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Visitare Marsiglia per i prossimi ponti 2024

Si avvicinano gli ultimi ponti del 2023. Dove andare? A Marsiglia, la città dei graffiti. Ci siamo stati con Costa Crociere a bordo di Fascinosa per la manifestazione “Panettone senza confini”

Si avvicinano le ultime vacanze del 2023. Gli ultimi ponti dell’anno, prima delle vacanze natalizie, sono facilmente organizzabili  con pochi giorni di ferie. Famelici ti propone una tappa alternativa, diversa dalle classiche Parigi, Amsterdam, Barcellona, Londra, Berlino o Budapest. Escludendo le mete troppo lontane  a causa delle recenti incertezze politiche,  il nostro suggerimento è visitare Marsiglia.

Visitare Marsiglia: una storia di cibo, cultura e contaminazione

le panier marsiglia

Marsiglia, nel Sud della Francia, è un punto d’incontro di culture diverse, un crocevia di popoli che, portando con sé la propria cultura, hanno dato vita ad un interessante melting pot culturale. Il modo migliore per visitarla è perdersi nelle sue strade, nei suoi vicoli, attardandosi tra botteghe e caffè. E’ una cittadina con una forte connotazione caratteriale, un po’ Napoli un po’ Catania, ma anche una casba araba, evidente ed apprezzabile nella sua splendida vista da Notre Dame de La Garde.

La forza di questa città portuale sta nella sua storia politica e sociale che da sempre la contrappone allo stato centrale francese e alla Provenza, per la sua volontà naturale di rappresentarsi libera e autonoma, in una ricerca anarchica di indipendenza. E poi il Maestrale che su questa costa soffia con frequenza ed intensità, forgiando il carattere del popolo marsigliese. Una città ribelle, da sempre caratterizzata dalla vita del porto, dalle grida dei pescivendoli e da una vivace vita notturna. Una città colorata, ridanciana e ricca di proposte enogastronomiche. Una città ideale per chi è più esploratore che turista. Visitare Marsiglia è una vera esperienza!

Sulle tracce del passato nel Porto Vecchio

“Di fronte al mare la felicità è un’idea semplice” scriveva lo scrittore di Marsiglia Jean Claude Izzo.

scorcio porto vecchio marsigliaPer capire che cosa sia Marsiglia devi andare al Porto Vecchio, dove sbarcarono gli antichi Greci. Un  pullulare di bancarelle, di caffè, bar e ristoranti. Passeggia sul perimetro della Corniche dominato da una parte da bianchi antichi fastosi palazzi, dall’altra dal molo con i numerosi attracchi per le barche e i piccoli yacht che rendono affascinante questo scorcio cittadino. Sorto nel 1800 per dare lavoro ai disoccupati, la Corniche è il luogo ideale dove fare sosta per degustare in totale libertà la panisse che puoi trovare nelle boulangerie, soprattutto nel quartiere Panier. Se preferisci sederti ad un ristorante, ordina, invece, una zuppa di pesce.

Visitare  Marsiglia addentrandosi nel quartiere dei graffiti

Panier è la prima tappa che vorrai visitare, quel quartiere che è perfetta sintesi dell’umanità e della cultura marsigliese

le panier graffiti

Si tratta di un triangolo formato dal Quai du Port (lato occidentale del Vecchio Porto), dall’Esplanade de la Tourette e Rue de la Répubblique a Nord. Il quartiere è raggiungibile indistintamente attraverso uno dei tre lati. Porterai a casa mille foto, ritraendo graffiti, finestre, porte, piante e fiori, insegne dei bar e delle botteghe e le tante espressioni d’arte che troverai lungo il cammino.

È un quartiere popolare dove si respira l’autenticità della vecchia Marsiglia, dove camminare tra panni stesi e botteghe di artigiani che si affacciano sui piccoli vicoli che la attraversano, in un vivace groviglio colorato dai mille graffiti e scorci di “arte urbana”. Un quartiere, un tempo malfamato, oggi trasformatosi in un polo culturale, abbellito da tanti fiori che caratterizzano i balconi e le porte delle vecchie abitazioni. Un quartiere che mixa sapientemente passato e modernità. Una  curiosità? Le botteghe artigiane che propongono le statuine del presepe dipinte a mano.

Il quartiere Panier nella storia

Un tempo Panier era il quartiere dei pescatori. Lo testimoniano  le casette lunghe e strette, dove la luce filtrava a fatica. Quando a Marsiglia arrivarono le ondate di migranti dall’Italia, dall’Algeria, dall’Armenia e da diversi Paesi Arabi, si consolidò il fenomeno del contrabbando e della malavita.

