industriali contengono zuccheri non necessari che influiscono sulla salute metabolica. Dobbiamo anche evitare gli oli parzialmente idrogenati, che possono aumentare il rischio cardiovascolare.
5. Controllare come sono stati preparati: è preferibile scegliere piatti al forno, al vapore o arrostiti, piuttosto che fritti o pastellati.
Alcuni consigli su come scegliere i piatti pronti più consumati
- Pizze industriali (refrigerate o surgelate): le pizze pronte sono spesso realizzate con farine raffinate di bassa qualità nutrizionale, oli vegetali raffinati e grandi quantità di sale e grassi saturi.Spesso sono poi farcite con ingredienti poco salubri. Se le acquistiamo scegliamo le più semplici.
- Lasagne surgelate: le lasagne già pronte di solito contengono besciamella realizzata con oli raffinati, carni lavorate con additivi, formaggi ultra lavorati con grassi aggiunti e una quantità di sale che può raggiungere il 40-50% del consumo giornaliero raccomandato in una singola porzione. Il consiglio è di leggere attentamente l’etichetta, scegliendo la confezione con meno oli vegetali
- Puree industriali e zuppe preparate: in genere contengono amidi aggiunti, esaltatori di sapidità e grassi di scarsa qualità, che riducono il loro apporto nutrizionale e aumentano la loro densità calorica senza fornire benefici reali.
- Legumi in scatola: I legumi sono un’opzione salutare, ma vanno scelti i legumi in scatola allo stato naturale (ceci, lenticchie, fagioli) e combinali con verdure o proteine più sane.
Commento famelico sui piatti pronti
Non si tratta di demonizzare i piatti pronti, ma saperli scegliere. Ad esempio, i legumi in scatola al naturale, le verdure surgelate e il pesce in scatola sott’olio d’oliva possono essere alleati in cucina. Tutto sta nel leggere bene le etichette, evitando ingredienti inutili, come zuccheri aggiunti, grassi di scarsa qualità e sale in eccesso, e abbinandoli a cibi freschi per ottenere piatti equilibrati e nutrienti.

