L’oro nero della Calabria? La liquirizia di Calabria Dop, un prodotto dolciario che ha fatto la storia. Le rigogliose piante di liquirizia donano radici apprezzate in tutto il mondo. Noi vi raccontiamo la liquirizia di Calabria e il museo della liquirizia Amarelli
Conosciuta anche con il nome scientifico Glycyrrhiza Glabra, la liquirizia è una pianta dalle origini orientali, appartenente alla famiglia delle Leguminosae. Famosa per la sua radice dolce, è apprezzata non solo per il suo sapore intenso ma anche per le proprietà benefiche e curative.
Un tempo impiegata principalmente in campo farmaceutico — fino all’800 — la liquirizia si è trasformata in un ingrediente protagonista del mondo dolciario.
Proprietà e usi della liquirizia

Le radici della liquirizia contengono principi attivi con effetti antinfiammatori, digestivi e calmanti. Per questo viene utilizzata in molte forme:
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Decotti e infusi per favorire la digestione
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Caramelle e rotelle di liquirizia come dolce naturale
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Liquore digestivo a fine pasto
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Integratori naturali per la tosse e il reflusso
Rossano e la liquirizia Amarelli: eccellenza calabrese
Siamo andati a Rossano, in Calabria, nella terra dove nasce una delle eccellenze gastronomiche italiane: la liquirizia di Calabria, riconosciuta in tutto il mondo per la sua qualità unica. A Rossano ha sede la storica Liquirizia Amarelli, simbolo del Made in Italy e custode di una tradizione che affonda le radici nel lontano 1731.
L’azienda Amarelli non è solo una delle più antiche realtà imprenditoriali italiane, ma anche un esempio virtuoso di innovazione e sostenibilità. Oggi, infatti, porta avanti progetti green che prevedono il riutilizzo degli scarti di lavorazione della liquirizia, promuovendo un modello di economia circolare e valorizzando ogni parte della radice, nel pieno rispetto dell’ambiente.
La storia della liquirizia e della famiglia Amarelli, una storia di migranti e di santi

La storia di un esempio di archeologia industriale testimone di un’azienda che ancor oggi valorizza la liquirizia e il suo territorio
Nel corso del Novecento, l’azienda Amarelli, celebre per la sua liquirizia artigianale, visse un’importante fase di crescita grazie all’introduzione di sistemi di produzione meccanizzata. Il processo produttivo si articolava in diverse fasi fondamentali: dalla raccolta delle radici di liquirizia e il loro stoccaggio, alla selezione e triturazione, fino all’estrazione del succo tramite distillazione a vapore, al suo addensamento, alla formatura della pasta, estrusione o colaggio, lucidatura a vapore ed essiccazione. Un ciclo produttivo curato nei dettagli, che unisce tradizione e innovazione tecnologica.
Accanto alla qualità del prodotto, un ruolo chiave nel successo della liquirizia Amarelli fu giocato dal marketing culturale. A partire dal 1919, grazie a Giuseppina Amarelli, l’azienda lanciò le iconiche scatole in latta da 40 grammi, oggi veri simboli del design italiano. Questi eleganti contenitori, decorati con immagini evocative dell’Italia, venivano esposti nelle drogherie storiche, contribuendo a diffondere la cultura del prodotto e a fidelizzare il pubblico.
Le scatolette Amarelli non erano semplici confezioni: divennero presto oggetti da collezione, emblemi di stile e memoria. Alcune edizioni speciali furono firmate da artisti di rilievo come Massimo Sirelli, che dedicò una linea a Pitagora, e Marco Lodola, esponente del “Nuovo Futurismo”. All’interno del Museo della Liquirizia Amarelli, si possono ammirare anche opere uniche, come quelle del pittore spagnolo Santiago Ydáñez, che ha realizzato disegni utilizzando l’estratto di liquirizia al posto dell’inchiostro.
Grazie a un perfetto equilibrio tra qualità del prodotto, identità visiva e valorizzazione culturale, Amarelli ha trasformato la liquirizia in un’icona del made in Italy.
La famiglia Amarelli e la liquirizia: una storia millenaria

