Milano nel Secolo Urbano

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La storia dell’Italia è ricca di esempi riguardo le “città stato”, quelle che con diversi nomi (“repubbliche marinare” per esempio), hanno contribuito sostanzialmente a molti momenti di grande espansione e ricchezza della nostra penisola. Anche l’attaccamento alle radici del proprio territorio è in qualche modo connesso a questo fenomeno.

Città Stato e Secolo Urbano

L’inizio del nuovo millennio sta portando alla ribalta le grandi città del mondo come luoghi di nuovi “modelli di cittadinanza” oltre ad essere implemetatrici di ‘nuove identità’.  Ma oggi l’avvento delle megacity impone un cambiamento di politica che ci consenta di superare la frammentarietà e riuscire a giocare con successo un ruolo di rilievo nel “secolo delle città”. In questa prospettiva un’ispirazione per l’Italia può venire da Milano, ritenuta in questi anni un vero e proprio modello dalle più autorevoli agenzie internazionali, dalle aziende, dai turisti e dai milanesi stessi. Una città dalla storia millenaria, che con Expo 2015 ha innestato una nuova marcia: un tessuto vitale in cui università, creatività, tecnologia, impresa e cultura hanno ri-disegnato la Milano internazionale e contemporanea di oggi. Di questo parla anche il libro “Milano e il secolo delle città” di Giuseppe Sala; vogliamo anche ricordare come Giacomo Biraghi con Secolo Urbano e Andrea Zoppolato con MilanoCittàStato,  per esempio, stiano spingendo da tempi non sospetti l’accelleratore su questi temi (anche da noi molto sentiti).

Secolo Urbano significa molte città connesse

La spinta su più livelli – policentrica, camaleontica e spesso dal basso – rimane sempre vivissima nella metropoli lombarda ma abbiamo due dubbi, più volte espressi: il primo consiste nella necessità di potenziare lo sviluppo delle periferie, un concetto oltre che una realtà fisica, determinante per uno sviluppo omogeneo della città; in seconda istanza, nutriamo forti perplessità sulla presa di posizione non collaborativa con altre metropoli (il caso di Cibus e della Milano Food Week inserite in calendario in contemporanea, la dice già lunga…). Vogliamo ancora ricordare che il Rinascimento fu uno dei momenti più eclatanti della storia mondiale proprio perchè vide più realtà simultaneamente in azione. Auspicabile, nel nostro millennio, così proteso all’interconnessione.

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