L’azienda di Montefalco vince il premio dell’agenzia Onu per i rifugiati per l’inclusione dei migranti nella realtà lavorativa.
L’azienda agricola Arnaldo Caprai di Montefalco (PG) è stata insignita dall’UNHCR per l’Italia (l’Agenzia ONU per i Rifugiati), la Santa Sede e San Marino del prestigioso riconoscimento “Welcome. Working for refugee integration”. È l’unica cantina vinicola italiana ad essere premiata tra le aziende che hanno contribuito ad una società più inclusiva nei confronti di chi è stato costretto a fuggire da guerre, violenze e persecuzioni. Marco Caprai, imprenditore e filantropo italiano, ha sposato il progetto ‘Welcome’, un’iniziativa ambiziosa che mira a promuovere l’integrazione dei rifugiati nella società italiana. Con il crescente flusso di persone che fuggono da conflitti e persecuzioni, l’integrazione dei rifugiati è diventata una questione cruciale per molte nazioni. Attraverso il suo progetto ‘Welcome’, Caprai si impegna a creare opportunità, offrire supporto e favorire l’inclusione di coloro che cercano asilo nel nostro Paese.
Vini, sostenibilità, inclusione, ovvero “Welcome. Working for refugee integration”
Il progetto ‘Welcome’ si basa su tre pilastri fondamentali: istruzione, lavoro e comunità. Caprai è convinto che questi tre elementi siano essenziali per costruire un percorso di integrazione solido e duraturo.
Innanzitutto, ‘Welcome’ si concentra sull’istruzione dei giovani rifugiati. Caprai riconosce il potenziale e le aspirazioni dei giovani. Crede che investire nella loro formazione sia la chiave per un futuro migliore per loro e per la società in generale. Il progetto si impegna a fornire risorse educative, programmi di tutoring e sostegno finanziario per aiutare i giovani rifugiati a ottenere una formazione di qualità.
Il secondo pilastro del progetto è il lavoro. Caprai è convinto che l’occupazione sia un fattore chiave per l’integrazione dei rifugiati. Creare opportunità lavorative per coloro che cercano asilo permette loro di contribuire attivamente alla società. Inoltre aiuta anche a rompere gli stereotipi e le barriere culturali. Il progetto ‘Welcome’ collabora con le aziende locali per promuovere l’assunzione di rifugiati, offrendo programmi di formazione professionale. Così li aiuta ad acquisire le competenze richieste dal mercato del lavoro.
Il terzo pilastro del progetto è la costruzione di comunità inclusive. Caprai riconosce che l’integrazione non può avvenire senza il supporto e la comprensione delle comunità locali. ‘Welcome’ promuove l’interazione tra rifugiati e residenti locali attraverso eventi culturali, scambi interculturali e attività di volontariato congiunte. Questo favorisce la creazione di legami solidi e contribuisce a superare i pregiudizi e gli stereotipi spesso associati ai rifugiati.
Vini, sostenibilità, inclusione
Una delle iniziative di successo del progetto ‘Welcome’ è stata la creazione di un network di mentori. Caprai ha coinvolto professionisti italiani di successo e li ha messi in contatto con i rifugiati che cercano opportunità nel loro campo di competenza. Questo programma di mentorship ha dimostrato di essere un’efficace strategia per accelerare l’integrazione lavorativa dei rifugiati e offrire loro una guida preziosa nel loro percorso.
Il progetto ‘Welcome’ ha ottenuto il supporto di numerose organizzazioni umanitarie e istituzioni governative, dimostrando che l’integrazione dei rifugiati è una questione di interesse nazionale e umanitario. Il lavoro di Marco Caprai sta gettando le basi per una società più inclusiva e solidale, dove le differenze sono valorizzate e non temute. “La Arnaldo Caprai – dichiara Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola – è l’unica cantina italiana ad essere premiata tra le aziende che hanno contribuito ad una società più inclusiva nei confronti di chi è stato costretto a fuggire da guerre, violenze e persecuzioni“.
Vini, sostenibilità e inclusione
Tuttavia, Caprai è il primo a riconoscere che c’è ancora molto da fare. La sfida dell’integrazione dei rifugiati è complessa e richiede un impegno continuo da parte di tutti i settori della società. La collaborazione tra il settore privato, il governo e le organizzazioni non governative è essenziale per garantire il successo del progetto ‘Welcome’ e per creare un ambiente accogliente per coloro che cercano rifugio in Italia.
Conclusioni fameliche
Tra la moltitudine di cantine la Arnaldo Caprai, è una realtà unica, sinonimo di eccellenza italiana, capace di creare vini fuori dal comune per profondità, eleganza e longevità: recentemente il Grecante Arnaldo Caprai, 100% Grechetto, è riuscito a conquistare la Top100 di Wine Spectator. Una grande azienda, le cantine la Arnaldo Caprai, che custodisce un’anima green, considerando fondamentali le tematiche riguardanti la sostenibilità, la tutela e la salvaguardia dell’ambiente. Il punto di osservazione resta sempre lo stesso: cercare di comportarsi in armonia con i cicli evolutivi naturali, preservando e valorizzando il territorio in cui si opera: vini, sostenibilità, inclusione.
