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2050: la rivoluzione in cucina

La più grande rivoluzione nel 2050 sarà l’utilizzo di smartphone e termometri- usb in cucina. Bandite le pentole e i piatti pronti. Non solo: la genetica spazzerà via la moda delle diete valide per tutti. Se dieta deve essere, sarà su misura. Una good news? Mangeremo ancora i piatti della nostra tradizione, useremo ancora le posate, ma cercheremo prodotti di eccellenza, la cui tracciabilità sarà dichiarata in modo chiaro. Scampato pericolo: niente scarafaggi o cavallette!!! Ma un prodotto che diventerà difficile trovare sulle nostre tavole c’è: la carne. Ragioni salutistiche, economiche e ambientali ci costringeranno a ridurne l’utilizzo. Vittoria dei vegani? No. Cambieremo semplicemente le abitudini alimentari, aumentando l’apporto dei legumi. Non esisteranno più i consigli validi per tutti, ma suggerimenti personalizzati costruiti in base al nostro DNA. Si cucineranno piatti più velocemente perché la cottura impoverisce l’alimento e può produrre sostanze tossiche. Sentiremo sempre più parlare di acidità e grado zuccherino. Ma il cibo sarà buono? Niente paura: sì. Il piacere del cibo è un evergreen!

 

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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