“Aggiungi un posto a tavola”: 10 chef contro la Disfagia

Share on FacebookTweet about this on Twitter

Prenotate un posto sotto la cupola dell’Ospedale Niguarda di Milano, il 24 novembre 2018, h20. E pregustate una cena fuori dall’ordinario. Con 10 chef che forse riconoscete già dal nome. Ma c’è qualcosa da sapere prima. Sulla disfagia.

Evocate per un attimo sul palato le consistenze di cui godiamo nei cibi: dall’arioso al liquido al solido. E per ciascuna di esse, gli stati intermedi come nebulizzato, pastoso, vellutato, croccante, polveroso, gelatinoso, vischioso, scaglioso etc etc

O pensate a i tipi di movimenti che possiamo compiere nell’atto di mangiare: leccare, addentare, soffiare, sorbire, succhiare, strappare, mordicchiare, sciogliere, triturare, amalgamare, ridurre, inghiottire … Alt: inghiottire.

Inghiottire non è “come bere un bicchier d’acqua”

Ci sono persone che non riescono a inghiottire. Rischiano o temono di soffocare per un boccone o per un sorso, ogni volta che mangiano o bevono. Inghiottire non è scontato “come bere un bicchier d’acqua”.

Questa condizione si chiama disfagia ed è spesso associata a malattie neuromuscolari. Può essere temporanea o cronica, colpire adulti e bambini e il suo impatto è condizionante non solo per chi ne soffre, ma anche per le famiglie.

NeMO, centro cinico multidisciplinare per le malattie neuromuscolari con 4 sedi in Italia, che quest’anno compie 10 anni, organizza  con Identità Golose e con 10 chef la cena a raccolta fondi “Aggiungi un posto a tavola” – 3^ edizione – per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della qualità di vita connessa all’esperienza del cibo – non solo come necessità e cura, ma anche come piacere dei sensi e momento sociale carico di valori positivi.

Né cibi troppo solidi, né cibi troppo liquidi

Disfagia: gelatina caffè

Se da un parte i pazienti con disfagia sono seguiti da un team medico (neurologo, fisiatra, neuropsichiatra infintile, otorinolaringoiatra, logopedista, nutrizionista, terapista occupazionale, terapista respiratorio e psicologo), dall’altra i cuochi, con la loro creatività, possono offrire nuove soluzioni alla sfida della difficoltà di cibarsi con sicurezza. E non solo per una sera.

I cibi per una persona con disfagia non possono essere né troppo solidi né – l’avreste mai detto? – troppo liquidi, per controllare la rapidità con cui scendono nell’esofago. Si cercano consistenze intermedie, cibi che possano essere ricevuti in bocconi morbidi, piccoli, lenti. Una sfida anche creativa, che porta per esempio a trasformare un caffè pregiato in una gelatina o un sandwich in una polpetta.

Cosa succederà sotto la cupola di Niguarda

Dieci celebri chef da tutta Italia, proporranno, in una serata-spettacolo, ricette progettate e realizzate per proporre una consistenza sicura, ma anche gusto, piacere, ricercatezza, sulla scorta di Nutrirsi con gusto, un libro di ricette “particolari”, che ha coinvolto Mauro Uliassi** e Paolo Piaggesi con i medici del Centro Clinico NeMO.

Chi cucinerà a Niguarda (senza protagonismi, in un potentissima brigata che vedrà celebrità lavorare come commis dei colleghi)?

Andrea Ribaldone – Osteria Arborina, La Morra (CN)
Christian Milone – Trattoria Zappatori, Pinerolo (TO)
Diego Rossi – Trattoria Trippa, Milano
Eugenio Boer – Bu:r, Milano
Eugenio Roncoroni – Ristorante Al Mercato, Milano
Franco Aliberti – Milano
Matteo Monti – Milano
Misha Sukyas – Star Food Network
Paco Magri – Ristorante Dordoni, Cremona
Paolo Lopriore – Ristorante Il Portico, Appiano Gentile (CO)

Lavoreranno con gli chef il Club del Fornello di Rivalta, La Polpetteria dei Fratelli Lamberti, Gianni Cocco (Italian Coffee Trainer) e i ragazzi dell’Alberghiero Carlo Porta di Milano e un nutrito insieme di sponsor.

Come partecipare

disfagia_salmone_antipasto

Tutti gli approfondimenti sono sul sito www.iosononemo.it
Per informazioni: aggiungiunpostoatavola@centrocliniconemo.it

[Immagini: Ufficio Stampa Nemo / Identità Golose]

Potrebbe interessarti anche:


Di cosa abbiamo paura quando parliamo di Cibo e Paura?

“Cibo è Cultura”, ripetiamo noi Famelici come un mantra. Ma in qualche modo anche “Cibo è Paura”. “Può la paura fare rima con il cibo?” con questa domanda Annalisa Andreini, foodblogger e scrittrice enogastronomica, approccia il tema in un breve saggio contenuto del volume “Le vie della paura” realizzato a più voci dal Gruppo Antropologico Cremasco, un excursus tra varie forme...Di cosa abbiamo paura quando parliamo di Cibo e Paura? ultima modifica: 2018-01-15T18:36:02+00:00 da Daniela Ferrando FamFriend


Potrebbe interessarti anche:


Che cosa è l’ortoressia e perché non è affatto salutare

Dopo aver letto alcuni articoli sull'ortoressia mi sono chiesta quante persone sono o diventeranno ossessionate dal mangiare sano. E soprattutto quanti sanno che cosa sia l'ortoressia? Se cerchiamo su...Che cosa è l’ortoressia e perché non è affatto salutare ultima modifica: 2017-01-29T08:10:18+00:00 da Monica Viani

Dopo aver letto alcuni articoli sull'ortoressia mi sono chiesta quante persone sono o diventeranno ossessionate dal mangiare sano. E soprattutto quanti sanno che cosa sia l'ortoressia? Se cerchiamo su Google una definizione, troviamo che il termine deriva dal greco...Che cosa è l’ortoressia e perché non è affatto salutare ultima modifica: 2017-01-29T08:10:18+00:00 da Monica Viani

Dopo aver letto alcuni articoli sull'ortoressia mi sono chiesta quante persone sono o diventeranno ossessionate dal mangiare sano. E soprattutto quanti sanno che cosa sia l'ortoressia? Se cerchiamo su Google una definizione, troviamo che il termine deriva dal greco Orthos ( giusto) e Orexis (appetito).  La parola indica l'ossessione psicologica per il mangiare sano. Tradotto in modo semplice, chi...Che cosa è l’ortoressia e perché non è affatto salutare ultima modifica: 2017-01-29T08:10:18+00:00 da Monica Viani

“Aggiungi un posto a tavola”: 10 chef contro la Disfagia ultima modifica: 2018-11-11T19:55:51+00:00 da Daniela Ferrando FamFriend

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *