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Olio Officina Festival 2025: l’olio e il mare. 5 motivi per andare a Genova

Una sfida gastronomica? Svecchiare la comunicazione e far conoscere la cultura dell’olio, valorizzandolo

L’edizione di Olio Officina Festival 2025 va in scena ai Magazzini del Cotone di Genova dal 27 febbraio al 1 marzo. Degustazioni, talk, laboratori per conoscere le mille sfumature dell’olio e dei condimenti

Se c’è un prodotto legato alla cucina italiana è l’olio. Nonostante questo è il meno conosciuto e valorizzato. Proprio per questo vi segnaliamo la 14ª edizione di Olio Officina Festival, il festival ideato e diretto da Luigi Caricato, che quest’anno si tiene in una città di mare, a Genova, da giovedì 27 febbraio a sabato 1 marzo, presso il centro congressi Magazzini del Cotone al Porto Antico, con ingresso libero (fino a esaurimento posti).

Gli amanti della cultura dell’olio spesso lamentano lo scarso interesse che l’olio suscita in Italia, un assurdo e triste paradosso se si tiene conto dell’eccellenza e dell’unicità del prodotto italiano che rappresenta sicuramente il più grande tesoro gastronomico di questo paese. E allora perchè non cominciare a conoscerlo meglio?

Perchè Olio Officina Festival 2025 si svolge a Genova

Il più grande evento dedicato all’olio si trasferisce a Genova

Olio Officina Festival 2024

Ciurma, al lavoro! Una frase che fino a pochi anni fa si poteva ascoltare nei frantoi, dove il gergo ricalca in tutto e per tutto quello marinaro.

Oggi non più, se non per evocare un richiamo nostalgico con il passato, ma un tempo chi guidava i lavoratori in frantoio veniva chiamato “nocchiero” e gli operai al suo seguito la “ciurma”; la “banchina” era là dove si disponeva la pasta delle olive appena frante e l’acqua di vegetazione si chiamava “sentina”: un lessico, questo, condiviso con il mondo dell’olio che i pescatori hanno portato in frantoio quando in inverno, non uscendo in mare per la pesca, prestavano le proprie braccia per la molitura delle olive, che richiedeva tempi lunghi e fatica, prima dell’arrivo di soluzioni tecnologiche che hanno migliorato sia la qualità della vita che la qualità degli oli estratti.

Il legame tra olio e mare è atavico ed è il tema di Olio Officina Festival 2025. Non toteva allora che essere Genova il palcoscenico di una manifestazione che vuole raccontare l’olio in nome di cibo e cultura.

Il programma di Olio Officina Festival 2025: 5 motivi per andare a Genova

La nostra selezione di eventi, ma consulta il programma e ne troverai tanti altri

Torna Olio Officina Festival

Durante le tre giornate di Olio Officina Festival 2025, si svolgeranno varie attività con protagonista l’olio: degustazionicorsi di formazione per professionisti e amatori…

Olio e arte

  • “Onde di terra”, una mostra che collega idealmente terra e mare. In linea e in piena sintonia con il tema l’olio e il mare, ci sarà l’esposizione delle ceramiche ispirate all’olivo e al mare, con una serie di opere in cui emerge in grande evidenza il grave rischio ambientale che si corre a seguito  dell’incessante inquinamento delle acque marine e dei suoli agricoli. Ad animare l’ispirazione artistica dell’architetto Frenz Cuttica, sono soprattutto i danni arrecati per mano umana all’ambiente e al pianeta
  • Un mare di onde d’artista: il dono dell’olivo. Come da tradizione, l’Associazione culturale e movimento di pensiero Arte da mangiare mangiare Arte, partner storico della manifestazione, propone un’operazione artistica che declina il tema della manifestazione in una grande installazione d’arte. Si tratta di una grande opera realizzata a più mani, dove ogni singolo artista ha lavorato sul concetto d’onda e sulla suggestione derivante dal racconto mitologico della disputa fra Atena dea della sapienza, delle arti e della strategia in battaglia e Poseidone dio del mare. Una disputa per ottenere il patronato su Atene e che ha visto vincitrice Atena con il dono dell’albero d’ulivo agli ateniesi. Quale migliore sintesi per comunicare artisticamente il rapporto ancestrale fra l’olio e il mare? Come di consueto non mancheranno le performance e le contaminazioni artistico culturali. Nella giornata inaugurale di giovedì 27 febbraio sarà presentato il “Boccone d’Arte” realizzato dalla chef Paola Chiolini del Ristorante La Balena Bianca di Valle Crosia in collaborazione con Arte da mangiare mangiare Arte sulle suggestioni dell’artista topylabrys.

