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Quelle nuove etichette da leggere con attenzione

Con l’inizio dell’anno è scattato l’obbligo della dichiarazione nutrizionale sulle etichette di prodotti alimentari confezionati. Entra  in pieno regime il Regolamento europeo sull’etichettatura di cibi e alimenti confezionati.

Ecco le principali norme relative alle nuove etichette

  • Nelle etichette devono essere indicati il valore energetico e la quantità di grassi (con la sottovoce acidi grassi saturi), di carboidrati (con il parziale degli zuccheri), di proteine e sale.
  • L’indicazione del valore energetico va riferita a 100 grammi o 100 millilitri dell’alimento, oppure alla singola porzione. Il valore energetico è espresso in percentuale in rapporto alle assunzioni ipotizzate per un adulto medio, cioè circa 2000 calorie al giorno.
  • Non vi è obbligo di etichettatura nutrizionale per i prodotti ortofrutticoli freschi e i mono ingrediente non trasformati o solo stagionati; le farine, le acque, aromi, spezie, erbe, dolcificanti, gomme da masticare, integratori alimentari. Sono esclusi dall’obbligo anche i preincartati (gli alimenti porzionati dai reparti interni del supermercato) e i cibi contenuti in confezioni piccole, con superficie inferiore ai 25 centimetri quadrati.
  • E’ obbligatorio riportare le indicazioni riguardo gli allergeni, le tipologie di olio, la presenza di teina e caffeina, l’aggiunta di steroli e stanoli vegetali, i trattamenti subiti dagli alimenti, la presenza di acqua, il Paese di origine, l’eventuale indicazione “decongelato”.
  • Oltre la data di scadenza va indicato il termine minimo di conservazione.

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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