Al filosofo ghanese A.W. Amo, il Doodle odierno di Google

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Perchè abbiamo deciso di parlarvi di A.W. Amo? Perchè oggi il Doodle di Google è dedicato proprio a lui, Anton Wilhelm Amo per celebrare il filosofo ghanese poiché il 10 ottobre ricorre la data in cui Amo ricevette il dottorato in filosofia all’università tedesca di Wittenberg.

Ci ha colpito questa sua citazione (Sull’ Apatheia della mente umana, 2.1) che tanto calza anche per il settore dell’alimentazione: «Qualsiasi cosa sia in grado di percepire, vive; qualsiasi cosa viva, dipende dal nutrimento; qualsiasi cosa viva e dipenda dal nutrimento, cresce; qualsiasi cosa sia di tale natura si risolve con principi base; qualsiasi cosa si risolva per principi base è complessa; ogni complesso ha delle parti costituenti; tutto ciò che è vero è costituito da un corpo divisibile. È per questo che la mente umana percepisce e segue un corpo divisibile».

Un breve cenno alla sua storia. Per prima cosa, essendo ghanese – Axim, 1703- naturalizzato tedesco, non è certa la data di nascita. Amo fu battezzato (e poi cresimato) ed ebbe la fortuna di poter studiare nei migliori centri tedeschi: prima alla Wolfenbüttel Ritter-Akademie, poi all’Università di Helmstedt, in seguito all’Università di Halle e, nfine Amo si spostò all’Università di Wittenberg dove studiò logica, metafisica, fisiologia, astronomia, storia, legge, teologia, politica e medicina, imparando anche sei lingue: inglese, francese, olandese, latino, greco e tedesco. La sua formazione medica, in particolare, giocherà un ruolo fondamentale nella successiva carriera da filosofo. Naturalmente divenne oggetto di una campagna denigratoria da parte dei suoi avversari e perciò decise di fare ritorno nella sua terra,  il Ghana, dove giunse nel 1747. Secondo alcune fonti, morì a Chama, nel 1759. È rimasto alla storia per essere stato la prima persona africana ad aver frequentato un’università europea.

Cibo è cultura perchè è nutrimento del corpo e dell’anima. Ne siamo fermamente convinti!

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