Esperienze sensoriali

Le esperienze sensoriali della XIV edizione di Olio Officina Festival 2025 nascono dall’idea di Luigi Caricato di promuovere la cultura dell’olio.

  • Workshop. Tanti gli appuntamenti per un a tu per tu con l’olio. Venerdì 28 febbraio e sabato 1 marzo un ricco calendario di incontri. A scuola di cucina con l’olio, con il coordinamento dello chef Giuseppe Capano, il quale condurrà anche Olio &Cibo. Masterclass di oli extra vergini di oliva insieme con l’oleologo Francesco Caricato. E poi due sessioni per venerdì 28 febbraio, Alla scoperta degli oli del mondo. Un viaggio sensoriale, assaggi comparati di oli extra vergini di oliva provenienti da Spagna, Grecia, Tunisia, Marocco, Portogallo, Turchia, California, Argentina, Cile, Brasile, Slovenia e Giordania, con la conduzione di Marcello Scoccia, presidente e capo panel Onaoo, Organizzazione nazionale assaggiatori olio di oliva, e Carlotta Pasetto.
  • Degustazione comparata di olive da tavola. Sempre venerdì 28 febbraio si presenteranno in degustazione le varie tipologie di olive fermentate, assaggiando le rispettive olive deamarizzate, partendo da quelle ottenute con sistema al naturale (Taggiasca, Leccino e Coquillo), per passare a quelle alla Sivigliana (un paio di cultivar), alla Californiana, e alle olive ossidate cacereña. La sessione di assaggio è condotta da Roberto De Andreis, panel leader Labcam, Laboratorio Chimico Merceologico della Camera di Commercio Riviere di Liguria – Imperia La Spezia, membro del gruppo olive da tavola presso il Coi.
  • Rassegna sensoriale degli oli Dop. Nei giorni 28 febbraio e 1 marzo si terrà un “a tu per tu” con gli oli extra vergini di oliva delle tre riviere, dei Fiori, del Ponente savonese e del Levante, con assaggi comparati a cura del Consorzio dell’olio Dop Riviera Ligure; e altrettanti assaggi vi saranno a cura di Maria Viola Bonafini, che invece presenterà, per conto del Consorzio dell’olio Dop Garda gli oli con attestazione di origine delle tre sponde – bresciana, veronese e trentina – del lago.

Moda e design

  • La moda passa per le campagne. Esordio della stilista Vittoria Occhinegro, con due prototipi di outfit ideati per le donne durante la fase di lavoro nei campi. L’intento è di creare una linea di abbigliamento pratico e confortevole, senza tuttavia rinunciare a gusto e bellezza per chi lavora in agricoltura.
  • Tutte le Forme dell’olio. Non basta più la qualità del contenuto, visto che gli oli extra vergini di oliva sono sempre più di altro profilo qualitativo, ora diventa ogni volta importante lavorare anche sulla qualità dei contenitori e sull’imballaggio. Nell’ambito del festival ci saranno le premiazioni dei contest “Forme dell’olio”, “Forme dell’aceto” e “Forme Design – Designer dell’anno” Intervengono, oltre a Mauro Olivieri, presidente della Giuria, Luigi Caricato, ideatore del progetto Design, insieme con i componenti della giuria.

