“Giornata mondiale dell’acqua”: diminuire l’impatto idrico adottando la Dieta Mediterranea

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Oggi 22 marzo 2017 si è celebrata la Giornata Mondiale dell’Acqua: un occasione per non dimenticare che l’essere umano è costituito per oltre il 65% di acqua che pertanto rappresenta un costituente essenziale per il mantenimento della vita e nell’organismo umano. Lo svolgimento di tutti i processi fisiologici e biochimici del nostro organismo non potrebbero verificarsi senza la presenza dell’acqua che entra nella struttura di varie sostanze ed agisce da solvente per la maggior parte dei nutrienti (minerali, vitamine idrosolubili, aminoacidi ecc.) e ricopre un ruolo essenziale nella digestione, assorbimento, trasporto ed utilizzazione degli stessi componenti. E non dimentichiamoci che, in assoluto, l’acqua è l’elemento più presente in tutte le ricette alimentari.

“Giornata mondiale dell’acqua”: diminuire l’impatto idrico

 “Per diminuire l’impatto idrico adottare la Dieta Mediterranea, privilegiare prodotti di stagione e seguire una dieta variegata e bilanciata”. E’ questo uno dei consigli ad opera della Fondazione Barilla. E’ un suggerimento che ci tocca da vicino come, d’altronde quello dell’ONU: “migliorare entro il 2030 la qualità dell’acqua eliminando le discariche, riducendo l’inquinamento e il rilascio di prodotti chimici e scorie pericolose, dimezzando la quantità di acque reflue non trattate e aumentando considerevolmente il riciclaggio e il reimpiego sicuro a livello globale”. Anche Papa Francesco ci ricorda che “non tutta l’acqua è vita: solo l’acqua sicura e di qualità”.

L’acqua è l’elemento più presente in tutte le ricette alimentari

Innanzitutto qualche buona notizia, due per l’esattezza: per nostra buona fortuna è stato confermato che la nostra acqua è di eccellente qualità ma, malgrado questo, in Italia, siamo i primi consumatori di acqua minerale di tutto il mondo. E per finire: l’Italia è sesta al mondo per disponibilità di acqua (secondo il Food Sustainability Index-FSI).

Invece qui di seguito vengono i dolori: se è vero che l’Italia è sesta al mondo per disponibilità di acqua è vero anche che ne consuma una quantità molto ingente superiore del 66% rispetto alla media mondiale. E sono soprattutto le produzioni agroalimentari a produrlo. Lo afferma la Fondazione Barilla for Food & Nutrition rilevando che l’Italia è all’ultimo posto in Europa per “impronta idrica agricola” pro-capite che contribuisce per l’89% alla nostra impronta idrica totale. E poi, osserva ancora il Bcfn, “all’incirca nel 27% del totale l’acqua in Italia si perde tra il prelievo e l’effettiva erogazione”.

Assicurare l’accesso all’acqua potabile per l’intera popolazione mondiale entro il 2030

 Attualmente sono oltre 663 milioni di persone al mondo che vivono senza acqua in casa, che affrontano quotidianamente lunghi viaggi e grandi distanze per raccogliere acqua potabile, che lottano ogni giorno per le malattie legate alla mancanza di acqua pulita. Tra gli obiettivi dello Sviluppo Sostenibile del Millennio, lanciati nel 2015, c’è quello di assicurare l’accesso all’acqua potabile per l’intera popolazione mondiale entro il 2030.

Per concludere, l’acqua è come l’aria, è dappertutto. Anche per fare un buon caffè abbiamo bisogno di acqua buona…ma soprattutto: saremo in tanti e dobbiamo fare in modo che l’impronta idrica diventi un’occasione di crescita condivisa. Diminuire l’impatto idrico deve essere un must condiviso da tutti.

“Giornata mondiale dell’acqua”: diminuire l’impatto idrico adottando la Dieta Mediterranea ultima modifica: 2017-03-22T20:01:36+00:00 da Redazione Famelici

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