Durante la Seconda Guerra Mondiale Marsiglia fu importante roccaforte della lotta di resistenza e il Panier ne era il cuore pulsante. La sua compattezza riuscì a vincere l’attacco nazista che tentò invano la sua distruzione.

Come racconta lo scrittore Jean – Claude Izzo in Casino Totale: “Vivere al Panier era una vergogna. Fin dal secolo scorso, il quartiere dei marinai e delle puttane. Il cancro della città. Il grande lunapark. E per i nazisti, che avevano sognato di distruggerlo, la culla d’imbastardimento per il mondo occidentale”.

Visitare Marsiglia sulle tracce di Le Corbusier: la Vieille Charité

All’interno del quartiere di Panier  si trova la Vieille Charité, un edificio del ‘600, opera di Pierre Puget. Si impone per la sua forma pulita e ordinata, con un cortile simmetrico, racchiuso da gallerie su tre livelli. Al centro una cappella dalla forma ovale con cupola barocca. Eretta per dare riparo ai poveri della città, fu poi abbandonata a se stessa fino agli anni ‘40 quando, uno dei più grandi architetti fondatore del Movimento Moderno del XX secolo Le Corbusier lo recuperò e lo riportò agli antichi fasti, fino a farlo diventare Monument Historique. Oggi è un polo culturale che ospita, oltre a mostre ed esposizioni, il Centro Internazionale della Poesia di Marsiglia, il Museo di Archeologia Mediterranea e il Museo delle Arti Africane.

La Cattedrale e la spettacolare vista su Marsiglia

notre dame de la gare 1

Notre Dame de La Garde, soprannominata “la buona madre”, sorge nel centro della città, a 150 metri di altitudine. In stile romanico bizantino, sormontata da una Madonna dorata che guarda il mare, propone all’interno diversi mosaici dove domina l’oro e il colore. Molto popolare tra i marsigliesi con molti ex-voto appesi all’interno, Notre Dame de La Garde è tappa immancabile alla visita di Marsiglia. Da qui si gode un meraviglioso panorama su Marsiglia e il mare. Particolare da notare sono alcune barche appese a dei fili che scendono dal soffitto per rammentare che la Notre Dame è la protettrice dei naviganti.

La chiesa fu eretta tra il 1853 e il 1854 per proteggere i marinai e i marsigliesi. Rinomata è la cripta in stile romanico con un altare in pietra. La visita è gratuita e accessibile ogni giorno. Per la visita guidata è necessaria la prenotazione.
www.notredamedelagarde.com
Il museo è aperto tutti i giorni tranne il lunedì.
Ingresso: 3 / 5 euro
Per info: tel. +33491134080

Visitare Marsiglia alla scoperta della sua cucina

Che cosa mangiare a Marsiglia

le panier panisse

  • bouillabaisse un piatto di pesce realizzato con scorfano, gallinella di mare, salse piccanti, verdure e altri pesci. In una ciotola si versa la zuppa con crostini e rouille (salsa piccante), mentre il pesce saltato con olio d’oliva è servito in un piatto a parte.
  • panissa marsigliese una specialità, simile alla polenta. Viene realizzata con farina di ceci mescolata all’acqua. Il composto è lasciato raffreddare e poi fritto nell’olio d’oliva. Va mangiata calda.
  • tapenade pasta di olive con capperi, acciughe e olio. Viene proposta come aperitivo.
  • Pastis il liquore alla liquirizia e anice. La gradazione alcolica è di 45 gradi. Viene diluito nell’acqua, servito con ghiaccio. Molto apprezzato come bevanda per l’aperitivo.
  • Aioli la maionese di Marsiglia, dove il protagonista è l’aglio

Si torna a bordo di Fascinosa di Costa Crociere per la prossima tappa

Visitare Marsiglia è stato sorprendente.Il viaggio continua e Famelici, tappa dopo tappa, vi racconterà emozioni e sensazioni delle città che andremo a visitare. Con Fascinosa faremo tappa, dopo Marsiglia, a Malaga, Cadice, Lisbona, Gibilterra e Valencia. E con noi, a determinare lo svolgersi delle tappe, i maestri dell’alta pasticceria italiana e non solo! I nomi? Iginio Massari, Andrea Buosi, Marta Boccanera, Riccardo Bellaera, Giuseppe Piffaretti, Vincenzo Santoro, Vittorio Santoro, Achille Zoia e Paco Torreblanca.

Monica Viani e Roberto Rossi

Credit Photo: Roberto Rossi

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