Nell’opuscolo “La merenda del mattino in età pediatrica” i suggerimenti su come preparare la merenda a seconda dell’età. Frutta tutti i giorni, alternanza tra dolce e salato, merendine 1-2 volte alla settimana e soprattutto mai saltarla.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ci avverte che dal 1975 il tasso di obesità è triplicato in tutto il mondo. Come siamo arrivati a questa situazione? Principalmente per due fattori: un aumento del consumo di cibi ipercalorici -più ricchi di grassi e zuccheri- e una diminuzione dell’attività fisica.
Un opuscolo essenziale e salutare per una giusta merenda
Ad aiutare le mamme a preparare la merenda corretta ci pensa la brochure ‘La merenda del mattino in età pediatrica‘ nata da una collaborazione tra Unione Italiana Food, l’associazione che rappresenta le aziende italiane produttrici di merendine italiane, e la piattaforma A scuola di salute (www.scuoladisalute.it) dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù.
L’opuscolo offre un calendario settimanale per 4 fasce d’età: 6-8 anni; 9-11 anni; 12-14 anni; 15-17 anni. Contiene ventotto proposte messe a punto dal dottor Giuseppe Morino, responsabile dell’Unità Operativa di Educazione Alimentare dell’Ospedale pediatrico romano. La merenda non è uguale per tutte le età. Ad ogni età, infatti, corrisponde un fabbisogno calorico diverso. Si va dalle circa 80 kcal a 6-8 anni alle 140 a 15-17 anni.
Che cos’è la merendina
Non è uno snack. Deriva dalla torta fatta in casa a base di pasta frolla, pasta sfoglia o pan di Spagna. É una porzione piccola, di circa 35 grammi, da consumarsi a metà mattina o nel pomeriggio. É uno spezza- fame tra il pranzo e la cena. Una singola confezione corrisponde alla “giusta dose”. Le aziende produttrici, per non reprimere il consumo ma migliorarlo, investono molti soldi nell’innovazione: packaging, porzionamento, gusto, valori nutrizionali. Si sono nel tempo diminuiti i grassi saturi, gli zuccheri e il contenuto calorico e si sono aumentate le informazioni riportate sulle etichette.
Perche è importante una colazione corretta
Alcune delle conseguenze dell’obesità sono l’aumento delle malattie cardiovascolari, del diabete, dei disturbi del sistema muscolo-scheletrico e persino di alcuni tipi di cancro.
Il professore Giuseppe Morino – durante la presentazione dell’opuscolo a Milano- ha sottolineato come “un bambino su due non faccia una merenda corretta. L’opuscolo intende aiutare a scegliere i prodotti e le combinazioni giuste per una merenda perfetta indispensabile per evitare i problemi legati all’obesità.
La merenda, mai abbondante, ma saziante, consente di controllare la fame. Va a riempire un momento in cui i livelli glicemici del sangue tendono a scendere mentre aumenta l’appetito che, se non affrontato, porterà a richiedere pranzi troppo abbondanti. Importante è la varietà e la presenza quotidiana della frutta. Le merendine sono concesse una o due volte alla settimana.”
I prodotti giusti per una colazione corretta
- frutta in versione fresca o secca, ma anche smoothie o frullati
- panini salati
- yogurt
- merendine (1-2 volte alla settimana)
- pane e formaggio
- dolci fatti in casa
- cracker

