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Ho soggiornato all’Hotel Weihrerhof sul Renon. Una fiaba!

Un hotel sostenibile, dove mangiare bene, rilassarsi e conoscere le bellezze del Renon.

Perchè ho soggiornato all’Hotel Weihrerhof sul Renon? Per scoprire le bellezze di una meta perfetta per le vacanze estive. Da qui puoi organizzare trekking, godere di cibo e cultura

Al di sopra di Bolzano, l’altopiano del Renon  – una rinomata destinazione turistica frequentata da Freud nel 1911 – offre la possibilità di godere di trekking semplici, ottimo cibo, accoglienza gentile e poco caos. Sul lago di Costalovara si trova l’Hotel Weihrerhof, il posto ideale per una vacanza balneare in montagna. Da qui è poi possibile organizzare diverse passeggiate per conoscere un territorio ricco di fascino e di sorprese.

Come arrivare sul Renon

famelici renon funivia

Raggiungere il Renon da Bolzano è molto facile, solo 12 minuti. Basta prendere la funivia del Renon in via Renon 12. E il viaggio è bello quanto la destinazione. Si gode, infatti, di un paesaggio capace di lasciarti a bocca aperta. L’altopiano è una meta di una bellezza discreta. La sua ricchezza è rivelata con parsimonia ma con grande generosità. I suoi villaggi sono ricchi di cultura: testimonianze di vita contadina, ristoranti dove non mancano i piatti della tradizione altoatesina, ottimi vini e un rispetto della natura encomiabile.

Ho soggiornato all’Hotel Weihrerhof sul Renon: la quiete vista lago

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Durante il mio soggiorno (un viaggio stampa organizzato dall’Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano e dall’Associazione Turistica Renon ) ho soggiornato presso l’Hotel Weihrerhof, un albergo che sa coniugare tradizione e innovazione nel rispetto della natura e dell’architettura del luogo. L’hotel è la realizzazione del sogno di Cilli, la madre di Klaus Pichle, l’attuale titolare. Cilli ha iniziato a lavorare negli alberghi a soli 8 anni. Sposatasi con Friedl Pichler, ha aperto un piccolo hotel con tre camere. E una trattoria. 

Nel 2005 Klaus e la moglie Manuela iniziano a gestire l’albergo che nel frattempo è arrivato ad offrire 40 posti letto. Nel 2015 cresce il desiderio di cambiare, di abbracciare la sostenibilità, di ristrutturare l’albergo utilizzando materiali della zona, coinvolgendo artigiani del luogo, mettendo a disposizione una Spa che propone una linea benessere realizzata con l’acqua del lago, la cui particolarità è quella di donare un’acqua molto morbida.

In camere spaziose, inondate dalla luce naturale, si è invitati a tentare il digital detox. Una “scatola della sera” invita a depositare il cellulare. Magari non lo si fa, ma è un invito a pensarci! Per riappropriarsi del tempo e per condividerlo con la famiglia in camera si trova anche un contenitore in feltro con giochi di società per riscoprire il piacere dei giochi dell’infanzia, godendosi un paesaggio sorprendente.

Un ricordo indelebile è il mio balcone che si apriva sul lago e sui colori che mutano a seconda delle ore del giorno e della sera. Una camera elegante che mi ha regalato sensazioni ed emozioni che mi hanno fatto pensare di essere la protagonista di un film hollywoodiano!!!

La cucina dell’Hotel Weihrerhof

Il ristorante è aperto solo per gli ospiti dell’albergo. Il menu propone pochi piatti, ma tutti realizzati con prodotti locali, regionali e italiani, rigorosamente di stagione. Per soddisfare le diverse esigenze dell’ospite sono presenti nel menu piatti senza glutine. Un consiglio? Assaggiate i dolci. E per la mia gioia, amando poltrire a letto, la colazione è possibile farla fino alle ore 11.00.

Il museo d’apicoltura“Maso Plattner”

Il museo d’apicoltura“Maso Plattner”
Il museo d’apicoltura“Maso Plattner”

Nei pressi dell’hotel Weihrerhof ho visitato uno dei luoghi più interessanti del mio viaggio, il museo d’apicoltura “Maso Plattner”, ospitato in un antico maso di oltre 600 anni. Impossibile non notarlo per il suo tetto in paglia e scandole di larice e paglia di segale.

Fino al 1975 qui abitavano e lavoravano Philomena e Amalia Oberschartner, più note come Mena e Mala. Due donne, due sorelle che, senza avere accanto uomini, lavoravano nei campi l’orzo, la segale e il grano saraceno. Una volta alla settimana andavano a Bolzano per vendere formaggio, burro, miele e uova. All’epoca la vita di due donne sole non era facile, le malelingue non mancavano e così da donne coraggiose e indipendenti si trasformarono in streghe.

Negli anni 80 il maso è stato ristrutturato dalla famiglia Gramm e con la ristrutturazione ha inizio la storia del museo. All’interno del maso ti aspettano le storiche stanze, come il corridoio medioevale, la Stube in legno, la cucina a focolare e la stanza del giudice. Nell’area all’aperto si trova un percorso didattico che ti conduce lungo antichi alveari e ai pannelli informativi sulla vita delle api della Collina di Sant’Ambrogio.

Qui si possono acquistare diverse tipologie di miele che provengono da tutta Italia e dalla Spagna. Il miele tipico della zona è il miele del bosco, di castagno, il millefiori e il rododendro. Il miele più particolare? Al grano saraceno.

A pranzo presso il Restaurant Hotel Lichtenstern

gelato Hotel Lichtenstern

Tutti lo conoscono come il posto dove si mangia il miglior gelato del Renon. Il segreto? Ce lo racconta Sepp Hohenegger: “la qualità della materia prima e la maestria di fare una buona base, a cui poi aggiungere i diversi ingredienti“.

Uno dei gusti più richiesti è la stracciatella insieme al gelato allo yogurt variegato all’amarena, a base di puro yogurt naturale e amarene, dal gusto pieno. Tra le coppe, la più gettonata è la sontuosa coppa alla frutta, una creazione composta da una palla di gelato alla crema e due alla frutta con tanti frutti freschi e un generoso ciuffo di panna.

Commento famelico: perché ho soggiornato all’Hotel Weihrerhof

Chiamarlo albergo è riduttivo, in realtà l’Hotel Weihrerhof è la storia di una famiglia, lo specchio dei suoi legami profondi. È la realizzazione di un sogno. Un sogno che si è materializzato anche grazie al coinvolgimento di artigiani locali.

L’hotel più che un albergo sembra una casa messa a disposizione di ospiti che vengono da tutto il mondo. Turisti che si sentono completamente a loro agio. L’hotel Weihrerhof è familiare, tranquillo, capace di sorprenderti con tante piccole attenzioni quotidiane.

Indirizzi utili

Hotel Weihrerhof

Museo dell’apicoltura nel Maso Plattner

Hotel Lichtenstern ***s

 

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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