I nuovi format e le nuove aperture dei ristoranti per la ripartenza

Inutile negarlo, il mondo della ristorazione è stato massacrato dal Covid, ma si registrano nuovi format, nuove aperture in nome della qualità.

Secondo il Rapporto 2020 di Fipe-Confcommercio, sono stati persi 514 mila posti di lavoro nella ristorazione. Una vera ecatombe! Il 97,5 % delle imprese ha registrato nel 2020 un forte calo di fatturato e il 2021 non promette nulla di buono. Si parlerà di ripresa solo nel 2022 e per tornare a respirare si dovrà aspettare il 2023. Bisognerà imboccare la strada dell’innovazione, adottando le nuove tecnologie, usando il delivery, rispettando l’ambiente, accettando le nuove sfide del mercato, potenziando le strategie di marketing e la comunicazione. Servirà fare i conti con i ghost restaurtant e i brand virtuali.

Eppure qualcosa si muove: al via i nuovi format e le nuove aperture

Marlin – Santa Teresa Gallura (Olbia-tempio)

Non è Milano, non è Barcellona nella loro effervescenza. É Santa Teresa Gallura, una località turistica famosa per il suo mare, la ricchezza del suo territorio e per la sua vivacità. In questi giorni la riapertura del ristorante Marlin la rende anche una meta per gourmet. Una novità tanto attesa, premiata dall’immediata affluenza di ospiti che ne hanno potuto apprezzare il nuovo restyling, capace di rendere questo ristorante  uno dei locali più affascinanti dell’intera Gallura.

Si tratta di un ristorante con una nuova formula che offre molto di più del prelibato piatto o del fresco drink. La formula scelta da Marlin prevede, infatti, di dare spazio alla musica, all’arte, alla cultura, rivolgendosi sia al pubblico locale che al turista, per unire la bontà della cucina alla ricchezza di eventi culturali.

Il ristorante è diretto da Maurizio Usai, mentre la cucina è il regno degli chef galluresi Paolo Nicolai e Massimo Mura. Le proposte gastronomiche del ristorante spaziano dal pesce alla carne fino alla pizza. Non mancano i piatti della tradizione gallurese e sarda. Tra le specialità da non perdere le crudité di mare, la zuppetta cozze e vongole, l’insalata di polpo alla catalana, i gamberi e  i calamari saltati con verdure croccanti e salsa Teriyak, la passatina di ceci con crudo di gamberi rossi. Per i piatti di terra si segnalano gli ottimi malloreddus alla campidanese e una gustosa tagliata di manzo e rucola.

Il bar caffetteria è la giusta scelta per prime colazioni, snack e piatti veloci. Fino a tarda ora Marlin è l’ideale anche per la degustazione di cocktails e long drinks preparati dall’abile bartender. 
Incantevole il panorama che si apre dal giardino dehor e dalle ampie vetrate della sala ristorante, con le Bocche di Bonifacio e la Corsica che sembra di poterle toccare allungando la mano. Una vera favola!

Bao Bao Dumpling – Roma

Cambiare l’attuale cucina cinese “italianizzata” per proporre una versione tradizionale e autentica dei piatti in modo da offrire un’esperienza gastronomica fatta di sapori veri e genuini? Ecco l’obiettivo di Jin Jie, da sempre impegnato nel mondo della ristorazione grazie alla famiglia, in particolare al padre che nel 1986 aprì il primo ristorante cinese a Roma, “Aroma di Pechino” (in zona Marconi). Il Bao Bao Dumpling punta su un piatto iconico della cucina cinese, i ravioli.

Il nome del locale situato in via dei Gracchi 264 è ispirato al classico panino cinese chiamato per l’appunto Bao Bao, ed è grazie a questa nuova realtà che Jin vuole portare in Italia una parte della vera cucina cinese tradizionale, con un prodotto simbolico, lo “JIAO ZI” (raviolo), che troppo spesso viene sottovalutato e rivisitato senza nessun rispetto della vera tradizione cinese. L’idea di aprire una ravioleria era da sempre un desiderio di Jin, rinviato più volte a causa della mancanza di un vero maestro capace e rispettoso della cucina tradizionale cinese. L’Incontro con lo Chef Ai, che può vantare oltre 40 anni di esperienza nel mondo dei ravioli, ha dato inizio a questo “piccolo grande progetto”.

Pizzium – Novara

Pizzium, il progetto nato nel 2017 dalla collaborazione tra Stefano Saturnino, Nanni Arbellini e Ilaria Puddu, in quattro anni ha portato il format di pizzerie napoletane a quota 20 locali tra Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Lazio e continua a crescere. Seguendo il piano di sviluppo 2021, ha appena inaugurato a Novara e farà altrettanto anche a Roma, dove verrà aperto il secondo punto vendita.