Dai Normanni alla costa jonica calabrese
Intorno all’anno 1000, durante una delle grandi ondate migratorie medievali, molte popolazioni del Nord Europa si diressero verso il Sud, spinte dalla necessità di trovare terre fertili e nuove opportunità. Tra questi popoli vi erano anche i Normanni, protagonisti della storia medievale europea, che giunsero fino alla costa jonica della Calabria.
Tra i nobili normanni stabilitisi in questa regione figuravano circa trenta duchi francesi, tra cui Ansoise, figura considerata il capostipite della famiglia Amarelli. La sua presenza in Calabria segna l’inizio delle radici storiche di una casata destinata nei secoli successivi a distinguersi per imprenditorialità e cultura.
Un altro antenato illustre della famiglia fu Giorgio Amarelli, uomo profondamente ispirato dalla fede. Secondo la tradizione, Giorgio avrebbe deciso di dedicarsi alla vita monastica dopo aver avuto un sogno rivelatore, che lo spinse a scegliere il cammino del convento. Col tempo, la sua figura venne riconosciuta per la profonda spiritualità e devozione, contribuendo a consolidare il prestigio morale della famiglia.
Le origini agricole e commerciali della famiglia Amarelli
Le prime attività della famiglia Amarelli furono legate soprattutto all’agricoltura e al commercio locale. Ma fu all’inizio del XVII secolo che la famiglia visse un’importante svolta, grazie a Giovan Leonardo Amarelli, uomo colto, appassionato di cultura, a cui fu concesso il titolo di conte.
L’intuizione vincente: estrarre il succo dalla liquirizia
Nel corso del Settecento, la famiglia Amarelli ebbe l’intuizione che avrebbe segnato la sua storia: estrarre il succo dalle radici della liquirizia, pianta già nota per le sue proprietà curative e il gusto intenso.
Grazie a metodi artigianali che si perfezionarono nel tempo, nel 1731 fu inaugurato un impianto proto-industriale chiamato concio, ancora oggi visitabile nel cuore di Rossano.
Il processo tradizionale di lavorazione della liquirizia

Nel concio, le radici venivano:
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Macerate e frantumate con una grande mola di pietra
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Fatte bollire in enormi calderoni (“caccavi”) alimentati da fuoco diretto
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Il succo veniva quindi filtrato in grandi cesti e poi sottoposto a un processo di concentrazione
La curiosità
All’epoca, la liquirizia era molto apprezzata anche per il suo utilizzo nelle tisane: il suo sapore dolce serviva a correggere il gusto amaro delle erbe medicinali durante la macerazione.
Museo della liquirizia Giorgio Amarelli: eccellenza calabrese tra storia e gusto (dalla radice allo scaffale)

Inaugurato nel 2001 a Rossano, in Calabria, il Museo della Liquirizia “Giorgio Amarelli” è oggi il secondo museo d’impresa più visitato d’Italia. Un luogo unico, che ogni anno attira migliaia di visitatori e appassionati di liquirizia provenienti da tutto il mondo.
Un viaggio nella storia della Glycyrrhiza Glabra
Il museo è ospitato in un elegante edificio del Quattrocento, antica residenza della famiglia Amarelli, custode da secoli dell’arte di lavorare la radice dolce della Glycyrrhiza glabra.
Attraverso un percorso immersivo e curato nei dettagli, il museo racconta:
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La storia della famiglia Amarelli e delle sue origini normanne
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L’evoluzione della produzione di liquirizia dal XVII secolo a oggi
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Le tradizioni agricole e artigianali della Calabria ionica
Cosa vedere al Museo Amarelli

Il museo espone una preziosa collezione di oggetti e testimonianze storiche, tra cui:
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Fotografie d’epoca e documenti storici
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Utensili agricoli utilizzati nella coltivazione della liquirizia
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Abiti antichi, forme in porcellana e stampi in bronzo
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Vecchi macchinari per l’estrazione e la lavorazione della liquirizia
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Le celebri scatole storiche Amarelli, divenute icone di design e gusto
Ogni elemento contribuisce a raccontare la straordinaria storia della liquirizia calabrese, rendendo il museo un punto di riferimento per la cultura d’impresa italiana.
Vincenzo Romano: la storia autentica della radice di liquirizia di Calabria DOP

Nel cuore della Piana di Sibari, in Calabria, la famiglia Romano coltiva e valorizza da tre generazioni una delle eccellenze del territorio: la liquirizia di Calabria DOP. A differenza di molte altre realtà, l’azienda Romano si distingue per curare internamente l’intera filiera: dalla coltivazione alla lavorazione, fino alla commercializzazione della radice di liquirizia pura, non trasformata.
Una filiera corta e naturale: la liquirizia secondo Vincenzo Romano
Vincenzo Romano, attuale titolare dell’impresa, racconta con orgoglio il valore del prodotto:
“La nostra azienda fornisce radici di liquirizia di alta qualità a aziende dolciarie, farmaceutiche ed erboristiche.”
Ma non solo: dalla radice nascono anche prodotti originali e senza zuccheri aggiunti, pensati per un mercato sempre più attento al benessere e ai sapori autentici.
I prodotti a base di liquirizia dell’azienda Romano