Olio, storie, incontri letterari

  • Tra terra e mare, imprese che hanno fatto la storia. Sabato 1 marzo sarà presentata la storia delle grandi imprese liguri del passato, con le grandi famiglie di oleari che hanno fatto la storia dell’Italia olearia, tra cui la famiglia Costa, la quale ha avuto il merito di aver costruito un impero che partendo dalla produzione e commercio dell’olio si è esteso a molti altri settori, dal tessile all’immobiliare, fino a diventare armatori.
  • Le peregrinazioni marine di Ulisse. Ulisse nel suo lungo, decennale peregrinare anziché cedere alle lusinghe delle sirene guadagnò la salvezza proprio a partire dall’ascolto interiore e immaginifico del suono degli olivi. L’olivo è la chiave di volta per la sua salvezza. Non è un caso che Ulisse realizzò il proprio talamo nuziale proprio modellandolo sopra un enorme ceppo di un olivo secolare. Nell’ambito dello spazio letterario del festival ci sarà una conferenza-spettacolo dello scrittore Antonio Pascale, nella giornata di sabato 1 marzo.
  • Francesco Biamonti e Nico Orengo, tra ulivi e mare. Sempre nell’ambito dello spazio letterario si intraprenderà un intrigante viaggio letterario in una ambientazione tutta ligure, prendendo spunto dalle opere narrative di Francesco Biamonti e di Nico Orengo. Interverranno nella giornata di sabato 1 marzo per Biamonti lo storico Alessandro Giacobbe e l’attrice Paola Luperto, e per Nico Orengo il critico e antropologo delle arti Daniela Marcheschi e il fondatore dell’inserto Tuttolibri del quotidiano La Stampa Alberto Sinigaglia.
  • Quando l’olivo e l’olio fanno letteratura. Carmine Abate, ha pubblicato un romanzo per le edizioni Aboca dall’eloquente titolo, L’olivo bianco, che rimanda a un antico e insolito olivigno, di nome Leucocarpa. Intorno a questo albero si interseca una storia che rimanda a un sud inquieto e misterioso, dove una striscia di terra aspra e scoscesa per mano di un uomo determinato contro ogni inedia agisce trasformando in un piccolo paradiso fertile la sua tenuta, che a distanza di decenni viene fatta rinascere a opera dei propri discendenti. Lo scrittore Carmine Abate converserà con il critico e antropologa delle arti Daniela Marcheschi.

Liguria Gourmet

  • Liguria Gourmet: dal seme alla tavola. Giovedì 27 febbraio al centro dell’attenzione c’è l’eccellenza della produzione, ristorazione, bartending e molto altro nel racconto dei marchi di tutela. Verrà presentato uno degli ingredienti fondamentali per l’attribuzione del marchio, l’olio, con un intervento di Giorgio Lazzaretti, direttore del Consorzio di tutela dell’olio Dop Riviera Ligure.
  • Tutta la bellezza scenica e la bontà del cappon magro. Sempre giovedì 27 febbraio, sarà protagonista il piatto della tradizione ligure condito con l’olio extra vergine di oliva Dop Riviera Ligure nel racconto di chi sta in cucina, Maurizio Pinto, chef di Voltalacarta a Genova, e di chi produce l’olio, Serena Mela, del Frantoio Sant’Agata d’Oneglia.
  • La stroscia, ricetta tipica ligure abbinata alla crema Nocciole Misto Chiavari. Venerdì 28 febbraio, nel pomeriggio, a cura dello chef Genova Gourmet Matteo Losio in collaborazione con Università di Genova e Società Italiana di Nutrizione Umana, con cui si farà un approfondimento sulla valutazione nutrizionale del prodotto, modalità e usi.
  • Arte a tavola, il dolce dei Rolli. Sempre venerdì 28 febbraio, dall’esperienza dello chef stellato Marco Visciola, la creazione di un dolce dedicato e, soprattutto, ispirato a un dettaglio di Palazzo Tobia Pallavicino, fiore all’occhiello dei Palazzi dei Rolli di Strada Nuova. Presenteranno la proposta lo chef Visciola e Anna Galleano, responsabile delle Relazioni Esterne di Camera di Commercio di Genova.
  • Il pesto giramondo. Un altro appuntamento, venerdì 28 febbraio, è con la famosissima salsa, che verrà presentata dall’ideatore del Campionato del Mondo del Pesto al Mortaio, marchio di Camera di Commercio di Genova, Roberto Panizza. Il racconto della sua esperienza di esperto nella creazione artigianale del pesto, accompagnato dal Consorzio Basilico Genovese Dop, eccellenza certificata del territorio e ingrediente imprescindibile della ricetta.

Olio Officina Festival 2025 in breve

  • Quando: da giovedì 27 febbraio a sabato 1 marzo 2025
  • Orari: Giovedì dalle ore 16 alle 19; venerdì e sabato dalle ore 9 alle 19
  • Dove: Magazzini del Cotone, Porto Antico, Genova, ingresso modulo 10
  • Come: Ingresso libero, fino a esaurimento posti
  • Info e prenotazioni degustazioni e masterclass (€5 cad.):
  • www.olioofficina.it 
  • Hashtag: #olioofficinafestival #olioofficina #oof #olioemare

 

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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