Ristorante Gusto – San Teodoro (Olbia-Tempio)

Dal 1° giugno apre le porte il Baglioni Resort Sardegna con alla guida del Ristorante Gusto lo Chef Claudio Sadler, affiancato dal Sous-chef Giorgio Pignagnoli. Lo Chef Sadler ha ideato per l’occasione un menù che coniuga perfettamente piatti della cucina regionale sarda con proposte contemporanee ed innovative, secondo quella sensibilità artistica e cromatica che lo hanno reso famoso in tutto il mondo. Il menù à la carte si compone di un’ampia scelta di piatti sia di terra che di mare, contraddistinti per una costante ricerca di armonia, semplicità e leggerezza. La collaborazione tra la Collection Baglioni e lo Chef Sadler nasce da un’idea unica di “ospitalità italiana”, dove l’attenzione verso il cliente e il servizio personalizzato sono al centro di una filosofia improntata ai più alti standard di qualità ed eccellenza.  

Giacomo al Lago -Tremezzo (Como)

A poche settimane dall’apertura il Grand Hotel Tremezzo annuncia la grande novità della stagione in tema di ristorazione: l’apertura del nuovo ristorante Giacomo al Lago, in collaborazione con il Gruppo Giacomo Milano, sulla spiaggia iconica del Palace. Giacomo al Lago offrirà ai suoi ospiti, in prima linea, il pesce, di mare, freschissimo, dai gamberi rossi di Mazara del Vallo a scampi, saraghi e dentici.

A pranzo, i crudi saranno i protagonisti del menu, perfetti per un light lunch a bordo piscina, accompagnati da alcuni grandi classici. La sera, quando le acque fanno da specchio alle luci soffuse del Palace, il ristorante accoglie gli ospiti sotto le stelle, con una proposta più articolata, arricchita da un’ampia scelta di piatti iconici e da una selezionata carta dei vini, da sempre fiore all’occhiello dei ristoranti del Gruppo Giacomo Milano.

Molto – Roma

Molto (Viale Parioli 122), dopo aver potenziato il tradizionale servizio di delivery e take away e dato vita all’home restaurant, ora propone due novità: la cucina sottovuoto e le eccellenze dell’Emporio.

Dal mese di marzo nella sezione Molto a casa tua è disponibile uno speciale menu sottovuoto, ricette signature pensate per essere rigenerare a casa seguendo le istruzioni allegate. Una linea di piatti selezionati che perviene a casa sigillata in buste sottovuoto pronte per essere scaldate tra le proprie mura domestiche secondo un metodo che utilizza l’immersione in acqua per mantenere inalterato l’originale sapore. Un’altra caratteristica del menù sottovuoto sta nella possibilità di conservare la pietanza in frigo per circa 4-5 giorni mantenendo inalterate le caratteristiche organolettiche dei prodotti e i sapori, una volta rigenerato il piatto. Qualche ricetta per ingolosirvi? Pasta patate e provola ai Rigatoni alla Amatriciana con guanciale croccante di cinta senese, dalla Guancia di manzo con purea e verza al Filetto di Marango, radicchio di Treviso e noci. 

E poi lo sviluppo dell’ Emporio, un format orgogliosamente made in Italy dove promuovere le eccellenze della tavola italiana. Una selezione di prodotti a scaffale che raccoglie i migliori produttori italiani, gli stessi che Molto utilizza nella propria cucina. A spiccare tra i scaffali dell’Emporio anche il bellissimo libro illustrato che raccoglie 100 deliziose ricette realizzate dal resident chef Paolo Castrignano e curato da Marco e Lorenzo Bassetti. 

Officina del riso – Milano

Lo specialista del risotto Officina del Riso apre il suo secondo locale in Alzaia Naviglio Grande, 62 nel cuore della mondanità milanese. Un secondo pdv, dopo il successo dell’Officina del Riso in via Marghera aperto nel 2018 che durante la pandemia ha rafforzato il suo servizio di delivery e take away.


Specialista indiscusso nella preparazione del risotto e nell’offerta di piatti totalmente gluten-free, Officina del Riso si distingue per la cura nella ricerca degli ingredienti. Il successo dei risotti best seller Zafferano di Geordie (zafferano toscano in pistilli e ragù di cervo) e il Meraviglioso (salsa di pomodoro San Marzano, burrata e polvere di pesto) confermano la scelta di abbinamenti sempre inaspettati che conquistano alla prima forchettata.

Non solo risotto. Un nuovo locale dove poter degustare l’eccellenza di fine dining e drink serviti dal creatore del Sushi in versione mediterranea, che incarna la fusione tra Italia e Giappone. Un sushi non a base di pesce, ma composto da gunkan e onigiri accostati alle eccellenze italiane dei migliori affettati, un aperitivo non convenzionale e ricercato nella preparazione e nel gusto. Palline di riso Yume avvolte da guanciale croccante e completate con crema di pecorino romano e tuorlo al pepe, oppure yume con lardo di patanegra e miele con top di cipolla caramellata di tropea, sono tra i più apprezzati dell’happy hour, insieme ad altre varianti vegane e vegetariane.

Nella foto di apertura la vista che si gode dal ristorante Marlin di Santa Teresa Gallura

Monica Viani e Roberto Rossi

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