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Piante aromatiche e commestibili: la botanica è entrata in cucina

Ossessione per le piante: come abbiamo cambiato il nostro rapporto con le piante. Oggi curare le piante è un atto rivoluzionario!

Dalle foglie sul balcone al piatto in tavola, il passo è breve. Il nostro rapporto con le piante è cambiato radicalmente: non più solo decorazione, ma “compagne di vita”, oggetti di cura, status symbol… e sempre più spesso protagoniste nelle nostre cucine. Piante aromatiche e commestibili per piatti gourmet

Può sembrare paradossale ma curare un giardino si è trasformato in un atto di resistenza. Eh sì, la galassia green è l’ultimo vero baluardo anticapitalista. In un’epoca segnata dal consumismo compulsivo e dall’alienazione digitale, piantare, coltivare e prendersi cura di una pianta è un gesto silenziosamente rivoluzionario. È un atto che ci riporta alla terra, al lento scorrere del tempo, alla relazione con l’altro — anche quando “l’altro” è una creatura senza voce, radicata nel suo piccolo vaso.

Piante aromatiche e commestibili: scoprire le piante da mangiare e amare

Di petalo in petalo: 5 fiori edibili per 5 suggestioni

Ma c’è di più. Piantare, coltivare e prendersi cura delle piante ci introduce necessariamente nel mondo della cura. Se gli animali domestici sono entrati da anni nelle nostre famiglie, ora è il tempo delle piante, scelte anche per motivi economici. Di certo il loro mantenimento risulta più economico rispetto ad un cane o ad un gatto! Ma , come gli animali, hanno bisogno ugualmente della nostra attenzione. Hanno bisogno di acqua, luce, concimi. E ci chiedono tempo. Il tempo della cura, non quello dell’efficienza.

Tutto questo racconta molto su di noi. Rivela un bisogno profondo, umano, ancestrale: prenderci cura di un altro essere vivente. In questo senso, il nostro giardino — che sia un orto urbano, un balcone fiorito o anche solo un vaso solitario sul davanzale — non è soltanto un rifugio dal caos, ma una forma di umanizzazione. Un piccolo spazio in cui riscoprire empatia, responsabilità e connessione.

Piante da mangiare, piante da amare: come la botanica è entrata in cucina

uova sode con erbe spontanee, una ricetta semplice da fare

In 6 punti ti diciamo perché le erbe aromatiche hanno tanto successo in cucina.

  1. Esaltano il gusto senza aggiungere calorie

Le erbe aromatiche permettono di intensificare i sapori dei piatti senza bisogno di sale, burro, zucchero o altri ingredienti più calorici. Questo le rende preziose nella cucina contemporanea, sempre più attenta al benessere e all’equilibrio alimentare.

  1. Stimolano i sensi

Il profumo di basilico fresco, l’intensità del rosmarino, la freschezza della menta: le erbe aromatiche coinvolgono l’olfatto e il gusto, arricchendo l’esperienza sensoriale del cibo. A volte basta una foglia per cambiare completamente la percezione di un piatto.

  1. Sono versatili e facili da usare

Le erbe si possono usare fresche o essiccate, crude o cotte, in infusi o condimenti. Possono accompagnare primi, secondi, dolci, cocktail, insalate. E in cucina sono tra gli ingredienti più intuitivi: non servono tecniche particolari per usarle, ma bastano piccoli gesti per dare personalità ai piatti.

  1. Sono facili da coltivare anche in casa

Un altro motivo del loro successo è la facilità di coltivazione domestica. Anche chi non ha un giardino può tenere sul davanzale basilico, salvia, timo o prezzemolo. Questo crea un legame affettivo con le piante e dà una soddisfazione immediata: raccogliere e usare ciò che si è coltivato da sé.

  1. Hanno radici culturali profonde

Le erbe aromatiche sono legate alla tradizione culinaria di molti paesi. Pensiamo al basilico nella cucina italiana, al coriandolo in quella asiatica, alla menta nel mondo arabo. Il loro uso ha una storia millenaria, e cucinarle oggi significa anche entrare in relazione con un patrimonio culturale ricchissimo.

