4goodfood e “Taste don’t waste”: dalla Costa (Crociere) alla terraferma, no spreco

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Vizioso o virtuoso. Nel troppo e nel troppo poco. Nell’iniziativa silenziosa del singolo e nell’esempio clamoroso della grande azienda. A Famelici il tema del comportamento alimentare sta a cuore.

Piccola divagazione necessaria

Il nonno diceva sempre che bisognerebbe alzarsi da tavola con ancora un po’ di appetito. Era un uomo magrissimo, moralmente verticál. Leggendari grandi ricchi sono sempre stati frugalissimi e i loro pranzi, quasi ospedalieri – a volte con sconcerto degli ospiti. Non si buttava via nulla perché veniva fatto bastare. Ciò era percepito come inarrivabilmente chic.

Per contro, mi scandalizza l’antropologicamente affascinante tumulto che si scatena davanti a un qualsiasi buffet apparecchiato – e la calca. E il cibo razziato con ingordigia, quasi con spregio. De hoc, satis.

Crociere e crociate

4goodfood

Costa Crociere serve in un anno, sulla sua intera flotta, qualcosa come 54 milioni di pasti tra colazioni pranzi e cene dei suoi passeggeri ed equipaggi. Operazioni di enorme impatto. Come sfamare una volta quasi tutta la popolazione d’Italia.

Impressiona quindi il programma #4goodfood con cui l’azienda si impegna a ridurre del 50% gli sprechi alimentari a bordo delle sue navi entro il 2020 e ad alimentare un circolo virtuoso dall’approvvigionamento, alla composizione dei menu, al modus operandi dei pasti, all’educazione degli ospiti e dello staff, alla differenziazione dei rifiuti, alla riduzione della carbon print, alla gestione delle eccedenze, ridistribuite in modo utile, intelligente e legale* sulla terraferma, ai proventi che vanno a germogliare in terre lontane. Facendo rete.

4goodfood

Il valore del cibo diventa quindi soggetto, proprio in un contesto deputato al divertimento, al relax e al consumo. Soggetto di una crociata che fa appello al desiderio più indomabile: la fame.

Partner di questa impresa senza precedenti nel settore marittimo sono Fondazione Banco Alimentare ONLUS, Cittadinanzattiva, Fondazione Slow Food per la Biodiversità, Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e Winnow – ognuno con un contributo peculiare: sostenibilità ed etica, ambiente, scienza dell’alimentazione, tecnologie e misurazione per analisi economiche.

#Tastedontwaste. Gustando la vacanza.

“Taste don’t waste” è una campagna di sensibilizzazione sperimentata sulla nave ammiraglia Costa Diadema. Il suo logo, un piatto che ride. L’invito, godere il cibo senza sprecare.

Immaginate l’effetto su di voi, in crociera, davanti al buffet. Un messaggio vi invita a prendere ciò che davvero volete mangiare. A tornare se ne volete ancora. Vi sentite spiati, offesi, limitati nella vostra libertà e golosità vacanziera? È un messaggio troppo prescrittivo? O sentite l’importanza del cibo, il tempo per prepararlo, il rispetto per (voi stessi e) chi verrà dopo di voi a servirsi?

Finora la campagna, dispiegata solo a bordo, è stata ben accolta da quasi il 90% degli ospiti e ha consentito di ridurre di quasi il 20% gli sprechi generati al buffet. Interessante, perché comportamenti basati su uno stimolo molto impegnativo e molto prossimo. A domanda, un responsabile Costa Crociere mi ha risposto che #tastedontwaste potrebbe anche girare sui social media. Lo spirito di “Taste don’t Waste”, intanto, continua in una sezione del sito con suggerimenti di buone pratiche di preparazione del cibo e riuso degli avanzi.

A bordo, a casa. In piccolo e in grande: saremo capaci di fare sempre meglio di non sprecare e di riciclare, di restituire, con una legge che ci protegge? Il programma fa appello a ciascuno di noi.

* Grazie alla legge 166/2016 promossa dall’Onorevole Maria Chiara Gadda, le eccedenze alimentari residue sono state gestite attraverso la collaborazione con la Fondazione Banco Alimentare Onlus. Il coinvolgimento degli ospiti porterà infine ad un altro effetto positivo. Costa Crociere ha deciso di sostenere la rete degli Orti in Africa promossa dalla Fondazione Slow Food per la Biodiversità.

[Immagini: Costa Crociere]

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