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Liquore alla liquirizia da bere a temperatura ambiente
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Confetture artigianali ai fichi e al bergamotto di Reggio Calabria, arricchite con radice di liquirizia
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Bibita naturale senza zucchero a base di spremuta di bergamotto e infuso di radice
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Tisane, caramelle, cioccolatini e un golosissimo panettone alla liquirizia
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Confezioni regalo ideali per chi ama i sapori genuini del Sud Italia
Il segreto del successo? La memoria del gusto
Secondo Vincenzo Romano, il successo della liquirizia risiede in un aspetto semplice ma potentissimo:
“È un prodotto che ricorda l’infanzia.”
Ed è proprio questo legame emotivo, insieme alla qualità certificata DOP, a rendere la liquirizia calabrese, uno dei prodotti più apprezzati e ricercati nel mondo.
Dove dormire a Rossano: il lusso neo-rurale della Tenuta Ciminata Greco

Dove dormire dopo una visita al museo della liquerizia? Presso laTenuta Ciminata Greco, un’imponente dimora storica risalente al XVIII secolo situata a pochi minuti di auto dal centro di Rossano. Posizionato su un’altura che domina il territorio, l’antico casale si erge tra uliveti secolari e rigogliosi agrumeti.
La vista si perde sulll’azzurro limpido del Mar Jonio con il Golfo di Corigliano, sovrastato dal Dolcedorme, la vetta più alta del Monte Pollino e sul verde argenteo degli uliveti che scalano le colline circostanti, il marrone dei castagni, i faggi e sul colore bruno dei pini del vicino Parco Nazionale della Sila.
Nel cuore della Calabria, Tenuta Ciminata Greco ridefinisce il concetto di ospitalità di lusso. Qui il lusso non è ostentazione, ma esperienza sensoriale, silenzio rigenerante, contatto autentico con la natura.
Questa esclusiva dimora storica propone un nuovo modo di vivere la vacanza, dove ogni dettaglio è pensato per risvegliare i cinque sensi.
Un’esperienza sensoriale unica in Calabria
Alla Tenuta Ciminata Greco, ogni momento è un invito a rallentare:
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La colazione con prodotti tipici locali, servita in un contesto raffinato e accogliente
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Il profumo della macchia mediterranea che avvolge la tenuta
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Il panorama rilassante visibile dalla piscina con vista immersa nel verde
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Il suono del silenzio, vera colonna sonora del soggiorno
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I materiali naturali e i dettagli architettonici che raccontano la storia del luogo
Un rifugio tra storia e natura
La Tenuta Ciminata Greco dispone di 21 camere ristrutturate con cura nel pieno rispetto dell’architettura originale e arredate con elementi e tessuti di pregio. La loro unicità è testimoniata dalla capacità di combinare architettura storica edesign contemporaneo. Ogni dettaglio riflette un’estetica che fonde la tradizione e la macchia conferendo agli spazi un carattere unico e un’anima.
Liquore alla liquirizia di Calabria: intenso, naturale, autentico
Il liquore alla liquirizia di Calabria DOP è una specialità unica, realizzata con radice pura di Glycyrrhiza glabra, coltivata nella storica Piana di Sibari. Senza zuccheri aggiunti, questo liquore artigianale conquista con il suo gusto intenso e aromatico, perfetto da servire a temperatura ambiente o freddo come digestivo naturale. Un’eccellenza calabrese che unisce tradizione, benessere e autenticità.
Le proprietà della liquirizia di Calabria Dop
La liquirizia, chiamata anche radice dolce o legno dolce, è anche un superfood per i suoi innumerevoli benefici nutrizionali
É stato evidenziato fa siversi studi che l’ inclusione nella dieta quotidiana della liquirizia può contribuire a migliorare le seguenti funzioni:
- azioni digestive, antibatteriche ed antinfiammatorie
- rimedio per il mal di gola
- favorisce il senso di sazietà
- svolge un’azione ipertensiva, provocando ritenzione di acqua, sodio e potassio
- una funzione lassativa
- una fonte importante di vitamine B1, B2, B3, B5 e vitamina E
- lenisce i disturbi della gastrite
- aiuta a ridurre lo stress e i disturbi del sonno
- proprietà cicatrizzanti