  1. Sono benefiche per la salute

Molte erbe aromatiche hanno proprietà antiossidanti, digestive, antinfiammatorie o antibatteriche. Il rosmarino stimola la memoria, la salvia aiuta la digestione, la menta è rinfrescante e tonificante. Anche per questo sono apprezzate in una cucina che guarda al benessere.

 Come utilizzare le erbe aromatiche in cucina

  • Le erbe aromatiche possono essere utilizzate fresche, ma anche disidratate e secche. Non tutte però, se conservate, reagiscono allo stesso modo. Menta, basilico, coriandolo e prezzemolo, anche se asciugate, perdono alcune aromaticità.
  • Il vantaggio delle erbe secche è che possiamo averle a disposizione tutto l’anno. Vanno conservate lontano dalla luce diretta, anche per mantenere un colore invitante. Si adattano ad essere conservate erbe sono origano, timo, alloro. Ovviamente sono ottime anche utilizzate fresche

Le erbe in cucina: il loro utilizzo tra tradizione e innovazione

Le erbe aromatiche nell’antica Roma

A tavola con i romani

Le prime testimonianze scritte dell’uso delle erbe aromatiche in cucina risalgono al III secolo d.C., nel celebre manoscritto “De re coquinaria”, attribuito a Marco Gavio Apicio, gastronomo romano. In questo testo vengono riportate numerose ricette dell’epoca che facevano largo uso di erbe e spezie importate dalla Cina e dall’India attraverso la celebre Via della Seta

Le erbe aromatiche più apprezzate nell’antichità erano:

  • anice
  • basilico
  • santoreggia
  • aglio
  • senape
  • capperi
  • cumino
  • coriandolofinocchio
  • origano
  • mirto
  • prezzemolo
  • assenzio
  • sedano
  • alloro
  • verbena

L’evoluzione nel Medioevo e Rinascimento

Nel XIV secolo, lo chef reale Guillaume Tirel, cuoco alla corte di Filippo VI, Carlo V e Carlo VI, codificò l’uso delle erbe ne “Le Viandier”, un antico ricettario francese. Tirel consigliava l’uso di piante aromatiche per:

  • profumare piatti a base di carne e pesce

  • migliorare la conservazione degli alimenti in assenza di refrigerazione

Durante il Rinascimento, le spezie orientali come pepe, cannella, chiodi di garofano, noce moscata, canfora, zenzero e cardamomo dominavano le cucine nobiliari. L’uso delle erbe e delle spezie era un simbolo di prestigio e raffinatezza culinaria.

Erbe e spezie oggi: tendenza in crescita

spezie

Nel 2023, l’utilizzo di erbe aromatiche in cucina ha registrato un notevole incremento in Italia. Secondo i dati di vendita:

  • sono state acquistate oltre 100 milioni di confezioni di spezie

  • il mercato ha generato un fatturato di circa 180 milioni di euro

  • le vendite a volume sono cresciute del +1,9%

Il successo editoriale dei libri dedicati alle piante: la natura ci insegna a rimanere umani

La difesa dell’ambiente è l’ultimo baluardo anticapitalista per chi sogna ancora un mondo al di fuori del consumismo compulsivo

Il mercato editoriale si è subito accorto della nuova tendenza green, che va oltre il giardinaggio, arrivando a toccare i confini della filosofia con le riedizioni di Thoreau o le opere del filosofo coreano Byung-Chul Han.

Alcuni libri da leggere se ami il verde, la cultura e la cucina

Ogni mese in Italia e nel mondo viene pubblicato un libro sulle piante. Che sia dal punto di vista letterario, filosofico, estetico o gastronomico, il vivere green ha assunto, soprattutto a partire dalla pandemia, una nuova dimensione che va ben oltre quella decorativa. Durerà?

  • “The Botanist’s Kitchen” – sulle piante spontanee e la cucina naturale.
  • “Cook. Eat. Plant.” – ricette ispirate alle piante da appartamento.
  • “Plantasia” – un viaggio estetico e culturale tra botanica e design… con inserti food.

Non mancano libri di chef come René Redzepi o Antonia Klugmann sul rapporto tra natura, rispetto degli ingredienti e cucina.

 

 

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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