La cioccolata calda migliore? 4 pasticcerie dove berla in Europa

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Superate le feste di Natale, la voglia di dolce non vien meno. Le temperature si abbassano e la cioccolata calda, archiviato il panettone, diventa il nuovo simbolo culinario di un inverno che non cederà presto il passo alla primavera. Ma dove gustare la cioccolata calda migliore? Vi propogo quattro pasticcerie dove berla in Europa (ovviamente non può mancare l’Italia).

Certo la cioccolata calda si può fare a casa, ma ricordiamoci che è un’arte e come tutte le arti ha i suoi artisti. Se amate viaggiare, le cioccolate consigliate vi riscalderanno gli animi e vi daranno la giusta energia per affrontare la giornata.

La cioccolata calda migliore in Europa

Merlini a Campli (Teramo)

Perchè andare a Campli ed entrare nella cioccolateria, pasticceria e gelateria di Eugenio Merlini? Certo per la bontà della cioccolata calda. “Uso cioccolato puro, creato da massa di cacao, zucchero e acqua. Per seguire la tradizione, ho cercato di recuperare l’antica ricetta“. La cioccolata calda migliore: faustina, tazza in ceramicaMa anche per conoscere un’antica tazza: la chicchera castellana, il primo manufatto in ceramica adibito a bevande calde, in particolare proprio per la cioccolata calda. La più antica, di forma conica, prevedeva che fossero messe le fave di cacao tritate con acqua calda. La forma conica consentiva, amalgamando il contenuto, di fare “schiumare” il prodotto ottenendo così la prima bevanda calda al cioccolato. Dal 1600 la chicchera ha conosciuto diverse trasformazioni, diventando nel tempo, un connubio perfetto tra tazzina di caffè e tazza di cappuccino. Si presenta senza manici e con un piattino molto largo, con incavo centrale in cui si incastra la chicchera. Permetteva di bere bevande calde in carrozza, perché, grazie all’assenza dei manici, permetteva di riscaldare anche il corpo. Il suo piatto largo poteva ospitare biscotti o piccoli dolcetti. Io l’ho sorseggiata in una vera opera di design: una tazza che recupera l’immagine della Faustina. Ho così assaporato anche la cultura abruzzese!!!

La cioccolata calda migliore: Merlini a Campli

Angelina a Parigi

Angelina, una delle pasticcerie e cioccolaterie storiche di Parigi, capace di offrirvi la migliore cioccolata calda in tazza: una miscela a base di cacao della Costa d’Avorio, del Niger e del Ghana. Si trova di fronte ai giardini delle Tuileries. Non potete non vederla, le sue vetrine sono un attentato alla linea!

Fondata nel 1903 dal pasticcere austriaco Antoine Rumpelmayerera, che la chiamò con il nome della figlia, era frequentata dall’alta borghesia, oggi – ahimè-  da vocianti turisti! Qui facevano colazione Marcel Proust e Coco Chanel. Probabilmente sorseggiavano la migliore cioccolata calda, di cui nessuno, se non chi ve la prepara, sa la ricetta.

Non potete perdervela e peccate fino in fondo: assaggiatela con la pasta di Angelina, il Monte Bianco.

La cioccolata calda migliore: Angelina a Parigi

Neuhaus Galerie, Bruxelles

Cioccolato e birra, ovvero Bruxelles. Io ho assaggiato la cioccolata calda proposta da Neuhaus Galerie  (Galerie de la Reine). Entriamo non solo in una cioccolateria, ma nella storia del cioccolato. Qui agi inizi del 900, Jean Neuhaus Jr. ha creato il primo bonbon di cioccolato ripieno noto come pralina. Parliamo di quel sfizioso guscio di cioccolato con un morbido ripieno al rhum. Famiglia di creativi, visto che la moglie ha dato vita alla celebre scatola di cioccolato “ballotin”.

Che dire? I precursori del design declinato al cioccolato! E la cioccolata? Densa e gustosa. Magari da assaggiare con un macaron o una Suzanne, pralina alla fragola, o una affascinante Caprice, pralina alla vaniglia dedicata all’intramontabile Brigitte Bardot.

La cioccolata calda migliore: Belgio Neuhaus

Tasta, Milano

E se una cioccolateria prendesse spunto dal mondo del vino, organizzando verticali? Originale la “verticale” di cioccolate calde– dal cioccolato bianco al cioccolato di Modica- offerta dalla gelateria Tasta di Milano, un percorso reso ancora più goloso dalla possibilità di scegliere, senza costi aggiuntivi, la personalizzazione con granella di pistacchio di Bronte DOP, nocciole, cannella, peperoncino o panna montata, servita con biscotti prodotti artigianalmente e gluten free.

Percorsi degustativi possono essere costruiti con altri dolci, quali panettoni, biscotti, praline, gelati con gusti abbinati ad arte per esaltare i gusti o le consistenze. “La differenza con le cioccolate classiche in tazza– racconta il titolare Peppe Flamingoè che noi non usiamo bustine contenenti surrogati e amidi ma, davanti agli occhi dei clienti, sciogliamo delle barrette di cioccolata prodotta da un laboratorio artigianale modicano a marchio Tasta -ad eccezione del cioccolato bianco belga- in latte caldo biologico o acqua, a seconda delle esigenze e della tipologia di cioccolato. L’unico addensante che utilizziamo per rendere più cremoso il prodotto è la farina di semi di carrube, assolutamente naturale e senza additivi aggiunti. La cioccolata in tazza si fa ancora più golosa con la possibilità di scegliere, senza costi aggiuntivi, la personalizzazione con granella di pistacchio di Bronte DOP, di nocciole, cannella, peperoncino o panna montata, per 3 euro alla tazza, servita con quattro biscotti prodotti artigianalmente gluten free con farina di riso al nostro laboratorio”.

La cioccolata calda migliore: cioccolata tasta a Milano

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