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Brexit? Jamie Oliver chiude i suoi ristoranti a Londra

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Jamie Oliver chiude sei dei suoi quaranta ristoranti a Londra e accusa la Brexit di aver causato un serio danno ai suoi guadagni. Il “celebrity chef” ha adottato una politica che prevede l’importazione di molti cibi e specialità dall’estero, soprattutto dall’Italia, per offrire un’alternativa gourmet ai classici fish and chips e roast beef inglesi. Non è mancato chi ha accusato Jamie Oliver di farsi scudi della Brexit per giustificare il fallimento della sua proposta enogastronomica. Di certo le parole di Oliver hanno provocato una guerra tra cuochi. E se “usassimo” la polemica per aprire un dibattito, su che cosa sia o non sia, la vera cucina italiana a Londra?

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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