Ne volevamo parlarne con calma, ci teniamo molto all’argomento. Stiamo parlando delle “CENACONME” che lo scorso 13 luglio ha avuto la sua ennesima puntata. Questo modo di incontrarsi è una metafora molto calzante per comprendere il “fenomeno Milano” dei nostri giorni: uno spontaneismo solo in apparenza caotico, un ‘fare e disfare’, una voglia di incontrarsi a prescindere dalla norma, un abbraccio alla transitorietà, senza impegni e pegni, una liquidà iper-operosa….
Si tratta di un incontro spontaneo ma con un ‘qualcuno’ che lo indirizza. Rossana Ciocca e Alessandra Cortellezzi, sono le facilitatrici del progetto: appuntamenti a tema con dress code che spingono migliaia di persone a ritrovarsi in strada per una cena in un luogo a sorpresa – nel senso che le persone si presentano spontaneamente con una modalità da ‘rave party’ provvisti di vettovaglie e cibi per se stessi e da condividere: non si sa il luogo se non pochissime ore prima. Anche questa volta erano migliaia gli «autoinvitati» alla cena in bianco a Citylife. Al centro della sera conviviale, coordinata tramite i social network, il tema era: l’incontro con l’altro. Gli ospiti hanno scrupolosamente seguito le indicazioni: abiti, tovaglie e decorazioni tutti perfettamente candidi.
Lo story telling della “Cenaconme” ha voluto porre l’attenzione alla genesi di questo luogo (Citylife) che negli ultimi anni ha cambiato
così tanto la propria identità: pochi sanno che questo luogo venne trasformato in una piazza d’armi per ospitare l’Esposizione Internazionale di Milano nel 1906 che divenne, nel 1923, la Fiera di Milano che tutti abbiamo conosciuto (e che è del 1923 la meravigliosa Fontana “Le Quattro Stagioni” progettata dall’architetto Renzo Gorla).
Ed intanto lo skyline va completandosi con l’ultimo dei tre grattacieli….
Guarda la puntata di “CenaConMe” al Castello Sforzesco.

